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iLibrieleNotti : La Vita Nuova. Capitolo 2
di fulmini , Mon 15 January 2018 4:00
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La Vita Nuova è il titolo di un'opera multimediale sulla crisi e le sue soluzioni che ho scritto e illustrato con Luis Razeto.
Multimediale vuol dire composta da un testo di parole, immagini (foto, disegni etc.), sequenze di opere audiovisive (film, documentari etc.). Quest'opera è stata la base di un corso universitario online a pagamento (in www.uvirtual.net), la diffondiamo ora in chiaro sulla Rete.

Secondo noi, questa crisi che stiamo vivendo è la crisi dell'intera civiltà moderna, e si può risolvere soltanto attraverso la costruzione di una nuova civiltà (come la crisi della civiltà medioevale si è risolta soltanto con la costruzione della civiltà moderna). Questa costruzione è in corso: dalle ceneri della civiltà capitalista e statalista sta nascendo la civiltà creativa e solidale.

Chi desideri approfondire il tema troverà altre opere (libri, ebook, saggi, conferenze, film, documentari etc.) nei nostri siti ufficiali:
www.luisrazeto.net
www.pasqualemisuraca.com


Ecco l'Indice completo dei 34 capitoli:

Parte prima
La crisi organica della civiltà moderna.
1. È la fine della storia o l’inizio di una nuova civiltà?
2. Cosa è una civiltà?
3. La crisi organica della civiltà moderna.
4. L’industrialismo.
5. Il consumismo.
6. L’indebitamento.
7. Lo statalismo.
8. Il partitismo.
9. La burocrazia.
10. Lo scientismo.
11. L’ideologismo.
12. La perdita di senso.

Parte seconda
Come si è formata – come è stata creata - la civiltà moderna?
13. Dall’analisi critica del vecchio all’elaborazione teorica del nuovo.
14. Il Rinascimento.
15. L’Umanesimo.
16. La Riforma Protestante.
17. L’Illuminismo e l’Enciclopedia.
18. Le Utopie politiche.
19. Le scienze politiche e sociali moderne.

Parte terza
Grandezza e miseria della civiltà moderna.
20. Formazione della società civile e creazione dei partiti politici.
21. La formazione dello Stato e le relazioni tra società civile e società politica.
22. Lo Stato rappresentativo-burocratico.
23. Le grandi crisi e le grandi guerre.
24. Mezzo secolo di crescita economica, stabilità politica e decadenza culturale.

Parte quarta
Una civiltà nuova e superiore: creativa, autonoma e solidale.
25. I costruttori e gli abitanti della nuova civiltà.
26. Lo sviluppo della creatività.
27. La conquista dell’autonomia.
28. La forza della solidarietà.
29. Dimensioni e modo di espansione della nuova civiltà.
30. Una nuova struttura della conoscenza.
31. Il progetto: utopico o realista? Come si elabora?
32. Una nuova struttura dell’azione trasformatrice. Una nuova politica.
33. Il buon consumo, il buon lavoro e il buon mercato. Ovvero la nuova economia.
34. La nuova educazione, ovvero la necessità di ri-educarci.



Capitolo 2. Cosa è una civiltà?
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Ciò che distingue una civiltà è la diffusione e l'insediamento di un modo di vivere, che implica certi modi di pensare, di sentire, di comportarsi, di agire e di relazionarsi.
Si dice che ogni civiltà forma e diffonde un certo ‘tipo umano’ caratteristico.
In questo senso, le persone della civiltà moderna sono molto diverse da quelle della civiltà medievale, o dell'antica civiltà greca, o delle civiltà asiatiche e indoamericane.


I tre pilastri di una civiltà.

Ogni civiltà s'innalza su tre pilastri fondamentali:
Un pilastro economico, cioè un modo di organizzare l'economia.
Un pilastro politico, cioè un modo di organizzare l'ordine sociale e il governo della collettività.
Un pilastro culturale, cioè un insieme di valori, di costumi, di conoscenze, di arti, di scienze.


Pilastro culturale della civiltà azteca. Rituale del sacrificio umano.

Codice Magliabechiano, secolo XVI.

codice


Il pilastro economico.

