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la lingua rubata : Alexandra Zambà - Mai vista tanta acqua
di AlfaZita , Wed 17 October 2018 4:00
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Alexandra Zambà, alle 3 di mattina di domenica 14 ottobre 2018, a Palazzo Farnese di Piacenza – brano del suo intervento nella maratona di poesia "La piuma sul baratro", iniziata alle ore 21 di sabato 13 ottobre e conclusa alle ore 22 di domenica 14 ottobre 2018. Dialogo del Realismo terminale, movimento poetico fondato da Guido Oldani, con oltre 100 poeti italiani, a cura del Direttore del Piccolo Museo della Poesia Massimo Silvotti.

https://www.youtube.com/watch?v=GSWQo9Ed0O0&t=4s

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la lingua rubata : AlfaZita a Piacenza
di AlfaZita , Thu 11 October 2018 4:00
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Italia creativa e solidale.
A partire dalle ore 21 di sabato 13 ottobre, e fino alle ore 22 di domenica 14 ottobre 2018, presso Palazzo Farnese a Piacenza, si terrà l’evento “La piuma sul baratro”, dialogo del Realismo terminale con oltre 100 poeti italiani, a cura di Massimo Silvotti. Si tratta di un evento unico nel suo genere in Italia.
Per 25 ore poeti provenienti da tutta la nazione leggeranno proprie opere ininterrottamente.
La manifestazione, promossa dal Piccolo Museo della Poesia di Piacenza con la collaborazione del Comune di Piacenza e il contributo del Rotary Club Piacenza, si terrà all’interno della suggestiva cornice della cittadella viscontea di Palazzo Farnese. La particolarità consiste nell’iniziativa del movimento poetico REALISMO TERMINALE (http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=3898), fondato dal poeta Guido Oldani, a porsi in dialogo con la poesia contemporanea, con la presenza dei poeti aderenti al movimento e autori dell’antologia “Luci di Posizione”: Giusy Cafari Panico, Franco Dionesalvi, Giuseppe Langella, Valentina Neri, Marco Pellegrini e ovviamente lo stesso Oldani, e molti noti autori che si alterneranno nelle letture - tra i quali la nostra AlfaZita - Alexandra Zambà.

due donne

Pasquale Misuraca, Limassol - 26 maggio 2018 - Alexandra ed Ελενα Τουμαζη


Tra i rilevanti ospiti, interverrà Giampiero Neri, decano dei poeti italiani. Uno spazio sarà riservato alla lettura di liriche composte dal Laboratorio Poetico del carcere di Opera e da studenti del Liceo Artistico Cassinari. Ci saranno molteplici inserti artistici e creativi con la performance pittorica in estemporanea dell’artista Giuseppe Donnaloia, degli attori Corrado Calda, Gilberto Colla, Roberto Carusi e Domitilla Colombo, danzatrici, percussionisti, i musicisti “Poeticanti” e altri strumentisti e cantanti. L’evento ha avuto un’anteprima domenica 7 ottobre presso la Casa della Poesia Trotter di Milano con la presenza di Guido Oldani, Massimo Silvotti e altri esponenti del Piccolo Museo e del movimento del Realismo Terminale.
Il comitato organizzativo, coordinato dallo stesso Silvotti, è formato da Giusy Cafari Panico, Sabrina De Canio, Domenico Ferrari Cesena, Doriana Riva.

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la lingua rubata : I fari della lettura
di AlfaZita , Mon 2 October 2017 4:00
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locandina


I FARI DELLA LETTURA
1° Festival del Mediterraneo
organizzato da NIMA e GSLG
LA LETTERATURA GIOVANILE A CIPRO
Martedì 10 ottobre 2017 ore 17.30 - Sala Conferenze del Goethe Institut di Roma - Via Savoia, 13

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la lingua rubata : Tu, sì tu
di AlfaZita , Mon 25 September 2017 4:00
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(Nella sua pagina facebook AlfaZita, cioè Alexandra Zambà, ha pubblicato l'altro ieri una poesia in italiano e in greco, corredata da una immagine. Ripubblico qui l'insieme per i lettori e visionatori del sito-rivista. Pasquale Misuraca)

Tu, sì tu,
non odiarmi.
Io sono una persona imperfetta.
Guardo allo specchio imbarazzata
l'immagine non può riassumermi
è semplicemente la rifrazione della luce
la distorsione di un me scivolato in fondo.
La voce incisa sul registratore
non è la mia
non è nemmeno la voce di una donna
forse solo la voce della vita ferita
grido soffocato nelle doglie del parto
di donna sconosciuta che mi abita
girata sempre di spalle!


