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leOpereeiGiorni : Attilio Bolzoni e lo Stato
di fulmini , Thu 21 March 2019 4:00
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Attilio Bolzoni, 'Il Padrino dell'Antimafia', Zolfo editore:
https://www.youtube.com/watch?v=EmvtD-pc3d8&t=11s

Gramsci, lo Stato e la sua crisi:
http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=3770

Pasolini e la crisi della civiltà moderna:
http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=2603

Com'è che possiamo uscire dalla crisi, anzi ci stiamo uscendo:
http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html

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leOpereeiGiorni : Radio e Televisione, ieri oggi domani
di fulmini , Fri 15 March 2019 4:00
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Sabrina de Canio e Massimo Silvotti mi hanno invitato a prendere parte a un grande evento culturale per scongiurare la chiusura di Radio Radicale (16 e 17 marzo, a Milano). Non potrò esserci per questioni di salute.
Avevo preparato un appunto per dire, nella veste di scienziato della storia e della politica, vediamo se lo trovo, sì, sì, ecco, forse interessa a te che mi stai leggendo:

Premessa

Ci sono quelli che pensano e fanno opere (gli artisti, gli scienziati) e quelli che parlano e fanno cose (i politici, i religiosi)

Da tempo i rapporti sono difficili tra loro, non si ascoltano, non fanno insieme, non fanno insieme e opere e cose.

Da tempo sono difficili i rapporti tra teoria e la pratica. Le persone oggi pensano una cosa e ne dicono un’altra e ne fanno un’altra e ne desiderano un’altra. Quando questo accade è il segno che stiamo vivendo una crisi di civiltà. Non accade ogni tanti giorni, accade ogni tanti secoli.
Ottavo secolo Avanti Cristo – quinto secolo Dopo Cristo (civiltà greca–e-romana). Quinto secolo Dopo Cristo – quindicesimo secolo Dopo Cristo (civiltà medioevale europea). Quindicesimo secolo Dopo Cristo – Ventesimo secolo Dopo Cristo (civiltà moderna europea).

Cosa devono imparare i politici dagli artisti e dagli scienziati?

Gadamer: “L’arte è un’esperienza del mondo e nel mondo che modifica radicalmente chi la fa.” (…)

Montaigne: “Non sono tanto io che ho fatto il mio libro, quanto il mio libro che ha fatto me.” (…)

Leonardo: “La scienza è il capitano e la pratica sono i soldati.” (…)

Picasso: “L’artigiano fa quello che vende, l’artista vende quello che fa.” (…)

Cosa possono fare i politici per gli artisti e gli scienziati?

Collaborare. Lavorare insieme. Per fare in modo, visto che qui parliamo della nuova vita di Radio Radicale, che Radio Radicale diventi un luogo dove la cultura si costruisca in diretta. E cioè: non solo un luogo dove si diffonda la cultura che c’è (vecchia vita di Radio radicale). Un luogo dove, diversamente da ciò che accade in televisione oggi, i politici e gli artisti e gli scienziati non facciano numeri davanti al pubblico, non coltivino lo spirito dell’esibizione e della confrontazione, ma lo spirito della discussione, dello scuotere reciprocamente le proprie radici e mostrino concretamente ai giovani che è possibile costruire un mondo nuovo, nuove ideologie, nuove politiche, nuove arti, nuove scienze.

In Radio è possibile perché la radio veicola i sentimenti (Leonardo da Vinci: “La conoscenza prencipia dai sentimenti”), in televisione meno, perché la Televisione veicola le apparenze (Goethe: “Distinguersi per apparire”).

https://www.facebook.com/massimo.silvotti/posts/2326563610955850

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leOpereeiGiorni : Festival 'Dal libro al video'
di fulmini , Wed 6 March 2019 4:00
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Il 23 febbraio 2019, nella sede della Biblioteca Sociale del Centro Rurale Europeo, nel corso del terzo incontro del Laboratorio 'Dal libro al video', ho lanciato l'idea del Festival 'Dal libro al video'.