Questi diversi 'modi di vivere' si manifestano in modi molto diversi di organizzare le attività economiche.
Ciò include il modo di sperimentare i bisogni e i modi di soddisfarli, tanto individualmente quanto socialmente, bisogni e modi che non sono gli stessi nelle diverse civiltà.
Sono diversi anche i modi di produrre i beni e i servizi con i quali si soddisfano i bisogni.
Varia anche la distribuzione delle risorse e della ricchezza fra i distinti gruppi e le diverse classi che compongono la società.


L'economia come scambio vitale con la natura.

Sulla base del proprio pilastro economico ogni civiltà ha un modo particolare di stabilire i rapporti fra gli esseri umani con la natura e l'ambiente.
Di fatto, l'economia può essere intesa, se ci concentriamo nell'essenziale, come il più complesso processo di scambio vitale che si realizza tra gli esseri umani e la natura attraverso la produzione, la distribuzione, il consumo e lo sviluppo.
Come risultato di questo scambio vitale e costante, tanto le persone e la società quanto la natura e l'ambiente si vanno trasformando.
Quando l'economia è posta al servizio dell'essere umano e nello stesso tempo rispetta e coltiva gli equilibri naturali, la trasformazione è positiva. Se non è così, le persone e la società si ammalano, la natura e l'ambiente si deteriorano.


Pilastro economico della civiltà moderna. La sovraproduzione.

(Video) Bruno Bozzetto, The Big Bang, 1963 - 3 minuti 39 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=flkg5qv9fds


Il pilastro politico.

Una civiltà si caratterizza anche per un certo modo di organizzare la vita politica.
Ciò include le forme in cui si istituisce e garantisce l’ordine sociale, mediante un insieme di istituzioni che regolano i comportamenti riconosciuti come legittimi, meritori e accettabili.
Sono differenti anche nelle diverse civiltà i modi e le forme che adottano i governi, e i modi in cui i cittadini partecipano ad essi.


La politica come rapporto tra dirigenti e diretti.

Sulla base del proprio pilastro politico ogni civiltà ha un modo particolare di stabilire i rapporti fra governanti e governati, tra dirigenti e diretti, fra le élites e le moltitudini.
Di fatto, nell'essenziale, la politica è l'insieme di attività e processi attraverso i quali alcuni individui si affermano come governanti e dirigenti della società, e altri si conformano a una condizione subordinata, come diretti e governati.
Come risultato di questo processo, si strutturano le istituzioni e gli organismi dai quali si esercita il potere e si prendono le decisioni che riguardano la società nel suo insieme.
Quando la politica concentra il potere in poche mani e i governanti si separano dalle moltitudini, si moltiplicano e accentuano i conflitti e la convivenza civile si deteriora. Se tra dirigenti e diretti esiste organicità e adeguata rappresentanza, la società si orienta in senso progressivo, si promuove lo sviluppo umano e si generano dinamiche integratrici delle diversità.


Pilastro politico della civiltà moderna. Dirigenti e diretti.

(Sequenza di film) Elio Petri, Todo Modo, 1976 - 3 minuti 48 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=umftK8_zpyg


Il pilastro culturale.

Una civiltà è caratterizzata in pari tempo dalle idee e i valori che presiedono, orientano e danno senso alla vita individuale e sociale.
Le civiltà hanno loro proprie strutture della conoscenza, che servono a comprendere la realtà e progettare le azioni e le trasformazioni che muovono i soggetti.
Ci sono differenze tra una civiltà e un'altra, anche per quanto riguarda i valori e l'etica che guidano i comportamenti riconosciuti come meritori.
L'identità di una civiltà si manifesta, inoltre, nelle forme che assumono in essa l’arte e la creazione estetica, così come nei contenuti dell'informazione e della conoscenza che si diffondono e comunicano socialmente.


La cultura come rapporto tra le teorie e le pratiche.

