Radio Fulmini

Per installare RadioFulmini sul tuo sito clicca qui
_________________
Chi siamo
Login
Per gli Iscritti
Ricerca

Ricerca avanzata


Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

RSS
(1) 2 3 4 5 » (sfoglia)
a quattro mani : Fare insieme
di fulmini , Mon 8 August 2011 7:50
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

L’amico, l’amante, la sirena.


Un giorno, anzi una notte, Helmut e Francesco passeggiavano lungo il porto.

Avvicinatisi all’acqua, osservavano i pesci. Helmut si sporge e ne carezza uno.

Francesco rimane di stucco e domanda al pesce: “Vi conoscete?”

Il pesce, calmo: “E tu, lo conosci a Helmut?”

Francesco: “Certo! Abbiamo fatto insieme il servizio di leva a Civitavecchia. E tu, dove lo hai conosciuto?”

Il pesce: “Anche io l’ho conosciuto a Civitavecchia. Nel mare Tirreno. Si è immerso, l’ho visto e abbiamo fatto subito amicizia.”

Francesco guarda Helmut, guarda il pesce, e dice: “Allora tu sei la sirena di nome Alexandra!”

Helmut guarda Francesco, guarda la sirena, e dice: “Infatti. Alexandra regala la sua amicizia, ma soltanto a chi se la merita.”

Francesco si sporge e dice: “E l’amore lo vogliamo regalare?”

La sirena Alexandra si mette a cantare.

Francesco ed Helmut salutano Alexandra e proseguono ballando la passeggiata.

Nel cielo c’è la Luna, ma arriva anche il Sole.


(Giuliano Cabrini e Pasquale Misuraca coautori)


Leggi tutto... | 2 commenti
a quattro mani : Saggi!
di fulmini , Sun 17 July 2011 4:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  
Commenti?
a quattro mani : Via dei Fori Imperiali a Roma
di fulmini , Fri 14 January 2011 4:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  



artista di strada

Giuliano Cabrini, Artista di strada, 6 gennaio 2011



Pasquale Misuraca, Artista di strada, 6 gennaio 2011


Leggi tutto... | 1 commento
a quattro mani : Oreste e Giuliano
di unviaggiatore , Wed 9 December 2009 4:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Le foto sono state fatte da mio padre, Oreste Cabrini, nell'estate del 1956 in Sardegna a San Leonardo - un paesino a 6 chilometri da Santu Lussurgiu sulla strada per Macomer. Il paese era immerso in un bosco di querce, lecci e olmi, poco lontano castagni. La signora vicino a me era un'amica dei miei genitori si chiamava Tatonia, l'asino era il suo, si chiamava Virgilio. Giuliano Cabrini

donna, asino, bambino

Oreste Cabrini, Giuliano e Tatonia e Virgilio, 1956

bambino

Oreste Cabrini, Giuliano, 1956

Leggi tutto... | 1 commento
a quattro mani : La Porta Magica
di AlfaZita , Mon 4 May 2009 5:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Stamani, il mio tempo e quello di altri spettatori, fu dilatato in un teatro centrale della capitale italiana, gremito di gente dell’estrema periferia romana. Grande la mia emozione, davanti ai cento bambini - dai tre ai cinque anni - che interpretavano “ La porta magica”: in italiano ed in romanesco, scenografie e costumi inventati da alcuni genitori con i bambini, e udite, udite: il testo scritto da un insegnante e interpretato sì, da cento bambini piccoli, ma, anche dalle loro maestre e da genitori, tutti vestiti da antichi romani, tutti inseriti benissimo nella parte, liberi di sbadigliare e guardare la luce che staccava lampi intermittenti, vicini vicini, a formare una comunità di individui, giocare alla vita con i grandi, cantare e suonare insieme a loro, dei tamburi di varie dimensioni, senza mai perdere il ritmo.
Questi bambini che frequentano una scuola materna, dislocata in succursali sperdute in nuovi abitati, lontani dal Palatino, dalle Terme di Diocleziano, dal teatro dell’Opera, lontanissimi dai musei, dalle grandi librerie… vennero con i loro amici, parenti, vicini di casa, con le loro carrozzine e i loro giocattoli, ad occupare Roma.
Vennero ad affrontare il trauma dell'incontro con qualcosa che introducendosi in una cornice di familiarità, ci sorprende e ci trascina via, in un altro mondo. Vennero con le loro maestre, i bidelli i segretari ed il direttore didattico, ad affrontare, come direbbe Heidegger “il trauma della rottura e dell'apertura del mondo”.
E con il loro ciancottare, cosi ricco di inflessioni incantevoli, hanno ricreato lo spazio, e dato senso al vuoto.
(Alexandra Zambà)

bambini che recitano su un palcoscenico

(Pasquale Misuraca)

Leggi tutto... | 3 commenti
(1) 2 3 4 5 » (sfoglia)