A nessuno dei due dispiace di morire
Vecchio e vecchia che vengono sottobraccio
Sotto il cielo di Roma
Spento dalla notte
Camminano piano per non arrivare
Da nessuna parte
Non hanno fretta di arrivare
E dove, poi?
Quasi senza peso
Avanzano indietreggiando
Stringendosi e non stringendosi
Accarezzandosi in segreto
Morire adesso che tanti sono morti
Che tanti dolori aumentano
Che tanti viaggi sono compiuti
È un bene come dormire
Ma morire da soli, uno e una
Come si fa? Come trovarsi
La mattina soli, soli la notte
Senza la Luna e il Sole?
Così, fanno un lungo e lento giro
Intorno al palazzo
E non si decidono a salire
A morire.
Pasquale Misuraca