Sulla base del proprio pilastro culturale, ogni civiltà ha un modo particolare di stabilire i rapporti tra la teoria e la pratica, tra il pensiero e l'azione.
Da quale sia la forma dell'articolazione fra la teoria e la pratica, fra il pensiero e l'azione, dipende il senso della vita, la determinazione dei fini che si perseguono, l'orientamento che assumono i progetti personali e collettivi che si concepiscono e si intraprendono.
La coerenza e la vivacità dei comportamenti e delle azioni si collega con la sincerità e l'autenticità dei discorsi che si enunciano. Quando la teoria e la pratica, il pensiero e l'azione si dissociano, le persone acquistano una specie di doppia coscienza: una che si esprime nell'azione e nei comportamenti, e un'altra nelle parole e nei discorsi. Quando questa dissociazione di generalizza e si diffonde socialmente, le persone e le collettività si disorientano, e sopravviene una crisi culturale e morale, che si supera soltanto attraverso la costruzione di una nuova articolazione tra la teoria e la pratica.


Pilastro culturale della civiltà greca. Il valore dell'astuzia.

Agesandro, Athanodoro, Polidoro - Ulisse e i suoi compagni prima ubriacano e poi accecano il gigante Polifemo, I secolo a.C. (Museo archeologico nazionale di Sperlonga, Italia)

gruppo scultoreo con Polifemo accecato

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L'insieme dell'opera, mano a mano che saranno resi pubblici i singoli capitoli, andrà componendosi nel mio sito ufficiale e precisamente qui: http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html?start=1

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iLibrieleNotti : La Vita Nuova. Capitolo 1
di fulmini , Sun 14 January 2018 4:00
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La Vita Nuova è il titolo di un'opera multimediale sulla crisi e le sue soluzioni che ho scritto e illustrato con Luis Razeto.
Multimediale vuol dire composta da un testo di parole, e immagini (foto, disegni etc.), e video (sequenze di film, documentari etc.). Quest'opera è stata la base di un corso universitario online a pagamento (in www.uvirtual.net), la diffondiamo ora in chiaro sulla Rete.

Secondo noi, questa crisi che stiamo vivendo è la crisi dell'intera civiltà moderna, e si può risolvere soltanto attraverso la costruzione di una nuova civiltà (come la crisi della civiltà medioevale si è risolta soltanto con la costruzione della civiltà moderna). Questa costruzione è in corso: dalle ceneri della civiltà capitalista e statalista sta nascendo la civiltà creativa e solidale.

Chi desideri approfondire il tema troverà altre opere (libri, ebook, saggi, conferenze, film, documentari etc.) nei nostri siti ufficiali:
www.luisrazeto.net
www.pasqualemisuraca.com


Prima di cominciare, ecco l'Indice completo dei 34 capitoli:

Parte prima
La crisi organica della civiltà moderna.
1. È la fine della storia o l’inizio di una nuova civiltà?
2. Cosa è una civiltà?
3. La crisi organica della civiltà moderna.
4. L’industrialismo.
5. Il consumismo.
6. L’indebitamento.
7. Lo statalismo.
8. Il partitismo.
9. La burocrazia.
10. Lo scientismo.
11. L’ideologismo.
12. La perdita di senso.

Parte seconda
Come si è formata – come è stata creata - la civiltà moderna?
13. Dall’analisi critica del vecchio all’elaborazione teorica del nuovo.
14. Il Rinascimento.
15. L’Umanesimo.
16. La Riforma Protestante.
17. L’Illuminismo e l’Enciclopedia.
18. Le Utopie politiche.
19. Le scienze politiche e sociali moderne.

Parte terza
Grandezza e miseria della civiltà moderna.
20. Formazione della società civile e creazione dei partiti politici.
21. La formazione dello Stato e le relazioni tra società civile e società politica.
22. Lo Stato rappresentativo-burocratico.
23. Le grandi crisi e le grandi guerre.
24. Mezzo secolo di crescita economica, stabilità politica e decadenza culturale.

Parte quarta
Una civiltà nuova e superiore: creativa, autonoma e solidale.
25. I costruttori e gli abitanti della nuova civiltà.
26. Lo sviluppo della creatività.
27. La conquista dell’autonomia.
28. La forza della solidarietà.
29. Dimensioni e modo di espansione della nuova civiltà.
30. Una nuova struttura della conoscenza.
31. Il progetto: utopico o realista? Come si elabora?
32. Una nuova struttura dell’azione trasformatrice. Una nuova politica.
33. Il buon consumo, il buon lavoro e il buon mercato. Ovvero la nuova economia.
34. La nuova educazione, ovvero la necessità di ri-educarci.


