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zona di sovrapposizione : Il tempo della scienza e della religione
di petilino , Fri 13 June 2008 8:00
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Dove comincio ad avventurarmi per sentieri un po’ difficili e perciò ricorro a robuste stampelle:
può la scienza aiutare a dare risposte a quesiti religiosi?

Caro Gennariello, ligio alle raccomandazione del nostro Magno Direttore, ho pensato a te mentre scrivevo questo Post. Spero di esserci riuscito.

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zona di sovrapposizione : 9 - Ovvero una vittoria si può sovrapporre ad una sconfitta
di petilino , Tue 13 May 2008 8:00
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Per riconsolarsi ad ogni costo? Sì ma con che cosa? Hai perso e basta!
Per spirito di sopravvivenza ed aspettando la prossima occasione? Può essere, ma questa non si può definire vittoria; si chiama accettazione. E vorrei vedere dopo le batoste prese, specie a Roma, che non accetti.
Quella cosa alla quale accenno nell’occhiello, invece, è la vittoria, nike in greco, da vincere; ed il mio intento è dimostrare che una vittoria si può sovrapporre ad una sconfitta: sovrapposizione non contemporaneità.
Il che è bello anche come figura: la prima che prevale sulla seconda e non viceversa.
Non accade sempre, ma può.
È così per le recenti elezioni politiche ed amministrative.

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zona di sovrapposizione : Post n. 8
di petilino , Sun 13 April 2008 7:00
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Ovvero di come possono essere imprevedibili le sovrapposizioni

Capitava anche a me, alcune volte, di abbandonarmi a delle fantasticherie. E mi capita tuttora. Però mentre prima le liquidavo come sogni ad occhi aperti, buoni, nella migliore delle ipotesi, a far passare un po’ di tempo in distensione, da qualche tempo le tratto con rispetto. Più di recente, insomma, ho cominciato a prenderne in considerazione i contenuti per verificare se esse non corrispondano ad un “qualche cosa” che reclami ovvero richieda ovvero necessiti di una corrispondenza nella realtà. Prima di fare un esempio, vorrei dare un significato a quel “qualche cosa” e propongo: messaggio, informazione, richiesta di, ecc.

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zona di sovrapposizione : La religione necessita della divinità? (2)
di petilino , Sun 16 March 2008 6:50
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Nel post n. 6 si è ipotizzato che l’idea di divinità possa essere il residuo di un pensiero preistorico, ne è stata giustificata la nascita, ma se ne è messa in dubbio la persistenza.
Si è visto anche come la persistenza dell’idea di divinità serva a focalizzare la mente su qualcosa, risponde insomma ad una esigenza di concretezza.

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zona di sovrapposizione : La religione necessita della divinità? (1)
di petilino , Sun 17 February 2008 9:00
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Nel Post n. 5 si è data la definizione di religione come di una teoria intuitiva capace di interpretare e soddisfare bisogni e fenomeni non altrimenti affrontabili mediante le conoscenze del momento che si considera.
A differenza delle teorie scientifiche, la religione si basa su asserzioni, postulati, in altri termini sulla fede e non prevede o ammette verifiche sperimentali.
La teoria religione, inoltre, ha sempre presupposto l’esistenza della divinità: religione – divinità vengono presentate non separabili.
Ma è proprio così, deve essere proprio così?
Si rifletta.
Non è che ammettere l’esistenza della divinità risenta delle modalità secondo le quali è nata la religione, e cioè del principio di causa effetto? (Si veda il Post n. 1).
Ma allora, quando ancora l’uomo non aveva sviluppato un ragionamento per astrazioni, l’esigenza dell’esistenza di un attore più o meno antropizzato era inevitabile.
Un attore distinto ed al di sopra di tutto, trascendente.
Tutte le religioni, infatti, anche le panteiste, considerano la divinità come altro rispetto al resto, cioè come una terza parte.
Questa terzietà corrisponde ad un bisogno di concretezza, all’esigenza di identificare un qualcuno per poter focalizzare il proprio pensiero teorico-religioso.

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