| eyes wide open : Dalla morte indiretta all’immagine infinita - 1 parte - |
| di fabiobenincasa , Mon 30 March 2009 5:30 |
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Recentemente si è diffusa anche sui media italiani la commozione un po’ posticcia per la morte “in diretta” di Jade Goody. Per chi si fosse distratto dalle morbosità dei quotidiani, Jade Goody era una partecipante a diversi reality show in Gran Bretagna, diventata famosa soprattutto per gli insulti razzisti rivolti a una nota attrice indiana che avevano causato quasi un incidente diplomatico.
La Goody, successivamente al suo periodo di effimera celebrità sarebbe ricaduta nell’anonimato o nel semi-anonimato autoreferenziale che è concesso agli ex partecipanti dei reality, se non che si è improvvisamente ammalata di tumore all’utero ed è stato quasi subito chiaro che ne sarebbe morta. La reazione della donna non è stata quella di nascondere la sua malattia, ma di evidenziarla, fino a vendere l’esclusiva delle sue immagini da malata e da moribonda a diverse emittenti e riviste. Questa mossa, di rendere pubblica la propria agonia, è stata da una parte criticata, mentre è stata considerata coraggiosa da altri. |
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| eyes wide open : Masolini e Masaccio |
| di fabiobenincasa , Tue 20 January 2009 7:30 |
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Qualche tempo fa su questo sito-rivista, quel provocatore di Fulmini ha postato un articolo sul cinema, affermando che Gomorra sarebbe un film «conservatore», rispetto a tanti film «innovatori», e che la maggior parte dei film prodotti negli ultimi venticinque anni (o anche trenta) sono egualmente conservatori, dal punto di vista del linguaggio. La lista fornita come esempio di cinema conservatore era: ‘Million Dollar Baby’ (2004), ‘Un cuore in inverno’ (1992), ‘La ragazza del lago’ (2006), ‘Lanterne rosse’ (1991), ‘L’enigma di Kaspar Hauser’ (1974), ‘Parla con lei’ (2002), ‘Il padrino’ (1972), ‘Salaam Bombay’ (1988), ‘Terra e libertà’ (1995), ‘Schiava d’amore’ (1975), ‘Ferro 3’ (2004), ‘Central do Brasil’ (1997), ‘Il petroliere’ (2007), ‘Ho affittato un killer’ (1990), ‘Pulp Fiction’ (1994), ‘Toto le héros’ (1991), ‘Le onde del destino’ (1996), ‘Un film parlato’ (2003), ‘La recita’ (1975), ‘Lezioni di piano’ (1993), ‘Alessandria, perché?’ (1979), ‘Il dolce domani’ (1997), ’21 grammi’ (2003), ‘Lezioni di felicità’ (2007). |
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| eyes wide open : Controcultura, avanguardia, mainstream: fra musica e immagini |
| di fabiobenincasa , Thu 25 December 2008 6:00 |
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Di recente, per forza di cose, sono stato costretto ad occuparmi di cinema inglese e mi sono reso conto di quanto sia stata importante nella storia di quella cinematografia l’azione di famosi gruppi musicali. Questo forse perché il cinema inglese ha sempre avuto una struttura industriale debole, sottoposta alla fortissima concorrenza o all’invadente protettorato dell’industria hollywoodiana. I gruppi musicali degli anni Sessanta e Settanta diventavano una ricca committenza in grado di avvicinarsi al cinema con una certa libertà espressiva, fuori dai generi. Bisogna sottolineare un’altra cosa: proprio in quegli anni è la tendenza dei produttori di musica pop, artisti ma anche discografici, a proporsi verso il pubblico con i mezzi e gli scopi delle vecchie avanguardie artistiche degli anni Venti-Trenta. Cosa vuol dire? I Beatles, per esempio, come i Surrealisti o i Futuristi, proponevano non solo musica ai loro fan, ma anche un modo di vivere, di vestirsi, di parlare, di amare. Insomma si portavano dietro un mondo. L’uso del cinema doveva servire appunto a propagandare un’estetica più larga di quella semplicemente musicale. |
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