Cominciamo, dunque:


Capitolo 1. È la fine della storia o l’inizio di una nuova civiltà?
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Nel 1992 Francis Fukuyama ha scritto un libro che ha avuto un grande impatto, dal titolo 'La fine della storia e l'ultimo uomo.' La sua tesi: la società moderna aveva raggiunto la sua perfezione, con il predominio del capitalismo, il trionfo della democrazia liberale, l'egemonia ideologica del 'pensiero unico' in economia e in politica, e l'insediamento della società del consumo. Secondo Fukuyama questo implicava che la storia umana non avrebbe più presentato grandi novità e trasformazioni, in quanto l'esperienza umana aveva raggiunto le sue massime possibilità.
La tesi della 'fine della storia' è stata molto criticata, ma contiene implicitamente una verità importante: si sta concludendo un'epoca storica, la civiltà moderna.
Quando le ideologie e il pensiero economico e sociale, la politica partitica e lo Stato rappresentativo, il capitalismo, l'industrialismo e il consumismo sembrano aver raggiunto il massimo sviluppo ed esaurito le proprie possibilità di espandere l'esperienza umana, è segno che la civiltà moderna non ha più altro da offrire, e non le resta altro che cominciare a morire.


Il vecchio muore. Il nuovo comincia a nascere?

La tesi di Fukuyama è stata applaudita da tutti i difensori del capitalismo, il liberalismo e il consumismo, senza tener conto di ciò che lo stesso autore concludeva a partire dalle proprie analisi: "La fine della storia sarà un tempo molto triste. La lotta per il riconoscimento, la volontà di rischiare la vita per un fine puramente astratto, la lotta ideologica mondiale che mette in evidenza bravura, coraggio, immaginazione e idealismo, saranno rimpiazzati da calcoli economici, l'eterna soluzione dei problemi tecnici, le preoccupazioni relative all'ambiente e la soddisfazione delle esigenze raffinate dei consumatori. Nel periodo post-storico non ci sarà arte né filosofia, ma semplicemente la vita perpetua del museo della storia umana. Posso sentire in me stesso e vedere negli altri che mi circondano una profonda nostalgia per il tempo in cui esisteva la storia."
Contemporaneo di Fukuyama, un altro eminente pensatore e analista della storia formulava una tesi esattamente contraria. Alvin Toffler nel suo libro 'La Terza Ondata' (pubblicato nel 1980) esponeva la tesi che esiste una crisi generale della società moderna, che abbraccia l'economia, la politica e la cultura. Una crisi tanto profonda ed estesa che significa la fine della civiltà industriale. Ma Toffler sostiene che sta già nascendo una nuova civiltà post-industriale, sempre capitalista e liberale, sempre dominata dagli Stati Uniti, che cambierà tutta l'economia, la politica, la cultura e i modi di vivere in tutto il mondo, come conseguenza delle nuove tecnologie della comunicazione e dell'informazione.


Sarà vero che possiamo soltanto sperare che altri ci cambino la vita?

E' certo che le nuove tecnologie della comunicazione e dell'informazione hanno un enorme potenziale di trasformazione della vita in tutti i suoi aspetti. Ma sarà vero che possiamo soltanto sperare che altri ci cambino la vita, secondo i loro interessi e obiettivi, senza avere noi praticamente niente da dire e da fare al riguardo?
Nel corso di questo lavoro andremo molto oltre e più a fondo di Fukuyama e Toffler nelle analisi e nella comprensione della civiltà moderna e della sua crisi, così come dei processi emergenti che ci mostrano come una nuova civiltà sta nascendo.
Vedremo anche in che modo possiamo partecipare creativamente, autonomamente e solidalmente alla sua creazione, con le nostre idee, iniziative e obiettivi. Ed esamineremo come possiamo diventare soggetti attivi, protagonisti di un processo che spalancherà alla nostra esperienza nuovi orizzonti, e con noi i processi culturali, sociali, politici ed economici delle nostre società, verso nuove e sorprendenti possibilità.


La vita nuova è già fra di noi.

(Video) Brando, Sophie e Itay Yatuv. Contact Improvisation Festival Ibiza, 2011 - 3 minuti 41 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=zkreiRt8GEY


Muore la vecchia civiltà moderna.

