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la lingua rubata : Tu, sì tu
di AlfaZita , Mon 25 September 2017 4:00
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(Nella sua pagina facebook AlfaZita, cioè Alexandra Zambà, ha pubblicato l'altro ieri una poesia in italiano e in greco, corredata da una immagine. Ripubblico qui l'insieme per i lettori e visionatori del sito-rivista. Pasquale Misuraca)

Tu, sì tu,
non odiarmi.
Io sono una persona imperfetta.
Guardo allo specchio imbarazzata
l'immagine non può riassumermi
è semplicemente la rifrazione della luce
la distorsione di un me scivolato in fondo.
La voce incisa sul registratore
non è la mia
non è nemmeno la voce di una donna
forse solo la voce della vita ferita
grido soffocato nelle doglie del parto
di donna sconosciuta che mi abita
girata sempre di spalle!


εσύ, ναι εσύ
μην με μισείς.
Είμαι ένα ατελές πρόσωπο.
Κοιτάζω με αμηχανία στον καθρέφτη
η εικόνα του δεν μπορεί να συνοψιστεί μαζί μου
είναι απλά η διάθλαση του φωτός
παραμόρφωση να γλιστράει στο βάθος.
Επίσης
η φωνή χαραγμένη στη ταινία
δεν είναι η δική μου
δεν είναι καν φωνή γυναίκας
ίσως μόνο πληγωμένη ζωική κραυγή
πνιγμένη στους πόνους του τοκετού
μιας άγνωστης που παραμένει μέσα μου
πάντα να κοιτάει αλλού!

Poesia di Alexandra Zambà / immagine di Gianni De Conno

foto di Gianni De Conno

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la lingua rubata : Poesie omeriche
di AlfaZita , Mon 7 August 2017 4:00
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(E' uscita sabato 5 agosto su 'Alias', supplemento culturale del quotidiano 'il manifesto', nella rubrica Fulmini e Saette che vi tengo da dieci anni, una mia recensione ad un libro di poesie di Alexandra e gli altri e le altre. La ripropongo qui. Pasquale Misuraca)

Poesie omeriche

In un laboratorio di poesia tenuto da Alexandra Zambà nel Centro Diurno Boemondo di Roma si è finalmente risolta la questione omerica. Ricordiamola riducendola all’essenziale: L’Iliade e l’Odissea sono state scritte da tanti, dal Popolo (tesi democratica) o da uno, dall’Autore (tesi aristocratica)?

Dal laboratorio è nato prima il libro Poesie di Frontiera (La Vita Felice, Milano 2016), e poi il libro bilingue - greco e italiano - Μεθόρια Ποιήματα (Armida Publication Ltd, Limassol 2017), entrambi opera di Alexandra Zambà e altre e altri.

Io l’ho vista costruirsi e nascere questa ricerca. E rendo testimonianza. Alexandra è la donna della mia vita, da mezzo secolo, e da qualche anno tiene un laboratorio di poesia in uno di quei centri dove si curano persone con seri problemi psichici.

Orbene, ascoltando Alexandra raccontarmi nel corso del tempo il progetto del laboratorio e il suo progressivo svolgimento, e leggendo mano a mano le poesie che ne venivano fuori, e infine andando a registrarlo direttamente in audio e video (da cineasta che sono per passione e professione) per ricavarne un documentario, è diventato chiaro che Omero era uno e tanti.

Alexandra apre le danze, orienta i dialoghi, trascrive i versi, compone su un block notes ciò che fiorisce e matura nel laboratorio a partire da un tema, un problema, un sentimento all’ordine del giorno. Il libro raccoglie 43 poesie una più bella dell’altra. E dunque: chi le ha scritte queste poesie? Alexandra e le altre e gli altri. Così hanno fatto i redattori dell’Iliade e dell’Odissea insieme ai loro cantori e rapsodi.