εσύ, ναι εσύ
μην με μισείς.
Είμαι ένα ατελές πρόσωπο.
Κοιτάζω με αμηχανία στον καθρέφτη
η εικόνα του δεν μπορεί να συνοψιστεί μαζί μου
είναι απλά η διάθλαση του φωτός
παραμόρφωση να γλιστράει στο βάθος.
Επίσης
η φωνή χαραγμένη στη ταινία
δεν είναι η δική μου
δεν είναι καν φωνή γυναίκας
ίσως μόνο πληγωμένη ζωική κραυγή
πνιγμένη στους πόνους του τοκετού
μιας άγνωστης που παραμένει μέσα μου
πάντα να κοιτάει αλλού!

Poesia di Alexandra Zambà / immagine di Gianni De Conno

foto di Gianni De Conno

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la lingua rubata : Poesie omeriche
di AlfaZita , Mon 7 August 2017 4:00
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(E' uscita sabato 5 agosto su 'Alias', supplemento culturale del quotidiano 'il manifesto', nella rubrica Fulmini e Saette che vi tengo da dieci anni, una mia recensione ad un libro di poesie di Alexandra e gli altri e le altre. La ripropongo qui. Pasquale Misuraca)

Poesie omeriche

In un laboratorio di poesia tenuto da Alexandra Zambà nel Centro Diurno Boemondo di Roma si è finalmente risolta la questione omerica. Ricordiamola riducendola all’essenziale: L’Iliade e l’Odissea sono state scritte da tanti, dal Popolo (tesi democratica) o da uno, dall’Autore (tesi aristocratica)?

Dal laboratorio è nato prima il libro Poesie di Frontiera (La Vita Felice, Milano 2016), e poi il libro bilingue - greco e italiano - Μεθόρια Ποιήματα (Armida Publication Ltd, Limassol 2017), entrambi opera di Alexandra Zambà e altre e altri.

Io l’ho vista costruirsi e nascere questa ricerca. E rendo testimonianza. Alexandra è la donna della mia vita, da mezzo secolo, e da qualche anno tiene un laboratorio di poesia in uno di quei centri dove si curano persone con seri problemi psichici.

Orbene, ascoltando Alexandra raccontarmi nel corso del tempo il progetto del laboratorio e il suo progressivo svolgimento, e leggendo mano a mano le poesie che ne venivano fuori, e infine andando a registrarlo direttamente in audio e video (da cineasta che sono per passione e professione) per ricavarne un documentario, è diventato chiaro che Omero era uno e tanti.

Alexandra apre le danze, orienta i dialoghi, trascrive i versi, compone su un block notes ciò che fiorisce e matura nel laboratorio a partire da un tema, un problema, un sentimento all’ordine del giorno. Il libro raccoglie 43 poesie una più bella dell’altra. E dunque: chi le ha scritte queste poesie? Alexandra e le altre e gli altri. Così hanno fatto i redattori dell’Iliade e dell’Odissea insieme ai loro cantori e rapsodi.

Sì, lo so, qualche ‘professore-biciclo’ (uso la caustica formula majakovskjana) che sta leggendo a testa bassa questo pezzo, questa testimonianza, sta arricciando il naso e inarcando le sopracciglia. Ehi, amico, c’è poco da arricciare e inarcare. Beccati questa poesia e vai per strada:

Fuori e dentro

Esco / Per dove? / E poi piove e l’ombrello è rosso. / Devo trovare il prato verde / del rosso sfogliare di papaveri / ma è autunno, abbondano i gialli / tremo di freddo, le gambe dribblano / gli occhi tremolano, le parole storpiano / Ehi, amico / te con la testa bassa lo sai? / Chi gira lecca / Chi sta a casa si secca!

La stessa poesia messa in scena nel laboratorio? Ecco:
https://www.youtube.com/watch?v=RsdR5a0YPQo

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