Vedremo ed esamineremo l'evoluzione della civiltà moderna. Come la sua creazione fu avviata verso la fine della civiltà medioevale, per opera di persone e gruppi che concepirono e progressivamente implementarono opere, attività e organizzazioni che trasformarono radicalmente la vita economica, politica e culturale.
Studieremo la nascita della civiltà moderna, il suo consolidamento e sviluppo, e infine la sua crisi. Tutto ciò è stato un processo lungo e complesso, ricco e multiforme, che nel suo insieme comprende quasi sei secoli di storia.
Osserveremo che questa civiltà moderna si trova in una fase di declino accelerato. Comprenderemo perché e come sta morendo, dopo aver dato di sé tutto ciò che poteva dare, dal momento che sta sperimentando una 'crisi organica', che dovremo anche identificare e analizzare in profondità.


Quando è iniziata la crisi organica?

Le civiltà sono processi storici di lunga durata. E la crisi organica della civiltà moderna non è un accadimento puntuale che si concentra in un luogo e una data, né un fatto recente.
Questa crisi è un processo lungo che investe le società moderne da diversi decenni, come una malattia cronica che si prolunga e si aggrava progressivamente.
I primi segni della crisi comparvero negli anni Venti del secolo scorso. Ma pochi si accorsero che si trattava di una crisi strutturale e storica, cioè 'organica'. Invece oggi, diventata acuta e gravissima, la crisi è evidente a tutti.


La crisi, agli inizi.

Mentre la 'crisi organica' cominciava a manifestarsi, e gli scienziati sociali stentavano a riconoscerla come tale, i grandi artisti la rappresentavano intuitivamente.

(Sequenza di film) Buster Keaton, Seven Chances, 1925 - 2 minuti 55 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=vfdMPFewRh8


Una civiltà nuova e superiore: un progetto grandioso e possibile.

Ci sono sintomi e segni, ogni volta più chiari ed evidenti, che sta nascendo una civiltà nuova, superiore alla civiltà moderna.
La stanno creando persone e gruppi - organizzazioni, comunità, associazioni, reti - creativi, autonomi e solidali, che stanno sperimentando forme nuove di pensare, sentire, agire, relazionarsi e vivere.
La creazione di una nuova civiltà è il progetto più grandioso, la più straordinaria opera storica, che possano proporsi gli esseri umani. Solo in momenti storici molto singolari si presenta come un progetto realistico, possibile d'essere concretizzato. Poiché un progetto è possibile e realistico quando diventa necessario e urgente, come conseguenza di una 'crisi organica' acuta. Un momento storico di questo genere ci è toccato!


Rappresentazione del nuovo che sta nascendo (I)

collina e bambina e donna e vecchia
Appennino, Montisola Greccio, 2008.


Possiamo partecipare alla creazione della nuova civiltà?

Sì, possiamo. Ma non basta il desiderio e la volontà di partecipare. Servono conoscenze. Conoscenze adeguate per raggiungere il livello di creatività, autonomia e solidarietà necessari per contribuire a un progetto tanto grande e impegnativo.
Oltre alle conoscenze, sarà necessario predisporre la nostra volontà, la nostra immaginazione e le nostre emozioni, sviluppando personalmente e in gruppi, comunità e reti, le energie intellettuali e morali indispensabili per prendere le distanze dai modi di vivere che ci impone la società moderna e la sua crisi, e per fare di noi i protagonisti del futuro.


Rappresentazione del nuovo che sta nascendo (II)

nuvola ed edificio
Il cielo sopra Roma, 2010.


Cosa dobbiamo sapere se vogliamo partecipare alla creazione di una nuova e superiore civiltà?

La prima cosa da dire è che si richiede un processo di sviluppo di coscienza - intellettuale, morale e spirituale - che ci faccia diventare più creativi, autonomi e solidali.
Le conoscenze non sono tutto. Ma sono essenziali. Senza conoscenze precise e adeguate, ampie e profonde, le attività e le opere non saranno all'altezza dei compiti necessari. Quali sono queste conoscenze necessarie?


Le scienze della nuova civiltà.

