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leOpereeiGiorni : Isacco, Jawista, Rembrandt, Caravaggio
di fulmini , Thu 15 February 2007 7:00
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Ho scritto un post sulla essenza di Dio, in polemica con Joseph Ratzinger. Polemica teorica, non polemica politica. Era il 7 febbraio. Lui, in veste di Benedetto XVI, nella sua prima enciclica ha affermato che Dio è Amore, io invece che Dio (se c’è) è Amore e Indifferenza. Tanto è vero che Dio non mette a disposizione uno dei suoi angeli “ogni volta che un padre sta scannando un figlio, una figlia una madre, un ragazzo un amico, una vicina una bambina”. Mentre scrivevo la mia mente era invasa da tante storie fresche di sangue. E la storia di Abramo e Isacco? – mi sono di seguito domandato da solo, contraddicendomi. Non è la storia di un padre che non scanna il figlio grazie ad un angelo mandato da Dio?

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leOpereeiGiorni : Rembrandt e Caravaggio
di fulmini , Thu 15 February 2007 7:00
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Ho scritto un post sulla essenza di Dio, in polemica con Joseph Ratzinger. Polemica teorica, non polemica politica. Era il 7 febbraio. Lui, in veste di Benedetto XVI, nella sua prima enciclica ha affermato che Dio è Amore, io invece che Dio (se c’è) è Amore e Indifferenza. Tanto è vero che Dio non mette a disposizione uno dei suoi angeli “ogni volta che un padre sta scannando un figlio, una figlia una madre, un ragazzo un amico, una vicina una bambina”. Mentre scrivevo la mia mente era invasa da tante storie fresche di sangue. E la storia di Abramo e Isacco? – mi sono di seguito domandato da solo, contraddicendomi. Non è la storia di un padre che non scanna il figlio grazie ad un angelo mandato da Dio?

Lo ‘Jahwista’, uno dei grandi scrittori in lingua ebraica, racconta infatti nel X secolo a.C. (trovate il racconto nella Bibbia) che Dio disse ad Abramo: «Prendi tuo figlio Isacco, il tuo unico figlio che ami, e offrilo in olocausto.» Ma quando Abramo “stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio, l'angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L'angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male!” Ecco. Abramo non sacrifica Isacco grazie ad un “angelo del Signore”. Dio si è mosso in questo caso, un caso divenuto esemplare per tutta la storia umana successiva, Dio si è commosso, Dio è Amore.

La storia è bella e profonda, i grandi scrittori ci stanno per questo, ma naturalmente Dio non c’entra. Se Dio ci fosse e fosse Amore sarebbe forse capace di ordinare – anche per un istante - ad un padre di sacrificargli l’unico figlio adolescente? No. La verità è che la storia di Abramo e Isacco racconta metaforicamente, immaginificamente, il fatto storico che fino ad un certo punto della storia umana i padri sacrificavano i figli. Dio non c’entra in quanto autore dell’ordine del sacrificio di Isacco, e non c’entra nemmeno in quanto autore del suo salvataggio amorevole – attuato attraverso l’angelo. Chi è allora, verosimilmente, concretamente, questo messaggero (“angelo” vuol dire “messaggero”) che ferma la mano di questo padre (“Abramo” vuol dire “padre”)?

Rembrandt, un pittore che ammiro, mi ha aiutato a capirlo con i suoi occhi capaci di bellezza e profondità – i grandi pittori ci stanno per questo. Osserviamo insieme questo dipinto (del 1635), questo Sacrificio di Isacco.

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racconti di poche parole : Pangeide
di fulmini , Wed 14 February 2007 1:50
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Nella notte dei tempi la terra emersa dalle acque era una cosa sola (che i geologi di poi chiamarono Pangea), amministrata in due parti distinte dall’Impero del Bene e dall’Impero del Male. A seguito di una secolare lotta pacifica (che gli storici odierni chiamano infatti Guerra Fredda) prevalse infine l’Impero del Bene. I vincitori non devastarono militarmente i territori sottomessi, preferendo favorire la deriva morale dei vinti. I capi delle regioni e degli stati, dei governi e delle opposizioni, dei partiti e dei sindacati dell’Impero del Male si ridussero allegramente alla amministrazione del potere secondo le regole dei vincitori. E fiumi di sudditi vinti, avviliti dalla viltà dei capi, si ridussero tristemente in schiavitù dei vincitori, gli uomini coltivando i loro campi, costruendo le loro città, lavando le loro macchine, le donne pulendo le loro case, assistendo i loro vecchi, prostituendosi nelle loro strade. Finché, perdurando insostenibilmente l’abiezione dell’intera progenie umana, il cuore della terra si spezzò ed ebbe inizio la deriva materiale dei continenti, che dura tuttora.

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i nostri inviati : Lorenzo Levrini - Wassenaar, febbraio 2007
di lorenzolevrini , Wed 14 February 2007 8:40
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il legame : Démocratie et supermarchés / Democrazia e Supermarkets
di venises , Mon 12 February 2007 9:10
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Notre Directeur parlait, le 10 janvier, d'un essai myope sur la Démocratie qui n'existe pas. Quel titre! Comme si ce ne fût pas une bonne chose! Comme si le problème fût d'améliorer la démocratie. Qui est fondée sur l'idée de compromis entre des intérêts contrastants, sur la représentation équitable de forces divergentes. (On met l'accent erronément sur le fait qu’il soit 'équitable', mais l'accent en vérité est sur 'divergent'). Le modèle de cette société est bien exemplifié par ces supermarchés où pour pouvoir prendre un chariot on doit introduire une pièce, qui nous est rendue à la fin si on remet le chariot à sa place. La démocratie apparaissait comme une bonne chose à Adam Smith (mais pas aux Grecs). Ils sont nombreux à partager l’avis qu’il serait bien d’augmenter les doses de démocratie.

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