Radio Fulmini

Per installare RadioFulmini sul tuo sito clicca qui
_________________
Chi siamo
Login
Per gli Iscritti
Ricerca

Ricerca avanzata


Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

RSS
(sfoglia) « 1 ... 133 134 135 (136) 137 138 » (sfoglia)
leOpereeiGiorni : I colori di Piero
di fulmini , Mon 2 April 2007 6:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Piero della Francesca morì cieco. Anni fa ho scritto un soggetto per un film dal titolo “Storie sensuali” - composto da cinque storie sui cinque sensi - e per la vista ho scelto Piero, il pittore della luce che va a morire incontro al buio.
Il raffinato post di Stefania ( www.squilibri.splinder.com - sabato 31 marzo 2007) su una mostra aretina di Piero della Francesca e dintorni, mi ha fatto ricordare quel progetto - che forse vedrà la luce e sicuramente il buio – e questa Saetta, scritta all’inizio di un’altra primavera e di seguito pubblicata su Alias l’otto maggio 2006.
“In questo mondo diviso tra chi coltiva il proprio orto e non guarda al di là del proprio naso e chi fa l’amore con le nuvole e insegue il paradiso nel futuro o nel passato, con questo io diviso tra i piccoli piaceri e le grandi fughe, che ogni giorno e ogni notte fatica a tenere insieme particolare e universale, concreto e astratto, in un fine settimana che inizia la primavera, andiamo in pellegrinaggio da Piero della Francesca.


Leggi tutto... | 1 commento
leOpereeiGiorni : storia materialistica
di fulmini , Wed 7 March 2007 7:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

È stata una cattiveria impedire a Corrado Vivanti ed a me di lavorare insieme in televisione. Ci divertivamo, è vero, ma non c’era niente di male. L’avevo conosciuto quand’ero giovane leggendolo sui libri, come uno degli uomini di cultura che fanno dell’Italia un paese degno di essere abitato, e studiato (anche attraverso i suoi lavori - per dirne uno, di condirettore della Storia d’Italia Einaudi).

Leggi tutto... | Commenti?
leOpereeiGiorni : Isacco, Jawista, Rembrandt, Caravaggio
di fulmini , Thu 15 February 2007 7:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Ho scritto un post sulla essenza di Dio, in polemica con Joseph Ratzinger. Polemica teorica, non polemica politica. Era il 7 febbraio. Lui, in veste di Benedetto XVI, nella sua prima enciclica ha affermato che Dio è Amore, io invece che Dio (se c’è) è Amore e Indifferenza. Tanto è vero che Dio non mette a disposizione uno dei suoi angeli “ogni volta che un padre sta scannando un figlio, una figlia una madre, un ragazzo un amico, una vicina una bambina”. Mentre scrivevo la mia mente era invasa da tante storie fresche di sangue. E la storia di Abramo e Isacco? – mi sono di seguito domandato da solo, contraddicendomi. Non è la storia di un padre che non scanna il figlio grazie ad un angelo mandato da Dio?

Leggi tutto... | 1 commento
leOpereeiGiorni : Rembrandt e Caravaggio
di fulmini , Thu 15 February 2007 7:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Ho scritto un post sulla essenza di Dio, in polemica con Joseph Ratzinger. Polemica teorica, non polemica politica. Era il 7 febbraio. Lui, in veste di Benedetto XVI, nella sua prima enciclica ha affermato che Dio è Amore, io invece che Dio (se c’è) è Amore e Indifferenza. Tanto è vero che Dio non mette a disposizione uno dei suoi angeli “ogni volta che un padre sta scannando un figlio, una figlia una madre, un ragazzo un amico, una vicina una bambina”. Mentre scrivevo la mia mente era invasa da tante storie fresche di sangue. E la storia di Abramo e Isacco? – mi sono di seguito domandato da solo, contraddicendomi. Non è la storia di un padre che non scanna il figlio grazie ad un angelo mandato da Dio?

Lo ‘Jahwista’, uno dei grandi scrittori in lingua ebraica, racconta infatti nel X secolo a.C. (trovate il racconto nella Bibbia) che Dio disse ad Abramo: «Prendi tuo figlio Isacco, il tuo unico figlio che ami, e offrilo in olocausto.» Ma quando Abramo “stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio, l'angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L'angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male!” Ecco. Abramo non sacrifica Isacco grazie ad un “angelo del Signore”. Dio si è mosso in questo caso, un caso divenuto esemplare per tutta la storia umana successiva, Dio si è commosso, Dio è Amore.

La storia è bella e profonda, i grandi scrittori ci stanno per questo, ma naturalmente Dio non c’entra. Se Dio ci fosse e fosse Amore sarebbe forse capace di ordinare – anche per un istante - ad un padre di sacrificargli l’unico figlio adolescente? No. La verità è che la storia di Abramo e Isacco racconta metaforicamente, immaginificamente, il fatto storico che fino ad un certo punto della storia umana i padri sacrificavano i figli. Dio non c’entra in quanto autore dell’ordine del sacrificio di Isacco, e non c’entra nemmeno in quanto autore del suo salvataggio amorevole – attuato attraverso l’angelo. Chi è allora, verosimilmente, concretamente, questo messaggero (“angelo” vuol dire “messaggero”) che ferma la mano di questo padre (“Abramo” vuol dire “padre”)?

Rembrandt, un pittore che ammiro, mi ha aiutato a capirlo con i suoi occhi capaci di bellezza e profondità – i grandi pittori ci stanno per questo. Osserviamo insieme questo dipinto (del 1635), questo Sacrificio di Isacco.

Leggi tutto... | Commenti?
leOpereeiGiorni : Rembrandt e Vermeer
di fulmini , Fri 26 January 2007 7:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Ho osservato a lungo, l’altro giorno, ad Amsterdam, nelle sale contigue del Rijksmuseum, due serie di quadri di Rembrandt e di Vermeer, e m’è parso, a un certo punto, per questa via, di sentire, comprendere, capire sulla pittura di questi due pittori che ammiro (Rembrandt) e amo (Vermeer) ancora qualcosa e sul tempo e sulla virtù.

I quadri di Rembrandt durano il tempo di un attimo: sono fotografie istantanee, fissano il momento in cui le ciglia battono, penetra un colpo di luce, precipita un secondo. I quadri di Vermeer durano il tempo di un sospiro: non il tempo di un attimo e non il tempo di una scena, non sono fotografia e non sono cinema, durano il tempo di un lungo sguardo, di una sorpresa assaporata, di una completa inspirazione.

Rembrandt è un virtuoso della pittura, nel senso “adesso vi faccio vedere io di che cosa sono capace” (come Welles nel cinema). Vermeer è un virtuoso della pittura, nel senso “guardiamo insieme di che cosa è capace la luce ” (come Dreyer nel cinema).

Commenti?
(sfoglia) « 1 ... 133 134 135 (136) 137 138 » (sfoglia)