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iLibrieleNotti : Dialoghi Impossibili. Sofocle e Freud
di fulmini , Sat 6 March 2021 4:00
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Dialoghi impossibili. Sofocle e Freud (1)

Mi trovo nel Museo Gregoriano Etrusco in Roma, a due passi dalla kylix attica del Pittore di Edipo, ostacolato da due signori barbuti che si guardano in tralice, uno vecchissimo eppure imponente, l’altro più giovane ma occhialuto.

Ora poi, sempre inchiodati davanti alla coppa di vino in ceramica dipinta, si danno parola, e non posso fare a meno di ascoltarli.

Il vecchissimo, porgendo la mano
: Permette? Sofocle di Atene.

L’occhialuto, stringendola e con una voce rauca come di malattia alla gola: Davvero? Sigmund Freud di Freiberg. Che fortuna incontrarla!

Sofocle: Anche per me.

Freud: Che ne pensa della mia lettura psicoanalitica del suo Edipo?

Sofocle: È una riduzione e un travisamento del mio testo teatrale.

Freud: E perché mai?

Sofocle: Il suo “complesso di Edipo”, l’ossatura primaria universale dell’organizzazione psichica e dei rapporti interpersonali che spingerebbe gli umani a desiderare la morte del genitore dello stesso sesso e la carne del genitore di sesso opposto, non è il tema centrale della mia opera.

Freud: No? E qual è?

Sofocle: Il senso iscritto nelle sue strutture che rende intelligibile il suo ordinamento drammatico e decifrabile il suo testo, non è la tragedia del parricidio e dell’incesto, bensì la tragedia della contraddizione tra amore della conoscenza e amore del potere.

Freud: E cioè?

Sofocle: Gli umani, e specialmente gli intellettuali di professione, vivono la contraddizione tragica tra il voler conquistare (e mantenere) il potere e il voler conquistare (e rinnovare) la conoscenza. Ma questi due voleri sono radicalmente incompatibili e reciprocamente escludenti: la realizzazione dell’uno comporta la perdita dell’altro.

Freud: E allora il responso oracolare che impronta tutta la vita del tuo Edipo, che significa?


Sofocle: “Amerai tua madre e ucciderai tuo padre” significa ‘amerai la conoscenza (la terra, la verità - “tua madre”) e conquisterai il potere (strappandolo a “tuo padre”)’.

Freud guarda Sofocle come Edipo dipinto guarda la Sfinge, stupefatto, a bocca aperta.

Sofocle: Ma lasciamo il campo di visione al signore dietro di noi. Vorrei dirle ancora due parole sul “narcisismo”, come Lei ha creduto di riconoscerlo nella figura mitologica di Narciso.

(segue)

http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/drammi/72-edipo-tiranno-da-sofocle.html?start=2


https://ilmanifesto.it/dialoghi-impossibili-sofocle-e-freud/

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iLibrieleNotti : Covid-19 e crisi di civiltà
di fulmini , Fri 5 March 2021 4:00
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gabbiano e uccello

Il danno più grave sul piano psicologico e politico della pandemia Covid-19 è la concentrazione ossessiva ed esclusiva sulla crisi sanitaria, e non sulla crisi economica e sociale e culturale che ha colpito il pianeta Terra da decenni (ben prima della crisi finanziaria dei subprime scoppiata negli Stati Uniti del 2006) - la crisi storica e strutturale della vecchia civiltà moderna.

Questa crisi che stiamo vivendo dai primi decenni del Novecento si può risolvere alla radice soltanto attraverso la costruzione di una nuova civiltà, come la crisi della civiltà medioevale si è risolta soltanto con la costruzione della civiltà moderna.
http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html

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leOpereeiGiorni : Trapiantare è come studiare, e un po' come creare
di fulmini , Tue 2 March 2021 4:00
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piante sul balcone


Questa menta e questo sedano non sono piante comprate e rinvasate in più terra, nascono da una operazione più complessa e più commovente, il trapianto, parente stretto dell'innesto.

Trapiantare un ramo di una pianta come questa menta e farne una pianta nuova sul balcone labicano, autonoma, trapiantare un getto di una pianta come questo sedano e farne una pianta nuova, sono metafore dello studio, della coltivazione di idee, della lettura creativa, che parte da qualcosa che si ammira, che ti ha rigenerato, illuminato, istigato, e produce qualcosa di nuovo, di archeologico, sì, di filologico, certo, eppure qualcosa di più, in quanto da un ramo o un getto di organismi, di opere date trae, attraverso la paziente e accorta e libera coltivazione, fatta di potatura e concimazione e cura della giusta acqua e del giusto Sole, nuove piante. Per questa via, partendo dalla semplice e rigida emanazione si passa alla complessa e avventurosa diffusione orizzontale, dalla reattività all'attività, dalla riproduzione del passato alla produzione del futuro.

Pasquale Misuraca

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i nostri inviati : Nel Blu dipinto di Blu
di fulmini , Mon 1 March 2021 4:00
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bosco con ruscello


Veronica Baeli, Monti San Giovanni in Sabina ovvero Il Cielo in Terra, fine febbraio 2021

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iLibrieleNotti : Diario - Alexandra, io, il Don Chisciotte
di fulmini , Sun 28 February 2021 4:00
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Ieri sera ho completato la rilettura a voce alta, con e per Alexandra, del Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes.

Un capitolo quasi ogni sera, prima di addormentarci. Nella traduzione di Vittorio Bodini. Il libro primo è composto di 52 capitoli per 581 pagine, il Libro Secondo di 74 capitoli per 1183 pagine. Cinque mesi di divertimento, o per dirla con Alexandra grande ascoltatrice e grande poeta, di "spassatura".

Perché abbiamo letto e ascoltato il Don Chisciotte? Per stare insieme, sorridere insieme, pensare insieme, scambiandoci di volta in volta la maschera di Don Chisciotte e di Sancio Panza.

Io poi, da parte mia, ho ripercorso di gran gusto l'addio che Cervantes ha dato, scrivendo questo libro capitale, alla civiltà medioevale. Grazie a lui, ad Ariosto e Machiavelli, Shakespeare e Giordano Bruno e Galileo e Caravaggio e altri scienziati e artisti, la civiltà moderna prende forma e coraggio e affronta il mare aperto.

Io ho cercato e sto cercando di fare qualcosa del genere, da solo e con Luis Razeto, dando l'addio alla vecchia civiltà moderna, col cuore in gola e il sorriso sulle labbra. In tanti film e documentari, in tanti libri e saggi, e anche in tanti ebook, come questo, multimediale e illustrato: La Vita Nuova:

che indico, come Cervantes nell'incipit del suo libro, al "desocupado lector", a te che mi stai leggendo, ed a coloro ai quali tu lo indicherai, facendoti ponte tra il passato e il futuro, indossando anche tu, si capisce, di volta in volta la maschera seriosa o la maschera scherzosa del Signore e del Villano:

http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html

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