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agathotopia : Democrazia e partecipazione
di unviaggiatore , Sat 15 June 2019 4:00
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Democrazia e partecipazione

Leggiamo nella nostra Costituzione che la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Il principale strumento di democrazia diretta è il referendum, il popolo partecipa in prima persona al processo decisionale, si pronuncia direttamente su questioni costituzionali o legislative. Tutti gli italiani che, il 2 giugno 1946, al referendum hanno votato per la monarchia sapevano che il re aveva firmato le leggi razziali volute da Mussolini il 5 settembre 1938? sapevano che senza la firma del re quelle leggi non sarebbero entrate in vigore? Capisco che, ancora nel 1950, il quaranta per cento degli italiani era analfabeta e la maggioranza parlava il dialetto.

Oggi? Con le elezioni l'elettore esprime una scelta, il voto è un libero atto della sua volontà?

Non ho votato Movimento 5 Stelle perché non capivo il loro programma, per lo stesso motivo non voterò PD alle prossime elezioni. Non solo non ci dicono il programma spiegando come intendono attuarlo, ma si limitano a mere dichiarazioni di intenti in un italiano incomprensibile. L'elettore per potere esprimere veramente una libera scelta deve capire, ma i nostri politici, a volte anche i giornalisti, parlano male la nostra lingua. Non mi riferisco a errori sintattici, la sintassi è ormai una emerita sconosciuta, mi riferisco a errori lessicali, l'utilizzo di un vocabolo inappropriato, l'uso di una parola al posto di un'altra, l'invenzione di parole inesistenti, l'uso di locuzioni vagamente conosciute. Errori semantici, si dice una cosa volendone dire un'altra, per esempio l'uso di una frase presa da un contesto diverso dal discorso che si affronta.

Mi chiedo se questo linguaggio approssimativo è dovuto ad una scarsa conoscenza della lingua oppure è voluto.

Giuliano Cabrini



Leggi tutto... | 1 commento
haiku rimati : Si muove morto
di fulmini , Fri 7 June 2019 4:00
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Si muove morto
Intorno ombre voci
Nel sogno corto.

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haiku rimati : Prima di sera
di fulmini , Sat 25 May 2019 6:00
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Prima di sera
nella siepe un nido
di capinera.

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haiku rimati : Bianchi su neve
di fulmini , Fri 19 April 2019 6:00
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Bianchi su neve
i gabbiani ruotano
cercando prede.

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la lingua rubata : Neuropsichiatria secondo Alexandra Zambà
di AlfaZita , Sat 9 February 2019 5:00
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Sofia


In questo mese (per me) sabbatico ospito lavori di altri autori. Prosegue, dopo un lavoro di Nefeli, con un lavoro di Alexandra.

"Finora non ne avevo mai parlato con nessuno, perché certe cose si tengono dentro, ma anch'io ho attraversato penombre laceranti... La prima esperienza depressiva, l'ho vissuta intorno ai trent'anni. Non era successo niente di particolare, ma all'improvviso la mia sensibilità si è accentuata, alterata. Del resto, la depressione nasce quando vuole: situazioni interiori che fino a un minuto prima riuscivi a contenere, ad armonizzare, a nascondere s'incendiano, si fanno incandescenti... Con certi pazienti non si può lavorare, se non si siano conosciute delle intermittenze depressive. O almeno non è possibile immergersi nel loro dolore. Lo hanno detto altri prima di me, grandi psichiatri come Bleuler o Schneider".

Intervista di L.Sica allo psichiatra Eugenio Borgna
Foto: Sofia, la figlia piccola, dopo una giornata di lavoro come Neuropsichiatra infantile (post scritto nel 2013)

"Μέχρι τώρα δεν είχα μιλήσει με κανέναν, γιατί ορισμένα θέματα τα κρατάς βαθιά μέσα σου, όμως και εγώ πέρασα ανάμεσα απο οδυνηρές σκιές ... Έζησα την πρώτη εμπειρία κατάθλιψης, γύρω στα τριάντα. Δεν είχε συμβεί κάτι το ιδιαίτερο, αλλά ξαφνικά η ευαίσθησία προς τα γύρω μου, έγινε εντονότερη, άρχισε να με καταβάλλει η κατάθλιψη. Η κατάθλιψη προκύπτει όταν το θέλει: μερικές εσωτερικές καταστάσεις τις οποίες μέχρι εκείνη τη στιγμή μπορούσες να έχεις υπο έλεγχο, κατάφερνες την εναρμόνισή τους και τις έκρυβες, ξαφνικά πέρνουν φωτιά ... με μερικούς ασθενείς δεν μπορείς να εργαστείς, αν δεν έχεις γνωρίσει τη καταθλιπτική διαταραχή..." Συνέντευξη στον ιταλό Ψυχίατρο, Eugenio Borgna, μτφρ Alexandra Zambà

Φώτο: η Σοφία, η μικρή μας κόρη, νευροψυχίατρος, στο τέλος της εργασίας στη Ψυχιατρική κλινική.

Alexandra Zambà

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