Radio Fulmini

Per installare RadioFulmini sul tuo sito clicca qui
_________________
Chi siamo
Login
Per gli Iscritti
Ricerca

Ricerca avanzata


Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

(sfoglia) « 1 ... 883 884 885 (886) 887 888 889 ... 900 » (sfoglia)
fratelli alberi : alloro
di fulmini , Thu 30 November 2006 7:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Secondo la mitologia greca, la ninfa Dafne fu trasformata nell'alloro per sfuggire al dio Apollo che di lei si era invaghito e la inseguiva eccitato. Apollo non è riuscito a fare sua la ninfa, come i fulmini non riescono a colpire l’alloro secondo la credenza popolare. Forse per ciò i poeti cercavano di cingersi la testa con una corona d’alloro: per sopravvivere alle tempeste dei fulmini interni della attività creativa, e ai fulmini esterni della socialità coattiva. Prova di ciò potrebbe essere il fatto che questo fratello sopporta bene la potatura, e può campare in forma di albero, alberello, siepe, persino bordura.

Commenti?
racconti di racconti : Veronikí e Giancarlo
di fulmini , Wed 29 November 2006 6:50
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

L’altra sera ho rivisto “Io, io, io… e gli altri”, un'opera minore di Alessandro Blasetti (del 1965), rappresentazione tragicomica delle mille forme dell’egoismo negativo. L’altruismo positivo, nella pellicola, in una delle quattro scene memorabili, assume la forma di una coppia di coniugi che transitano rapiti, felici, sottobraccio, nel folto di un bosco. Quella apparizione favolistica mi è tornata più volte in mente nel corso della prima conoscenza di Veroniki e Giancarlo, lei cipriota e lui marchigiano, allegramente e vivacemente affaccendati in un angolo discreto della campagna viterbese – dove producono olio e vino di qualità, e fiorisce tutto l’anno questa rosa glaciale fotografata. “Ci siamo conosciuti a Roma – racconta Giancarlo. Finito il lavoro in banca a Piazza Colonna ho fatto una passeggiata fino alla fine di Via del Corso. E l’ho vista, impicciata con una borsa.” “Ero in vacanza da due giorni e mi trovavo a Piazza Venezia – completa il ricordo Veroniki - scattavo qualche foto, entra nel mio campo visivo lui, alto, con gli occhiali scuri, prende la borsa e mi domanda “Posso aiutarla?” L’ho guardato bene e mi sono fidata.”

Commenti?
dizionario sito : cittá e oceano
di fulmini , Tue 28 November 2006 7:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Vivo in città. Penso a volte, sogno ad occhi aperti, prima di addormentarmi, per sottrarmi all'assedio della città, d'essere al centro dell'Oceano, sulle onde-colline in movimento, ma il rumore del vento che fischia non lo sento.

Commenti?
racconti di poche parole : la statua
di fulmini , Mon 27 November 2006 7:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Nella piazza principale della nostra città c’è la statua di un bambino in cima ad una colonna. Bianca la colonna, bianco il bambino dal profilo antico, l’indice poggiato orizzontalmente alle labbra, lo sguardo volto all’infinito. Nessuno di noi ricorda da quanto tempo ci siano la colonna e la statua, ma tutti conosciamo la leggenda che c’erano da prima e la città venne dopo. C’era dunque un bambino molto bello che un giorno camminava tra le colline e il mare, fu preso da un grande pensiero e si fermò accanto ad un roveto. Le spine gli ferirono i piedi, che cominciarono a sanguinare. Il bambino più pensava e più imbiancava ma non si fece distrarre dal dolore. I pescatori e i contadini lo videro da lontano, un lampo fermo al centro di un lago che si muoveva, si avvicinarono e non smettevano di guardarlo tanto era bello. Finché una notte, spaventati dal fatto che non si corrompeva, scavarono una buca per seppellirlo. Ma vi trovarono dentro una colonna bianca. Allora la innalzarono sul posto, posero sopra il bambino, segnarono il perimetro del suo sangue e dentro costruirono la città. La colonna è di marmo, ma di che materia sia la statua non è certo, nessuno è mai voluto salire fin lassù. Gli abitanti delle città vicine dicono sia d’alabastro o di quarzo, ma quando la luce del sole e della luna la colpiscono in un certo modo noi leggiamo sotto l’epidermide le vene i muscoli le ossa il cuore i polmoni il cervello del nostro bambino immutabilmente concentrato.

Commenti?
leOpereeiGiorni : Maria e Maddalena
di fulmini , Sun 26 November 2006 7:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Dialogando l’altro ieri con Stefania ( www.squilibri.splinder.com ) intorno a una cartapesta del Sansovino,

cartapesta di Jacopo Sansovino


ho pensato alle “Madonne Distratte” della pittura italiana - accennando alla Madonna dei Pellegrini del Caravaggio. Ieri sono andato a rileggere una nota stesa l’estate scorsa su quel quadro. Oggi pubblico quella nota e lascio a voi, amica e amico navigatori, il commento.

Leggi tutto... | 2 commenti
(sfoglia) « 1 ... 883 884 885 (886) 887 888 889 ... 900 » (sfoglia)