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agathotopia : Dialogo
di unviaggiatore , Mon 6 January 2014 4:00
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Dialogo con una vecchia signora

Avevo trentasette anni quando ho incontrato una vecchia signora, mi ha detto che conosceva i miei genitori, i miei nonni e che mi aveva visto bambino, aveva saputo che l'anno precedente era morto mio padre, era dispiaciuta, mi parlava di loro e poi mi ha fatto una strana domanda

-Non ho mai capito perché la sorella di tuo padre aveva un cognome diverso, da tuo nonno e da tua nonna-
Ho detto che avevo fatto la stessa domanda a mio padre quando ero bambino, la mia era stata la curiosità di un bambino che scopre il mondo e mio padre mi aveva spiegato con molta naturalezza, come un padre parla a un figlio.
-Mia zia Albina era figlia del primo marito di mia nonna, quando lei ha conosciuto mio nonno era divorziata e aveva una figlia-
Ho visto una strana reazione di stizza
-Impossibile, il divorzio non c'era!-
-Mia nonna era luterana-
-Che cosa vuol dire?-
-Protestante, per loro il matrimonio non è un sacramento, quindi si può sciogliere-
-Non te la prendere, te lo hanno detto per non parlare male di tua nonna, tua zia era figlia illegittima-
-Comunque il divorzio c'era anche fra i cattolici-
-Non è vero-
-La sacra rota?-
-Non mi convinci-
Pestò il piede e andò via.

Sarebbe stato un lungo discorso che non si può fare a chi non è disposto a ascoltare.
Si può spiegare che il matrimonio per i luterani può essere interconfessionale quindi ci può essere l'intervento di un prete cattolico o di un rabbino?
Si può dire che per i luterani la Sacra Cena è solo commemorazione mentre per i cattolici la Comunione è anche presenza e sacrificio?
In questo caso si può ottenere il disprezzo di chi la pensa in altro modo soprattutto se sa di non sapere.
Gli intolleranti pensano di essere persone che non tollerano, che non sopportano, chi dice stupidaggini. In realtà non accettano le idee altrui. Essere tollerante non vuol dire sopportare , vuol dire saper ascoltare e essere sempre disposti a imparare.

Giuliano Cabrini

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agathotopia : I dubbi di un uomo buono
di unviaggiatore , Sun 6 October 2013 4:00
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Sono considerato un uomo buono, uno che non farebbe male a una mosca.

Ho sentito dire:
- Giuliano non sa odiare, non ha mai odiato nessuno -

E' sicuramente vero che non ho mai odiato nessuno e forse non sarei capace di farlo, ma è anche vero che nessuno mi ha mai fatto del male.

Sono stato giudicato male una volta, sono stato insultato, non ho risposto all'insulto.

- Giuliano sopporta tutto, è troppo tollerante -

Tollerante? In realtà penso che quello che gli altri pensano di me sono problemi loro, quello che io penso di me stesso sono problemi miei, considerando però che gli amici non sono gli altri.

Fino all'età di diciannove anni ho pensato di non essere un violento poi è successo qualcosa.
Ricordo bene, eravamo in cinque, fermi sul marciapiede a parlare, quando un bambino, aveva forse dieci anni, passando con la bicicletta ha scontrato Franco, lui gli ha rigirato uno schiaffo e lo ha fatto cadere, la reazione degli altri tre è stata la più naturale, si sono chinati a sollevare il piccolo e vedere se si fosse fatto male. La mia reazione è stata diversa, credo che Franco non abbia mai preso un pugno sui denti così forte, un punto di sutura al labbro inferiore.

Giuliano Cabrini

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agathotopia : Padri, Madri e Figli
di unviaggiatore , Sun 8 September 2013 4:00
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Padri, Madri e Figli

Mio figlio è nato il 24 settembre 1980, da quel giorno ho cominciato a amarlo e ancora continuo a amarlo infinitamente.
Sua madre, ovvero mia moglie, ha cominciato a amarlo nove mesi prima, certo vedevo che lo portava nel grembo, ma non consideravo che si potesse amare un figlio prima di me.

Giuliano Cabrini

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agathotopia : Hermann e Franz
di unviaggiatore , Sat 15 June 2013 4:00
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Ci sono modi diversi per leggere?

Prendiamo uno scritto degli Aforismi di Zürau di Franz Kafka:

Le cornacchie affermano che una sola cornacchia potrebbe distruggere il cielo. Questo è indubbio, ma non prova nulla contro il cielo, poiché i cieli significano appunto: impossibilità di cornacchie.

Che cosa vuol dire Kafka? Perché scrive Le cornacchie?

Proviamo a rileggere lo stesso scritto dopo aver letto la Lettera al padre sapendo che suo padre Hermann Kavka, ebreo di lingua ceca, quando si trasferì a Praga cambiò secondo la traslitterazione in tedesco il cognome in Kafka.

Hermann Kafka


Kavka in ceco significa cornacchia e una cornacchia è raffigurata nell'insegna della sua merceria.


insegna del negozio di Hermann Kafka



Giuliano Cabrini scripsit

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agathotopia : Barabba
di unviaggiatore , Thu 16 May 2013 4:00
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Si era trovato per caso Eliahou in quella piazza, gente che parlava a voce alta, gente che urlava.
Forse non aveva capito o forse non era riuscito a sentire quello che aveva chiesto Pilato.

Volete voi che io liberi Gesù o Barabba?

Difficile capire, forse Pilato non conosceva l'aramaico. Non sapeva che in aramaico Bar-Abba vuol dire figlio del padre?
Come si può rispondere a una domanda simile?
Volete voi che io liberi Gesù o il figlio del padre?
Chi è il figlio del padre?

Entrambi pensò Eliahou sono figli del padre, entrambi si chiamano Joshua
Molti gridarono CRUCIFIGE CRUCIFIGE. Forse che una folla di ebrei ignoranti conosceva il latino e un uomo colto come Pilato non conosceva l'ebraico o l'aramaico?
Si allontanò perplesso Eliahou pensando che per lui uno era Joshua ben Jousef e l'altro Joshua Bar Abba
Ma ancora non capiva, molti ebrei chiamavano Abba colui che non si può nominare, chiamavano Abba l'Ineffabile.

Barabba stesso, libero seduto su una pietra, non capiva perché lui era stato liberato.

Neppure i due ladroni crocifissi capivano, seguaci di Barabba guardavano l'uomo crocifisso in mezzo a loro, uno lo dileggiava, l'altro provava pena e rispetto per lui.

Soltanto una donna era sicura di capire, sicura di provare immenso dolore per il figlio, il Nazzareno inchiodato nella croce.


Giuliano Cabrini


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