Radio Fulmini

Per installare RadioFulmini sul tuo sito clicca qui
_________________
Chi siamo
Login
Per gli Iscritti
Ricerca

Ricerca avanzata


Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

(sfoglia) « 1 ... 906 907 908 (909) 910 911 912 ... 943 » (sfoglia)
poesie su commissione : La vita
di fulmini , Tue 17 April 2007 8:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

La vita è passata meravigliandomi
di tutto, del mondo, degli altri
e di me stesso. Prima del tanto
che facevo sapendo poco, poi del poco
che sapevo, ora di fare
tanto senza meravigliare.

Commenti?
haiku rimati : Mille e una
di fulmini , Mon 16 April 2007 6:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  


Mille e una
notti sfiorite mille
senza fortuna.

Commenti?
racconti di poche parole : Lo stormo degli storni
di fulmini , Sat 14 April 2007 2:40
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  


storni

Ci sono uccelli che il giorno stanno in campagna, a mangiare, a giocare, e la notte dormono in città. Sono più grandi dei passeri e più piccoli dei colombi, hanno le ali appuntite, il becco diritto, il piumaggio duro... Hai capito di chi sto parlando? Non ancora? E allora ti dirò che stanno sempre tutti insieme, in uno stormo. Dormono insieme, si svegliano insieme, volano insieme facendo nel cielo della sera i medesimi movimenti... Sì, sono gli storni.

Questi uccelli il giorno in campagna mangiano insetti - di mille tipi, lumache – quando ne trovano, frutta – quella che c'è, ma la notte tornano in città a dormire, sistemati gli uni accanto agli altri fitti fitti sugli alberi delle piazze e delle strade, e poi al mattino via tutti insieme verso le pianure e i boschi, un'altro giorno insieme e poi un'altra notte insieme. Insomma non stanno mai soli, e a questo punto a te viene in mente: perché? perché non stanno mai ognuno per conto proprio, gli storni?

Devi sapere che tanti e tanti anni fa, quando nelle città all'alba passavano ancora greggi di pecore e capre e mucche, e le campagne erano piene di animali di tutti i tipi – lepri e volpi, fagiani e falchi, donnole e cinghiali, istrici e tassi, a quel tempo gli storni vivevano ciascuno per sé e Dio per tutti. Quando si incontravano, buongiorno e buonasera, ma niente di più. Poi, un bel giorno, anzi una brutta notte accadde che... Ma li hai guardati bene, gli storni? Perché a guardarli bene, quello che è accaduto allora ce l'hanno ancora scritto addosso. Il piumaggio è scuro e macchiettato di bianco, no? Appunto.

Quella brutta notte ha cominciato a nevicare senza fermarsi mai, tanto ma tanto che gli storni che continuavano a starsene soli, sono morti assiderati. Invece, gli storni che si sono avvicinati fra di loro fino a formare uno stormo, per proteggersi dal freddo e mantenere il calore del corpo, sono sopravvissuti. Da quel giorno, anzi da quella notte gli storni hanno imparato la lezione e vivono sempre insieme. Ciascuno di loro fa quello che fa il vicino, insomma si imitano tra di loro.

La loro passione imitativa è talmente grande che quando uno storno viene imprigionato in una gabbietta da una persona che ama gli uccelli ma non tanto da lasciarli liberi, ebbene imita tutto ciò che vede e sente intorno a lui - se è un lui, a lei se è una lei: dunque fischia, parla, canta. Così sono gli storni dal tempo di quella memorabile nevicata. Che non dimenticano mai perché ce l'hanno ancora scritta addosso. La nevicata scritta addosso? Sei sicuro? - ti viene voglia di domandarmi. Certo che sono sicuro! Vuoi una prova? Il loro piumaggio: scuro con macchiette bianche, no? Scura la notte, bianca la neve.

Commenti?
i nostri inviati : Luigi Damiano Russo, Raduno di papere a Salò-Lago di Garda, luglio 2003
di luigirusso , Fri 13 April 2007 10:20
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Il blog-rivista s’arricchisce di un nuovo inviato, Luigi Damiano Russo, appassionato di fotografia.


Commenti?
Gesù : Gesù e Cristo
di fulmini , Fri 13 April 2007 8:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Qualche giorno addietro un simpatico blogger - autore fra l’altro di una favolosa cronaca della nascita dell’Università [www.IacopodegliUberti.ilcannocchiale.it - 5 aprile 2007]
m’ha domandato come si fa a distinguere Gesù di Nazareth da Gesù Cristo, il Gesù di tutti (come dico io) dal Gesù dei cristiani (come dice la parola). L’ha fatto perché da qualche tempo penso e scrivo che le parole e gli atti dell’uno non coincidono con le parole e gli atti dell’altro, che Gesù Cristo è una riduzione di Gesù di Nazareth… – insomma che Gesù di Nazareth non era cristiano.

Leggi tutto... | Commenti?
(sfoglia) « 1 ... 906 907 908 (909) 910 911 912 ... 943 » (sfoglia)