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Vorrei dire due parole sulla traduzione della poesia, e proporvi un (modesto) esercizio.
Non conosco perfettamente la lingua francese, ma bazzico la poesia. Rileggendo e studiando in questi giorni Spleen, una poesia di Charles Baudelaire, e confrontando il testo originario con molte e diverse traduzioni in italiano, comprese quelle di Luigi De Nardis e Giovanni Raboni, ho pensato che l'insieme dei traduttori avesse tradotto quella poesia… in prosa, perdendosi per strada certe strutture e assonanze e rime che la fanno quella che è.
Vi propongo per ciò di seguito una traduzione che cerca di restituire quanto più è possibile (secondo le mie capacità) le sue assonanze e rime e strutture.
Astrea e Venises sono particolarmente pregati di sorvegliare e punire l’esercizio, ça va sans dire.
Spleen - Malinconia
Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis, Et que de l'horizon embrassant tout le cercle II nous verse un jour noir plus triste que les nuits;
Quando il cielo basso e greve pesa come un coperchio Sull’anima che geme in preda a lunghe angosce, E dell’orizzonte abbracciando tutto il cerchio Versa su noi un giorno nero più triste della notte;
Quand la terre est changée en un cachot humide, Où l'Espérance, comme une chauve-souris, S'en va battant les murs de son aile timide Et se cognant la tête à des plafonds pourris;
Quando la terra è divenuta una cella umida, Dove la Speranza, come un pipistrello, Va sbattendo sui muri la sua ala timida E picchiando la testa sui fradici soffitti;
Quand la pluie étalant ses immenses traînées D'une vaste prison imite les barreaux, Et qu'un peuple muet d'infâmes araignées Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,
Quando la pioggia stendendo i suoi immensi rami Imita le sbarre di un enorme carcere, E un popolo muto di ragni infami Al fondo dei nostri cervelli tende le sue tele,
Des cloches tout à coup sautent avec furie Et lancent vers le ciel un affreux hurlement, Ainsi que des esprits errants et sans patrie Qui se mettent à geindre opiniâtrement.
Delle campane di colpo scattano con furia E lanciano verso il cielo un urlo mostruoso, Come degli spiriti vaganti e senza patria Che si mettono a gemere in modo ostinato,
- Et de longs corbillards, sans tambours ni musique, Défilent lentement dans mon âme; l'Espoir, Vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique, Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.
- E lunghi funerali, senza tamburi né musica, Sfilano lentamente nel mio cuore; la Speranza, Vinta, piange, e l’Angoscia atroce, dispotica, Sul mio cranio piegato pianta il suo nero stendardo.
Ho scritto con Luis Razeto un romanzo realista e surrealista a partire da Gesù. È un ebook (si acquista on-line, si legge su computer, telefoni cellulari di ultima generazione, palmari ed appositi lettori digitali). S'intitola Vangelo laico secondo Feliciano. Forse ti interessa.
Sulla sua copertina trovi un fotogramma del film La via lattea di Luis Buñuel:
Ti anticipo la Prefazione:
"I pittori del Rinascimento che erano simultaneamente realisti e surrealisti, hanno rappresentato scene dei vangeli vestendo Gesù come si usava in Palestina duemila anni fa, e gli altri personaggi come s’usava vestire e vivere nel tempo dei pittori. Un simile intreccio di realismo e surrealismo è proprio dei racconti di questo Vangelo laico, nel quale le parole e gli atti di Gesù risuonano e si svolgono nel mezzo della crisi della nostra civiltà. Vangelo è un genere letterario che racconta in modo succinto la vita, le opere e le parole di Gesù. Nell’arco dei secoli sono stati scritti molti vangeli, di varie forme e contenuti. I primi vangeli, scritti nei decenni seguenti la morte di Gesù, sono andati perduti. Si conoscono quattro tipi di vangeli. I vangeli 'sinottici', attribuiti a Marco, Matteo e Luca, composti circa cento anni dopo la morte di Gesù, enfatizzano i miracoli e le parabole così come ricordati e trasmessi nelle prime comunità cristiane. Il vangelo di Giovanni, detto ‘dei segni’, scritto agli inizi del secondo secolo, è incentrato sul messaggio spirituale e l’elaborazione teologica di Pietro, Giacomo e Paolo di Tarso, mentre i miracoli sono presentati più come manifestazione della gloria di Dio che come atti prodigiosi compiuti realmente da Gesù. I vangeli 'apocrifi' di origine giudeo-cristiana, attribuiti anche questi a discepoli di Gesù (Tommaso, Giuda e altri), raccontano presunti pensieri e atti di Gesù, riguardanti la sua infanzia e diversi altri momenti della sua vita. Infine, i vangeli 'gnostici', scritti nel secondo e terzo secolo e attribuiti a Maria Maddalena, Mattia, Pistis Sophia e altri, esprimono pensieri spirituali vari diffusi fra gruppi che si richiamano a Gesù ma che non sono integrati formalmente nella tradizione ecclesiastica. Tutti i vangeli sono un intreccio di realismo e surrealismo, come lo è anche il Vangelo laico, che si svolge in tempo reale-surreale. Vangelo attribuito a un adolescente di nome Feliciano, amico e compagno di scuola di Marco, e che fece parte dei settantadue discepoli che accompagnarono Gesù. Nel corso delle nostre ricerche sono venuti fuori prima Il progetto di Gesù, nel 2000, poi i frammenti Il lavoro e La religione nel 2011, e L’Ultima Cena nel 2013. Noi continuiamo a cercare."
