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economia di solidarietà : EL SISTEMA TRIBUTARIO EN UNA NUEVA CIVILIZACIÓN
di luisrazeto , Sun 30 June 2019 4:00
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CÓMO DISTRIBUÍR EL VALOR ECONÓMICO Y ESTRUCTURAR EL SISTEMA TRIBUTARIO, EN UNA NUEVA CIVILIZACIÓN, di Luis Razeto
https://economiadesolidaridad.blogspot.com/2019/06/como-distribuir-el-valor-economico-y.html?fbclid=IwAR1VjiucVQqzjhEA6naHZhKMAWdXayGsnZ_oB81Dhq5lmv2_h4hg_LoLbiQ

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leOpereeiGiorni : Felicemente degenerati!
di fulmini , Fri 28 June 2019 4:00
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Il 22 giugno, alla 55a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, tre studenti del DAMS di Roma hanno intervistato Adriano Aprà e me intorno al vecchio e al nuovo cinema. Ieri pomeriggio ci hanno mandato via email il link al loro video pubblicato su YouTube in modo spiritoso e commovente.
Sono emozionato e contento. A volte serve una concreta testimonianza che il lavoro che faccio, che facciamo, serve a qualcosa, a qualcuno.

Da: Federico Osmo Tinelli <federico.iris.osmo.tinelli@gmail.com>
Oggetto: FELICEMENTE DEGENERATI!
Data: 26 giugno 2019 17:55:13 GMT+02:00
A: Adriano Aprà <adriano.apra@fastwebnet.it>

GRANDE ADRIANO!
E GRANDE PASQUALE!

https://www.youtube.com/watch?v=xPB15rluWs0


Informazioni supplementari:https://news.cinecitta.com/IT/it-it/news/55/79074/apra-fuorinorma-da-sempre.aspx

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haiku rimati : La menta trema
di fulmini , Wed 26 June 2019 4:00
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La menta trema
foglia a foglia, piove
goccia a goccia.

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leOpereeiGiorni : Nemici e Parole
di fulmini , Mon 24 June 2019 4:00
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Segnalo spesso testi (di parole, di immagini) di miei amici che mi divertono e fanno pensare. Questo è di Lino Angiuli, ed è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta del Mezzogiorno:

"(Chi trova un nemico trova un tesoro)

