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diritto e rovescio : Diritto!
di gius , Fri 29 July 2011 4:00
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diritto e rovescio : La pericolosa ignoranza del diritto
di gius , Thu 14 May 2009 5:00
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Mi ritrovo sempre più spesso a pensare che una delle piaghe più verminose che affliggono il nostro bel Paese sia l’incompetenza di certe persone che ricoprono, indisturbate ma assai disturbanti, alcuni ruoli nevralgici per la vita della Nazione. Ce l’ho sovra tutto coi giornalisti e coi parlamentari, ed in particolare con quei giornalisti che quando parlano di un avvenimento dal punto di vista giuridico mostrano una pericolosa ignoranza in materia, e con quei parlamentari che dovendo per mestiere produrre leggi non le conoscono affatto. Uno sguardo alla storia fa tuttavia sperare in un futuro migliore.

Le critiche si appuntano sul fatto che a mio parere il problema sta per così dire a monte, prima ancora che nelle persone in sé. È vero sì che potrà sempre capitare l’inetto, che il pericolo è sempre in agguato, ma è anche vero che questo pericolo può essere combattuto imponendo l’accesso ai mestieri accennati solo a seguito di percorsi altamente formativi. Ed uno dei luoghi di formazione per eccellenza è l’Università. Sì, sto parlando della laurea.

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diritto e rovescio : Il crocifisso a scuola
di gius , Sun 12 April 2009 5:30
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La quistione del crocifisso a scuola (contributo alle riflessioni sulla tolleranza)

Negli ultimi tempi s’è scatenata qualche polemica a cagione dell’usanza di esporre il crocifisso nelle aule scolastiche d’Italia. Secondo taluni detta esposizione configurerebbe una lesione al principio di laicità dello Stato ed alla libertà religiosa: affrontiamo di petto queste osservazioni e vediamo di capire cosa sia cotesto “principio di laicità”, e qual sia il contenuto della libertà religiosa. Il discorso giuridico ci salverà dalle intolleranze.

Dando per certo in questa sede che lo Stato italiano sia laico – non v’è norma alcuna che dica ciò esplicitamente – dobbiamo distinguere la laicità dal laicismo. Corte cost. 12 aprile 1989, n. 203 dichiara che il principio di laicità «implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione». È una sentenza che fra pochi giorni compirà 20 anni, richiamata dalla stessa Corte nel 1990 (sentenza n. 259), nel 1993 (sentenze nn. 195 e 421), nel 1995 (sentenze nn. 149 e 440), nel 1996 (sentenza n. 334), nel 1997 (sentenze nn. 235, 329), nel 2000 (sentenza n. 508), nel 2002 (sentenza n. 34) e nel 2005 (sentenza n. 168). È una carrellata di numeri mi rendo conto poco simpatica e che dedico di cuore a chi vorrebbe infirmare la ragionevolezza del contenuto d’una sentenza sulla base dell’argomento che sia “roba vecchia”. Quindi ancor oggi si deve evitare di tirare in ballo il principio di laicità dello Stato quando si voglia combattere acriticamente contro la presenza dell’elemento religioso nel nostro ordinamento (come si fa per esempio quando si favella della c.d. ora di religione; o del cappellanato militare, ospedaliero e negli istituti di prevenzione e pena; etc.).

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diritto e rovescio : Santa Morina
di gius , Sun 8 March 2009 6:00
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In questo lieto giorno nel quale si festeggia il c.d. sesso debole – parlo della donna, forse è bene specificare – il pensiero va anche alle donne meno fortunate, quelle che per una volta anzi che maltrattare vengono maltrattate. E per una volta facciamo anche un nome ed un cognome, così ci si capisce meglio. Il caso lo ricorderete: una donna qualunque, con un lavoro qualsiasi, subisce per anni in silenzio umiliazioni, botte e minacce di morte dal compagno. Un giorno decide di liberarsene e lo uccide nel sonno. La sentenza? Quattordici anni di reclusione, a fronte dei 24 che aveva chiesto il p.m. – donna anche lei.

La difesa fin da subito ha impostato le proprie riflessioni sul 52 c.p., il quale, parlando della Difesa legittima, dichiara al I comma che «Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa». Ce ne sarebbe da dire, naturalmente, ma credo che siano rilevanti per questo caso – e analoghi, se per avventura doveste voi stessi trovarvi in tale situazione – due punti: l’attualità del pericolo di offesa ingiusta, e la proporzionalità.

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diritto e rovescio : Tradire è reato?
di gius , Sun 8 February 2009 6:00
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Come dicevo in esordio alla puntata intitolata “Bestemmiare è reato?”, l’ordinamento giuridico può reagire anche con sanzioni non penali a fronte di comportamenti cui ricolleghi un valore negativo. E allora vediamole, queste reazioni: dovremmo tener conto anche di queste, ove decidessimo di tradire.

Dal punto di vista penale, i reati di adulterio e concubinato – riguardanti rispettivamente la donna e l’uomo fedifrago – scomparvero definitivamente nel 1969, per opera della Corte costituzionale. Il 559 c.p. (Adulterio) comminava la pena della reclusione “fino a due anni nel caso di relazione adulterina”, e la stessa pena era prevista nel 560 c.p. (Concubinato) per il marito che tenesse una concubina “nella casa coniugale, o notoriamente altrove”. Oggi esploderebbero le carceri.

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