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edifici contemporanei : Quei libertini degli architetti dell'eclettismo
di guidoaragona , Thu 15 June 2017 4:00
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decorazione edificio


Guido Aragona, Torino - corso Einaudi fra corso Re Umberto e corso Galileo Ferraris - giugno 2017

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edifici contemporanei : La cultura del semaforo
di guidoaragona , Sat 22 April 2017 4:00
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edifici contemporanei : Genesi del Museo
di guidoaragona , Sun 6 November 2016 4:00
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edifici contemporanei : Richard Long
di guidoaragona , Wed 26 October 2016 4:00
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scultura


Guido Aragona, Scultura di Richard Long - 2016


Palazzo Asinari di San Marzano ex Carpano - https://www.facebook.com/palazzoasinari/?pnref=story

Mi pare che Richard Long sia diventato parecchio stucchevole-
Campare tanti anni con una sola idea (raccogliere pietre e legni della zona per usarli negli allestimenti, con forme geometriche - soprattutto cerchi ma anche tappeti rettangolari), praticamente, non è da tutti. Ma l'acciottolato del cortile non lo aiuta, a questo giro.

Richard Long - https://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Long_(artista)

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edifici contemporanei : Zaha Hadid
di guidoaragona , Sun 3 April 2016 4:00
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Zaha was a center-forward.
di Guido Aragona

Credo che, per spiegare ai non architetti chi sia stata Zaha Hadid non basti dire che fosse un architetto di grande talento, che fosse una donna cresciuta in un paese islamico eppure l’unica donna fra le attuali archistar di prima grandezza, una diva, la regina. Tutte cose vere, ma non sufficienti.

La cosa davvero rilevante mi pare un’altra. Zaha Hadid è stata come il centravanti di una squadra, la punta di diamante di un cambiamento radicale del modo di fare architettura. Cerco di spiegarmi.

Le opere di Zaha Hadid non sarebbero state realizzabili (e quindi di fatto non concepibili) senza, ad esempio, gli avanzamenti tecnici dei programmi di progettazione, dei nuovi modi di produzione con macchine a controllo numerico; lei è stata il primo architetto ad affermarsi integralmente in questa nuova fase, in cui il progetto di un edificio poteva essere sganciato non solo da tradizioni costruttive, ma persino da una concezione tettonica in genere, che viene posta in secondo piano rispetto ad una concezione spaziale aperta a forme un tempo riservate alle avanguardie figurative. In cui la soglia del possibile architettonico è stata portata avanti, e ha superato limiti finora stabiliti.

Ci sono stati in passato, certo, altri architetti di tal genere, ma rimasero nel novero dei visionari o tuttalpiù degli architetti eccentrici e di nicchia, non misero in piedi una struttura di centinaia di progettisti per la realizzazione di commesse di grandi opere in tutto il mondo. O anche altri architetti che hanno percorso con successo questa strada. Penso in particolare ad un’altra punta di questa “squadra”, F.O. Gehry. Ma per Gehry (di oltre 20 anni più anziano) quello fu un punto d’arrivo, per lei fu invece già l’inizio. E dall’inizio, un capostipite dallo stile inconfondibile.

Zaha was a center forward. Ora la centravanti se n’è andata come un fulmine, com’era arrivata. Non sarà facile rimpiazzarla. Ma come tutti i campioni, finirà con l’essere ricordata anche dai tifosi delle squadre avversarie.

Zaha Hadid parla delle sue architetture

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