L'insieme dei saperi scientifici necessari ad avviare la creazione della civiltà nuova e superiore, le possiamo accorpare e individuare come un insieme di scienze che chiameremo scienze della nuova civiltà.
Sintetizzando, possiamo affermare che le scienze della nuova civiltà sono fondamentalmente queste:

• La scienza della storia e della politica.
• La scienza comprensiva dell'economia.
• La scienza della conoscenza della realtà.

In quest'opera multimediale presenteremo in maniera concisa i contenuti principali di queste nuove scienze. Ma è importante sapere che ciò che qui presentiamo è soltanto una sintesi, l'essenziale, quindi siete tutti invitati a continuare ampliando e approfondendo lo studio e la ricerca.

Cercheremo di delineare i fondamenti e i concetti principali di queste scienze, e li presenteremo in maniera semplice e diretta, organizzando i loro principali contenuti in modo che consentano di rispondere chiaramente alla domanda:
Cosa dobbiamo sapere se vogliamo partecipare alla creazione di una nuova e superiore civiltà?

Affronteremo la questione secondo il seguente programma:

• Cosa è una civiltà, e quali sono gli elementi essenziali che definiscono e identificano una civiltà?
• Quali sono i fondamenti e i caratteri della civiltà moderna?
• Come si è formata - come è stata creata - la civiltà moderna?
• Cosa è, e perché si è verificata, la 'crisi organica' della civiltà moderna?
• Quali risposte sono state date finora alla crisi organica? Perché hanno fallito?
• Su quali fondamenti, e con quali contenuti e forme, si sta creando la nuova civiltà?

---

L'insieme dell'opera, mano a mano che saranno resi pubblici i singoli capitoli, andrà componendosi nel mio sito ufficiale e precisamente qui: http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html?start=1

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iLibrieleNotti : Una nuova concezione del tempo storico
di fulmini , Sat 13 January 2018 4:00
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(Riflessioni sabbatiche)
La concezione greca del tempo è ciclica, la concezione cristiana del tempo è prospettica.
La concezione del tempo che sta alla base delle opere di scienza della storia e della politica (come La Vita Nuova) che vado scrivendo con Luis Razeto è una fusione e un superamento delle due concezioni: gli umani procedono verso concezioni vitali più complesse e produttrici di libertà (prospettivismo) ma dentro determinate civiltà (ciclicità).
Il prospettivismo e la ciclicità sono una possibilità - nella nostra concezione, non una certezza: le civiltà possono superarsi in altre ulteriori civiltà o implodere, collassare.
Per capire (in breve) cosa intendo per 'concezione greca del tempo' e 'concezione cristiana del tempo' vedi questo video da 1 ora 4 minuti 50 secondi a 1 ora 7 minuti 50 secondi (tre minuti in tutto) - parla Umberto Galimberti:
https://www.youtube.com/watch?v=Up8_E4zP0E8
La Vita Nuova in chiaro - versione multimediale:
http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html



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fotoGrafie : Ospedale delle Donne
di fulmini , Fri 12 January 2018 4:00
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due

Pasquale Misuraca, Roma - 10 aprile 2006

Ci sono foto che nascono complete: vedo e scatto.
E ci sono foto che nascono incomplete: possono cominciare a formarsi da una struttura, da una cornice, il cielo, il mare, la strada, l'architettura... Le chiamo fotografie al passo, per richiamare la caccia al passo. Vedo il principio della foto, trovo l'inquadratura, aspetto che intervenga qualcosa o qualcuno che completi l'opera. Se succede scatto. E a volte lo scatto produce una foto.
Mi trovo a Roma, nell'Ospedale delle Donne. Cammino in una sorta di portico, l'architettura mi commuove, sento che manca qualcosa, poi sento dei passi, accendo la digitale, ritaglio il campo, entrano in campo lui e lei nell'Ospedale, ci guardiamo, scatto.

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leOpereeiGiorni : Perché Carlo Rovelli è ateo?
di fulmini , Thu 11 January 2018 4:00
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Continuando a riflettere sulla religione e la scienza e l'ateismo e le sue ragioni. Carlo Rovelli, fisico di professione, spiega perché è ateo:
https://www.youtube.com/watch?v=401Kb3oln7g

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