Radio Fulmini

Per installare RadioFulmini sul tuo sito clicca qui
_________________
Chi siamo
Login
Per gli Iscritti
Ricerca

Ricerca avanzata


Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

(sfoglia) « 1 ... 885 886 887 (888) 889 890 891 ... 896 » (sfoglia)
fratelli alberi : catalpa
di fulmini , Wed 25 October 2006 6:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Il catalpa è un albero spettinato che promana colore e offre riparo dalla pioggia e dal vento e dal sole. Proviene dalle regioni temperate dell’India di Colombo e dell’India di Alessandro, e si può trovare nei giardini, nei parchi, nelle piazze. Io vado spesso dal catalpa astante l’Oratorio dei Filippini di Francesco Borromini, l’autore delle architetture organiche, dove la matematica e le forme vegetali, la geometria e le forme animali si confondono, come nel cappuccino si combinano il caffè e il latte: “che non sai – diceva Zavattini - dove comincia l’uno e dove finisce l’altro”. Guardate il coronamento mistilineo di questa facciata d'oratorio: non è solo un arco ribassato del cielo, non è solo un timpano svettante del tempio, è l’uno e l’altro insieme. Qui, con questa commovente facciata concava, il Borromini ha costruito una forma che abbraccia "ogn'uno che entri" e anche ognuno che sosti, te prossimo essere umano o te catalpa prossimo essere florale, fratelli.

Commenti?
racconti di racconti : Sergio
di fulmini , Tue 24 October 2006 6:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Quando ho iniziato a lavora’ - mi racconta continuando a lavorare Sergio macellaio labicano - era il sessanta: c’erano le Olimpiadi, ero un ragazzino. Ho iniziato a lavora’ e non sono più andato a scuola. A me facevano fa’ due cose sole al principio: guardare – ho passato settimane a guardà lavorà la carne ai macellai, secondo poi fa’ la carta. “Fa’ la carta?” Sì, a quell’anni se preparava la carta per avvolgere la carne ai clienti - allora era la ‘carta paglia’ - e s’infilava foglio pe’ foglio al gancio in modo tale che, quando se ne tirava uno il prossimo se preparava da solo a esse’ tirato. E secondo la carta pe’ l’ova, ch’era la carta de giornale. Se preparava da prima, con calma e senza spreca’ niente, mezzi fogli pe’ l’ova grandi, un quarto pe’ le piccole. “Posso farti una foto?” Certo, le foto sono belle, fanno ricorda’.

Commenti?
iLibrieleNotti : Jurgen Habermas
di fulmini , Sun 22 October 2006 6:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Leggo l’incipit del più nuovo libro del “maggior filosofo tedesco vivente”: “Due tendenze contrapposte caratterizzano lo spirito contemporaneo…” (Tra scienza e fede di Jurgen Habermas] e mi torna in mente l’incipit del più noto libro dei maggiori filosofi tedeschi impertinenti: “Uno spettro si aggira per l’Europa…” [Il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx e Friedrich Engels]. Ma è una associazione deludente (“deludere” vuol dire “uscire dal gioco”): tanto i barbuti di Treviri e Barmen criticavano lo Stato e la religione, quanto il glabro di Dusseldorf auspica “il governo del pluralismo religioso all’interno dello Stato”. Habermas non teorizza criticamente che proprio la politica dei partiti e degli stati, e la religione degli ordini e delle chiese sono - decrepite e spettacolari come sono diventate - il problema dei problemi del nostro mondo grande e terribile. No, lui teorizza conformisticamente - e col misoneismo proprio di ogni accanimento terapeutico, che “soltanto l’esercizio ideologicamente imparziale di un’autorità laica costituita in Stato di diritto può garantire la convivenza, nella tolleranza e parità di diritti, di comunità religiose che permangono inconciliabili nella sostanza delle loro dottrine e visioni del mondo.”

Commenti?
racconti di racconti : Giuseppe
di fulmini , Sat 21 October 2006 6:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Giuseppe è un palermitano innamorato pazzo del cinema e viene a Roma con l’amico Antonio a visitare la neonata Festa del Cinema. Discettano semiseri di dieta e d’amore (incerti, raggiunta la mezza età, se è meglio seguirla e farlo o parlarne - dell'una e dell'altro) e salta fuori dalla sua cinematografica memoria un certo Toto (senza accento, dunque palermitano anche lui) che è solito rinfacciare alla moglie il suo anticonformismo con le seguenti parole: “Quando si usavano le donne grasse eri magra, adesso che si usano le donne magre sei grassa...” La moglie reagisce solitamente così: “Stupido!”, ma non coglie nel segno. Perché quel verbo, “usare”, significa azioni diverse in italiano e in palermitano, è ambiguo insomma. E ci vuole molta intelligenza per essere ambigui.

Commenti?
fratelli alberi : ippocastano
di fulmini , Fri 20 October 2006 6:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

L’ippocastano è un albero rustico e nobile dal portamento imponente, e dalla chioma espansa, che tende a configurarsi come la cupola di San Pietro realizzata da Giacomo Della Porta e può raggiungere – se non è inquinato, o segato prima del tempo suo - l’altezza di un edificio di dieci piani. E’ migrato a noi da Costantinopoli-Bisanzio-Istànbul negli anni in cui moriva Tiziano e nasceva Caravaggio, arricchendo la flora, le città, il miele occidentale. In primavera è decorato da fiori ermafroditi riuniti a formare infiorescenze a racemo – grappoli insomma, ma non a mammella in giù come le viti bensì a testa in su come la spirale di Sant’Ivo alla Sapienza costruita da Francesco Borromini. I suoi frutti – maturi in autunno, vale a dire in questi giorni – a prima vista paiono castagne ma a osservarle meglio si rivelano più sferiche e birorzolute e, tenuti nella tasca da un ragazzo o guardati nella borsetta di una donna o stipati nello zaino di un uomo, sembrano preservare dal raffreddore, curare artrite e reumatismi, trasmettere tranquillità. I terapisti dell’antichità consigliavano perciò di abbracciare regolarmente alberi di ippocastano. Fatelo a prescindere, amico e amica telematici: fa bene abbracciare, bene fa essere abbracciati.

Commenti?
(sfoglia) « 1 ... 885 886 887 (888) 889 890 891 ... 896 » (sfoglia)