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i nostri inviati : Paesaggio
di didone , Mon 1 April 2019 4:00
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paesaggio


Sofia Misuraca, Paesaggio italiano presso il Lago di Corbara, marzo 2019


"O rabido ventare di scirocco
che l'arsiccio terreno gialloverde
bruci;
e su nel cielo pieno
di smorte luci
trapassa qualche biocco
di nuvola, e si perde.
Ore perplesse, brividi
d'una vita che fugge
come acqua tra le dita;
inafferrati eventi,
luci-ombre, commovimenti
delle cose malferme della terra;
oh aride ali dell'aria
ora son io
l'agave che s'abbarbica al crepaccio
dello scoglio
e sfugge al mare da le braccia d'alghe
che spalanca ampie gole e abbranca rocce;
e nel fermento
d'ogni essenza, coi miei racchiusi bocci
che non sanno più esplodere oggi sento."

Eugenio Montale

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iLibrieleNotti : Attilio Bolzoni, Pasquale Misuraca, Mafia, Stato
di fulmini , Sun 31 March 2019 4:00
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Attilio Bolzoni, Il Padrino dell'Antimafia
https://www.youtube.com/watch?v=zWxNp5XOm8k&ref=RHPPBT-BO-I0-C4-P14-S1.4-T1

Pasquale Misuraca, recensione-video de 'Il Padrino dell'Antimafia': https://www.youtube.com/watch?v=EmvtD-pc3d8

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leOpereeiGiorni : Non critiche, bensì reazioni soggettive
di fulmini , Fri 29 March 2019 4:00
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Mimmo Pesce ascolta Giuliano Cabrini

Roma, 18 marzo 2012, Dialogo tra Mimmo e Giuliano


Perché le critiche non sono mai utili, di Oliver Burkeman, The Guardian, 26 marzo 2019 (da internazionale punto it)

Nel loro libro di prossima pubblicazione, Nine lies about work (Nove bugie sul lavoro), Marcus Buckingham e Ashley Goodall, fanno un’affermazione sorprendente, che va ben oltre il mondo del lavoro: sostengono infatti che non vale mai la pena dire alle persone quello che secondo voi fanno bene o male, o come farlo meglio.

Questo pare contraddire l’attuale tendenza alla “drastica franchezza” di certe aziende, come per esempio Netflix, dove, secondo un recente rapporto, sembra che i dipendenti che sbagliano siano inesorabilmente “svergognati” davanti ai colleghi (quando qualcuno viene licenziato, centinaia dei suoi ex colleghi possono ricevere un’email necrologio in cui sono elencati tutti i suoi errori). E contraddice anche l’ipotesi condivisa da molti di noi – come genitori, coniugi, superiori o amici – secondo cui, a volte, e se lo si fa con delicatezza è utile spiegare agli altri dove stanno sbagliando.

Buckingham e Goodall non solo sostengono che dovremmo tenerci tutta questa saggezza per noi, ma che probabilmente non abbiamo la più pallida idea di come potrebbe cambiare in meglio un impiegato che sbaglia (o un coniuge che ci fa infuriare). Secondo un vecchio cliché della vita coniugale, dovremmo sempre usare affermazioni che cominciano con “io” invece che con “tu”, cioè dire all’altra persona come ci fa sentire il suo comportamento, invece di accusarla di essere egoista o incompetente.

La spiegazione standard è che nel secondo caso le persone tendono a mettersi sulla difensiva, ma un’altra possibilità è che non siamo in grado di giudicare se qualcuno è egoista o incompetente. Come scrive Buckingham: “L’unico campo in cui gli esseri umani sono portatori di verità inoppugnabile è quello dei loro sentimenti e delle loro esperienze”.

Moltissime ricerche hanno dimostrato che siamo particolarmente incapaci di giudicare gli altri in base a criteri astratti, il che significa che una delle caratteristiche più comuni dei giudizi sulle prestazioni di un impiegato – per esempio quella di valutare se è un pensatore strategico o un buon compagno di squadra – è fondamentalmente inutile.

Secondo gli autori del saggio, questo tipo di giudizi dovrebbe essere sostituito da “reazioni”. Non dite agli altri quello che pensate delle loro capacità o quanto pensate che siano bravi, ma provate a spiegargli come percepite il loro lavoro. Non siete in grado di stabilire come qualcun altro dovrebbe cambiare il suo stile, per esempio, nelle presentazioni, ma avete tutto il diritto di dirgli se una certa presentazione vi ha convinto o vi ha annoiato.

I due autori dimostrano anche che le reazioni positive funzionano meglio di quelle negative: diamo il meglio di noi “quando le persone che ci conoscono e ci vogliono bene ci descrivono le loro sensazioni, in particolare se percepiscono qualcosa che funziona veramente”.

C’è una profonda verità in questo: il modo migliore per elogiare qualcuno non è valutare il suo talento ma dirgli come ci ha fatto sentire. Dopotutto, è straordinariamente arrogante fare i complimenti a qualcuno perché è un bravo scrittore, stratega, compagno di squadra e così via: chi ci autorizza a giudicarlo? Ma elogiarlo perché ci ha ispirato, convinto o aiutato a capire un argomento complesso è una cosa completamente diversa. Di questo gli unici veri giudici siamo noi.

(Traduzione di Bruna Tortorella)

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fotoGrafie : Angelo
di fulmini , Thu 28 March 2019 4:00
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uomo


Pasquale Misuraca, San Polo dei Cavalieri, febbraio 2019

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leOpereeiGiorni : Lino a Torino
di fulmini , Tue 26 March 2019 4:00
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Lino Angiuli a Torino (vedi il post precedente)
https://www.youtube.com/watch?v=UD6twPzkYcw

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