All'interno dell'ebook trovi le riproduzioni di quattro dipinti realisti-surrealisti: Rembrandt, Cristo nella tempesta sul mare di Galilea, 1663; Veronese, Le nozze di Cana, 1563; Caravaggio, La chiamata di Matteo, 1600; Tintoretto, Ultima Cena, 1594.
Ma che diavolo è questo Movimento 5 Stelle su cui sparano molti, ridendo e piangendo?
Una forma in parte nuova di fare politica, diversa dalla forma partitica. Il mondo è in crisi: economica-sociale-politica-culturale, insomma: crisi di civiltà. Quanto alla politica, questa civiltà, la vecchia civiltà moderna, è la civiltà degli Stati nazionali, che sono basati sui partiti. E i partiti non riescono più a svolgere le funzioni angolari: formare e selezionare i dirigenti, costruire e mantenere il consenso dei diretti.
Abbiamo scritto - 33 anni fa - Luis Razeto ed io: “Il grande problema che hanno oggi di fronte le istituzioni, i partiti e gli intellettuali è quello di elaborare e organizzare una strategia di superamento della ‘crisi organica’ degli Stati contemporanei. Il problema non consiste tanto nella ricerca del come i soggetti politici dati debbano svolgere la propria azione, quanto di chi è in condizione di compiere una tale impresa. Occorre infatti chiedersi: sono i partiti le organizzazioni in grado di guidare la risoluzione della crisi? la crisi organica attuale non è anche crisi della politica, delle istituzioni e organizzazioni date, dei partiti stessi?” (LA TRAVERSATA. Dalla critica dello Stato e dei partiti all’avviamento di una nuova e superiore civiltà. 1980)
Il M5S ha mostrato che il luogo comune ‘senza i partiti non ci può essere politica’ è inconsistente. Il M5S non è un partito, e fa politica. Certo, non è libero da contraddizioni (chi è senza contraddizioni scagli la prima pietra), ma perché buttare via il bambino con l’acqua sporca?
Torniamo ai partiti. La loro attività era tesa a produrre e riprodurre una divisione sostanziale fra dirigenti e diretti. Ebbene, il M5S prova a superare, tessendo la Rete, questa ‘divisione sostanziale’ tra dirigenti e diretti. Da qui la sua esplosione molecolare, il suo successo democratico. Le persone sono oggi più creative e autonome di ieri, e non sopportano più la politica partitica, dominata dai dirigenti di professione.
Sulla nuova politica, abbiamo scritto l’anno scorso: “La nuova politica è orientata verso la disseminazione sociale del potere politico, cioè verso l'assunzione di potere delle persone e delle comunità e gruppi che agiscono nella società civile. Nella creazione della nuova civiltà affermiamo il primato della società civile sulla società politica. Non si concentra più l'azione politica nello Stato e nei partiti. La nuova politica è orientata a superare la distinzione tra dirigenti e diretti, ossia, nella nuova civiltà non si dovrà costituire una 'classe politica' distinta e separata dalla società civile. La centralità della società civile significa che la nuova politica è costruita 'dal basso', da ciò che attualmente è subordinato. Il recupero di potere delle persone e dei gruppi auto-diretti, la disseminazione sociale del potere e il decentramento delle decisioni, non si associano all'anarchia e al disordine quando si tratta di persone creative, autonome e solidali. ” (LA VITA NUOVA. Creativa, autonoma, solidale. 2012)
I libri La Traversata e La Vita Nuova, si trovano nella sezione ‘scienza’ del mio sito-officina: www.pasqualemisuraca.com
Qualche giorno fa Venises ha tirato fuori il nome di Dante, l'opera maggiore del quale è stata il racconto di un sogno. Di sogni questa rivista è piena. "Ci sta tutta" una lezione sulla Divina Commedia.