Ogni anno, a cominciare da questo 2019, proporremo un testo tratto da un libro e inviteremo i partecipanti al Laboratorio, e anche tutti coloro che siano interessati, dilettanti o professionisti, italiani ed europei ed extraeuropei ed extraterrestri, a realizzare un video in lingua italiana, assumendo un testo scritto in lingua italiana come sceneggiatura comune condivisa.

Nel giorno del mese di luglio 2019, nell'ambito della Festa del CRE, a Rivodutri, in provincia di Rieti, ai piedi del Terminillo e davanti alla Valle Santa, si terrà dunque il primo Festival 'Dal libro al video', che consisterà nella proiezione pubblica di tutti i video che giungeranno nella sede della Biblioteca Sociale del CRE di Rivodutri entro le nove di mattina del giorno medesimo - in DVD o con pendrive.

Il Festival è senza premi, a parte il premio di fare cultura, fare festa, fare fiori con noi. “Tu puoi solo vivere di quello che trasformi. Vivere per l’albero significa prendere della terra e trasformarla in fiori.” Antoine de Saint-Exupéry

paesaggio

Simone Damiani, Il mondo visto da Rivodutri, dicembre 2018


Per ciò, ecco il testo/sceneggiatura per l'anno 2019:


Gloria del disteso mezzogiorno

quand'ombra non rendono gli alberi

e più e più si mostrano d'attorno

per troppa luce, le parvenze, falbe.


Il sole, in alto, - e un secco greto.

Il mio giorno non è dunque passato:

l'ora più bella è di là dal muretto

che rinchiude in un occaso scialbato.


L'arsura, in giro; un martin pescatore

volteggia s'una reliquia di vita.

La buona pioggia è di là dallo squallore,

ma in attendere è gioia più compita.


(Eugenio Montale, Ossi di seppia)


https://www.youtube.com/watch?v=8GUKbtwk4Ao

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leOpereeiGiorni : John Ford, The Iron Horse
di fulmini , Sun 3 March 2019 4:00
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Di John Ford i miei amici e le mie amiche conoscono forse Ombre Rosse e Sentieri selvaggi, I cavalieri del Nord Ovest e Un uomo tranquillo, Rio Bravo e L'uomo che uccise Liberty Valance, Sfida infernale e la Carovana dei mormoni, Cavalcarono insieme e Soldati a cavallo, Com'era verde la mia valle e Alba di gloria.
Ma The Iron Horse forse no.
La prima ferrovia transcontinentale è la vera protagonista di questo film muto del 1924. Come una locomotiva di nome The General lo è del film muto di Buster Keaton del 1926.
https://www.youtube.com/watch?v=BLxKxD3USrg

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leOpereeiGiorni : Joshua Bell e noi
di fulmini , Tue 19 February 2019 4:00
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Un uomo si mise a sedere in una stazione della metro a Washington DC ed iniziò a suonare il violino; era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti.
Durante questo tempo, poiché era l'ora di punta, era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro.
Passarono 3 minuti ed un uomo di mezza età notò che c'era un musicista che suonava.
Rallentò il passo e si fermò per alcuni secondi e poi si affrettò per non essere in ritardo sulla tabella di marcia.
Alcuni minuti dopo, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna tirò il denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi continuò a camminare.
Pochi minuti dopo, qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma l'uomo guardò l'orologio e ricominciò a camminare. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni.
Sua madre lo tirava, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista.
Finalmente la madre lo tirò con decisione ed il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini.
Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi.
Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un momento.
Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Raccolse 32 dollari. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, ne' ci fu alcun riconoscimento.
Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo.
Suonò uno dei pezzi più complessi mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di dollari.
Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari.

Questa è una storia vera. L'esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro fu organizzata dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La domanda era: "In un ambiente comune ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?".

Ecco una domanda su cui riflettere: "Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?"

Gabriele Battistotti

https://www.youtube.com/watch?v=LZeSZFYCNRw

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