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leOpereeiGiorni : La rivista 'incroci'
di fulmini , Mon 11 June 2018 4:00
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La rivista ‘incroci’

Finalmente posso gridare con tanti: ‘E basta con la lode del dubbio e dell'incertezza e del ciò che non siamo e non vogliamo!’ Questo penso leggendo l’editoriale della rivista semestrale ‘incroci’ (numero 37, intitolato argutamente concerto) , firmato da Lino Angiuli e Daniele Maria Pegorari .

“In epoca sessantottesca e in chiave antiautoritaria, si era imposto uno slogan che suonava grossomodo così: «non ci sono certezze», una parola d’ordine ripetuta come un mantra nelle aule universitarie come nelle sedi di partito, nelle librerie come nei salotti culturali. [Così anticipando] un certo ‘pensiero debole’, declinazione tardo-novecentesca di quella crisi della modernità in cui confluiscono anche forme di deresponsabilizzazione intellettuale e di qualunquismo ideale. Sarebbe invece il caso di tentare un’inversione di rotta, prendendosi la briga di frugare in cerca di qualche sia pure elementare certezza che possa fungere da lampara dentro il crepuscolo delle idee.”

Questa rivista è una di quelle riviste che sognava, dalle parti medesime in cui operano Angiuli ed i suoi complici e collaboratori, in Puglia dico, e precisamente a Turi, Gramsci scrivendo i suoi Quaderni tanto noti quanto sconosciuti.

Riviste come nuove istituzioni, non organi che fiancheggino e integrino forze e forme politiche esistenti (magari per riformarle) ma centri produttivi di una nuova cultura e un nuovo processo di aggregazione costantemente espansiva. Ponendo così, il Gramsci scienziato della storia e della politica, la rivista e non il partito al centro della nuova politica, nella misura in cui la rivista è centro di ricerca e creazione culturale e compie direttamente la funzione di direzione intellettuale e morale, mentre il partito politico è essenzialmente centro di organizzazione e propaganda (subordinatamente ad una concezione del mondo data) ed esercita funzioni decisionali e di governo.

Antonio Gramsci


Due parole ancora. La prima sulla cura grafica del ‘concerto’, bene impaginata con fulminanti opere di Ümit İnatçı. La seconda sul saggio di Angela Bianca Saponari sul cinema nostro contemporaneo. “Invece di spettacolarizzare il reale, rispettando la sua funzione primaria di esibizione del sogno” questo cinema echeggia “in maniera assai sconfortante, il vuoto esistenziale entro cui siamo condannati a vivere”. Insomma è un cinema disperatamente manierista.

(Alias, sabato 2 giugno 2018)

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leOpereeiGiorni : Remo Bodei: Natura e Artificio
di fulmini , Tue 5 June 2018 4:00
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leOpereeiGiorni : Psichiatria e Poesia
di fulmini , Sat 2 June 2018 4:00
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La psicologia non è sufficiente per guarire i matti, è necessario completare il lavoro con l'arte.
Psychology is not enough to heal the mad, it is necessary to complete the work with art.
https://www.youtube.com/watch?v=9nr1tPxQXEQ

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leOpereeiGiorni : Una risposta per tutto (sul tennis)
di fulmini , Sun 27 May 2018 4:00
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Rino Tommasi e il tennis
https://www.ubitennis.com/blog/2015/02/09/dal-doping-al-tennis-da-giorgi-nadal-rino-tommasi-ha-una-risposta-per-tutto/

Queso articolo mi è stato segnatato da Syrah, a seguito di una serie di comuni riflessioni sullo sport e il doping.

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leOpereeiGiorni : Umani e Parole
di fulmini , Fri 25 May 2018 4:00
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Elias Canetti: "Compresi che gli uomini si parlano, sì, l'un l'altro, però non si capiscono; che le loro parole sono colpi che rimbalzano sulle parole altrui; che non vi è illusione più grande della convinzione che il linguaggio sia un mezzo di comunicazione fra gli uomini."

Vero. Il fatto è che gli umani parlano non per capirsi, ma per orrore della solitudine. Infatti, parlano anche da soli.

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