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racconti di poche parole : Sono morto
di fulmini , Sat 5 May 2007 6:00
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Strano che non me ne sia accorto prima. Forse mi ha fuorviato la letteratura sulla morte, sul morire, sull’agonia. M’aspettavo chissà cosa e invece sono morto senza accorgermene. Ma quando, sono morto? E come mai gli altri non se ne sono accorti? A pensarci, adesso che ci penso, gli altri se ne sono accorti un pomeriggio. Parlavano tra loro, io parlavo ma non mi sentivano, come quando si è morti, che gli altri ti ricordano, ti sognano, quando e come aggrada loro, ma non sentono te con le tue parole precise e speciali. Come me ne sono accorto stasera, mentre scrivevo? Anche da morti si può scrivere. Infatti, io scrivo e sono morto.

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dizionario sito : léggere e rileggere
di fulmini , Thu 3 May 2007 6:00
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Una volta leggevo e andavo avanti di corsa per sapere cosa c’era la pagina dopo, il libro dopo – tanto, pensavo, questo lo rileggo. Ora leggo piano e torno spesso indietro, a rileggere la riga prima, la frase precedente, la parola appena letta. So che non leggerò un’altra volta parole, frasi, righe, periodi, paragrafi, capitoli, libri, indici, biblioteche. Sto leggendo per l’ultima volta, vorrei capire di più, meglio, tenere a memoria – non si sa mai cosa ci aspetta nell’altra vita, magari una lunga conversazione o una nuova ricerca - e rileggo.

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il legame : Silenzio
di venises , Wed 2 May 2007 7:00
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Silence

Mon coeur est envahi
Du vide que tu y as laissé
Alessandro


Silenzio

Il mio cuore è invaso
Dal vuoto che vi hai lasciato
Alessandro

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Gramsci : Bauman, Marx, Gramsci
di fulmini , Tue 1 May 2007 6:00
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Zygmunt Bauman è un vecchietto tremendo e gran sociologo il quale nel suo ultimo libro (Modus Vivendi - Laterza 2007) fa un sacco di osservazioni interessanti sul mondo presente (che lui definisce “liquido”) e una fuorviante su Karl Marx. Sostiene Bauman che Marx aveva ragione quando scriveva che il Potere non sta nella Politica ma nell’Economia, non ha il suo centro di comando nello Stato ma nel Mercato. E aggiunge che Marx ha oggi più ragione di ieri.

Secondo me Bauman fa un po’ di confusione. E’ vero che si sta verificando uno spostamento del Potere dalla Politica all’Economia, dallo Stato al Mercato, ma non per le ragioni immaginate da Marx, il quale era un gran scienziato storico-sociale (che stimo molto) ma non aveva capito due o tre cose fondamentali della struttura e del funzionamento del mondo moderno – capita a tutti, per carità.

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agathotopia : Il camaleonte
di unviaggiatore , Mon 30 April 2007 6:30
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[Nasce oggi una nuova rubrica bilingue (italiano e inglese), AGATHOTOPIA (che vuol dire ‘un buon posto per vivere’), l’autore o l’autrice si velano dietro il soprannome ‘Un viaggiatore’.]

IL CAMALEONTE
Questa è una storia vera, per questo non dirò il nome del ragazzo di cui scrivo, la storia si svolge a Torino.
Il camaleonte era un ragazzo colto, intelligente, per gli amici era simpatico. Era sempre in cerca di ragazze e con loro sapeva trasformarsi, sapeva mostrarsi gentile o rude, allegro o triste, ostinato o accomodante. Sapeva persino cambiare voce, cambiava colore.
Era sempre capace di trovare una ragazza disponibile, bastava uno sguardo e capiva se quella ragazza era sensibile ai complimenti. Preferiva quel tipo di ragazze perchè per lui erano le più facili, meglio ancora se la ragazza aveva un ragazzo. Questo lo rendeva tranquillo dato che anche lui aveva una ragazza, entrambi dovevano mantenere il segreto. ( Penso che non capisse molto di ragazze) Sceglieva la ragazza, diventava verde brillante e si dirigeva verso di lei. Era uno strano ragazzo, voleva arrivare in fretta al punto, ma se dopo un po' si baciavano rimaneva deluso, come molti ragazzi amava il gusto della conquista. Alla sera parlando con gli amici diventava grigio diceva che era una ragazza troppo facile, di quelle che escono con tutti, una puttanella, se poi lei invitata a casa lei diceva: Andiamo a letto, in mezzo agli amici diventava nero.

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