Sì, lo so, qualche ‘professore-biciclo’ (uso la caustica formula majakovskjana) che sta leggendo a testa bassa questo pezzo, questa testimonianza, sta arricciando il naso e inarcando le sopracciglia. Ehi, amico, c’è poco da arricciare e inarcare. Beccati questa poesia e vai per strada:

Fuori e dentro

Esco / Per dove? / E poi piove e l’ombrello è rosso. / Devo trovare il prato verde / del rosso sfogliare di papaveri / ma è autunno, abbondano i gialli / tremo di freddo, le gambe dribblano / gli occhi tremolano, le parole storpiano / Ehi, amico / te con la testa bassa lo sai? / Chi gira lecca / Chi sta a casa si secca!

La stessa poesia messa in scena nel laboratorio? Ecco:
https://www.youtube.com/watch?v=RsdR5a0YPQo

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la lingua rubata : Ti ricordi di me?
di AlfaZita , Fri 9 June 2017 4:00
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L'Associazione Ciprioti in Italia NIMA
con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica di Cipro, della ASL e del Municipio Roma II
Vi Invita a ROMA
allo Spettacolo Teatrale "TI RICORDI DI ME ?

Martedì 13 giugno ore 19.00
TEATRO della Scuola G.Mazzini
Via Volsinio, 25 (quartiere Trieste / Municipio Roma II)
Regia: Alexandra Zambà
INGRESSO LIBERO

Lo spettacolo è una libera rappresentazione di pensieri. Ogni tanto appare la necessità di un personaggio di sapere come la pensano gli altri, di esistere; si gira e chiede “ti ricordi di me?” . Interpretano attori e ballerini professionali e dilettanti dal Centro Diurno Boemondo di Roma. La musica suonata in scena, le danze che trascinano i corpi, completano lo spettacolo.

Attori: Dimitris Evangelou - Ida De Santis - Valerio Pella - Rita Mastrosanti
Il Maestro Francesco Pecoraro e la SBANDA suonano sul palco

Informazioni Elena: +39 328 127 2521
Il teatro si raggiunge facilmente perché centrale ( è una traversa del Corso Trieste)
Si raggiunge con l'automobile, la metropolitana B fermata Sant' Agnese e molti bus che transitano su Corso Trieste.

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la lingua rubata : Marzo
di AlfaZita , Sun 26 March 2017 4:00
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Marzo sta declinando, bisogna sbrigarsi con le cesoie
ultimare le potature
rimuovere i rami morti
per regalare la vita
tagliare per aprire la visuale lunga
e poi
con le cesoie ancora rimuovere rami malati
ripulire dagli insetti infestanti
avere cura
avere molta cura e attenzione mentre si fa il taglio
per non ferire, per non addolorare
curare le folti chiome
potare i rami superflui per regalare aria
arieggiare e aspettare il passaggio dei venti
permettere
alla luce di filtrare attraverso
rimuovere rami troppo fitti uno contro l’altro
dare forma per regalare bellezza a tutti
e ricordare che i vicini sono preziosi
non oltrepassare i limiti delle pietre miliari.

Alexandra Zambà

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la lingua rubata : Poesie di Frontiera - prove
di AlfaZita , Wed 1 March 2017 4:00
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Prove per la messa in scena teatrale delle Poesie di Frontiera.
Il libro 'Poesie di Frontiera' (La Vita Felice, Milano 2017) è il risultato cartaceo del Laboratorio 'Poesie e Ombre' di Alexandra Zambà, tenuto nel Centro Diurno Boemondo di Roma.

https://www.youtube.com/watch?v=RsdR5a0YPQo

(Testo della poesia della prova teatrale)
Esco
Per dove?
E poi piove e l’ombrello è rosso.
Devo trovare il prato verde
del rosso sfogliare di papaveri
ma è autunno, abbondano i gialli
tremo di freddo, le gambe dribblano
gli occhi tremolano, le parole storpiano
Ehi amico,
te con la testa bassa lo sai?
Chi gira lecca
chi sta a casa si secca!

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