Pare che lo stato d’animo più diffuso, dalle nostre parti e in questi tempi, sia il rancore, che, a furia
di essere praticato, finisce per produrre una sorta di “nemico-dipendenza”, come se per nutrire
l’autostima sia necessario prendersela o “avercela a morte” con qualcuno. Può trattarsi di un uomo
politico, di un condomino, del professore di nostro figlio, del medico del pronto soccorso: ciò che
conta è poter disporre di uno schermo umano su cui proiettare il fiele delle nostre frustrazioni,
illudendoci – così – di scaricarne i malefici umori con un meccanismo evidentemente paranoico.
Del resto, tempo fa qualcuno affermava che avere molti nemici significasse, ipso facto, avere molto
onore: affermazione generalmente attribuita a Mussolini, ma riveniente addirittura dalla baldanza di
un condottiero tedesco, tale Georg von Frundsbergal, che l’avrebbe pronunciata nel 1513, mentre
combatteva al servizio degli Asburgo contro i Veneziani.
Anche il Papa, recentemente, ha fatto notare che siamo calati in un clima dove l’insulto erga omnes
è di casa. Sì, in giro c’è troppo livore e tanta pulsione antagonistica che cercano sfogo e che ci
portano a rimodulare un famoso adagio popolare in questi termini: «chi trova un nemico trova un
tesoro», il che spiega anche la presenza di tanti “specialisti della colpa”… altrui. Non dobbiamo
quindi meravigliarci se ‒ essendo le dinamiche relazionali tra gli stati analoghe a quelle
interpersonali ‒ il nostro pianeta sia periodicamente afflitto, qua e là, da conflitti e guerre che si
potrebbero evitare con il buon senso e che si spiegano proprio con il profondo bisogno di un nemico
su cui scaricare torti e colpe.
Di fronte a questo spettacolo così poco edificante, il cosiddetto uomo della strada cosa può fare? Si
sente impotente, perché ritiene che la “colpa” e la risoluzione dei problemi siano sempre nelle mani
di famigerati potenti (governanti, signori della guerra, padroni, poteri forti, etc); contro di loro
impreca e ‒ a debita distanza ‒ alza la voce.
Invece pure lui, il cosiddetto uomo della strada, potrebbe fare qualcosa, altroché, adoperandosi per
aiutare il vento del rancore a prendere altre strade! Potrebbe intanto disarmare e bonificare il
linguaggio quotidiano, quello che utilizziamo per inerzia contribuendo involontariamente a
mantenere il clima di permanente belligeranza comunicativa che ci affligge quotidianamente (basta
assistere a certe lotte verbali fino all’ultima contumelia ospitate sui ring dei talk show, dove si
esercitano pratiche antiuomo).
Gli esempi, in tal senso, sono davvero numerosi, perché il nostro vocabolario quotidiano è farcito di
parole ed espressioni imparentate con lo scontro di tipo guerresco. L’aggressività trasuda dalle parti
variabili del discorso, che non variano mai quando si tratta di mostrare i muscoli. Com’è noto, le
parole possono ferire più della spada.
E così un uomo interessato a incontrare una rappresentante dell’altro sesso pensa che debba armarsi
di coraggio (così come fa il cemento col ferro) per conquistare l’oggetto del desiderio! Se poi la
designata è fornita di parecchio adipe, probabilmente si tratta di una “donna cannone”. Se poi,
parlandone con un amico, il pretendente volesse esprimere un apprezzamento rivolto alla sua lei,
potrebbe dire che quella è uno “schianto” (parola ‒ questa ‒ che tra i sinonimi annovera “scoppio”,
“strazio”, “tormento”) o potrebbe affermare che la lei è dotata di una bellezza esplosiva. Ma
l’amico, un tipo piuttosto bellicoso, conoscendo sia il lui che la lei, gli farebbe presente che sta
“sparando… fandonie”.
Mettiamo invece che si sia interessati a fare esperienze politiche, allora bisogna imparare a stare in
guardia, sulle difensiva, perché l’opposizione, interna ed esterna, va sempre all’attacco e cerca di
fare terra bruciata. Però se si è convinti di combattere per una giusta causa e magari serve condurre
una battaglia all’interno della propria compagine, allora bisogna stare all’erta, scansare i complotti e
tagliare subito i viveri e i ponti a certe mine vaganti che cercano di effettuare un’incursione per
sbaragliare alleanze. Servirà quindi serrare i ranghi e organizzare una task force che riesca a
fronteggiare l’offensiva, per evitare le imboscate, uscire dalle retrovie e guadagnare posizioni. Il premio finale del braccio di ferro (lo stesso del cemento) sarà la conquista del consenso ovvero la
vittoria elettorale.
Politica o non politica, in ogni caso bisogna pur occuparsi quotidianamente delle necessità più
ordinarie e domestiche. Pertanto, per sfamare la truppa familiare, serve fare i conti con la guerra dei
prezzi e partecipare all’assalto ai supermercati attraversando una trincea di messaggi pubblicitari.
Fortuna che ci si può distrarre con il gioco del pallone, soprattutto se nella squadra del cuore milita
un attaccante con i fiocchi, un cannoniere, detto anche bomber, specializzato nel contrattacco detto
anche contropiede, una sorta di sortita controffensiva capace di mettere in crisi le difese nemiche.
Infine una notizia bomba: dopo l’assedio del maltempo che ci ha allarmato non poco, è esplosa
l’estate con l’esercito dei bagnanti e la carica dei turisti muniti di smartphone, imbracciato per
catturare momenti di incanto e visioni… da schianto.
E il nostro uomo della strada che fa? Lo lasciamo in mezzo alla strada? Ma no, visto che questo
articolo è proprio a lui dedicato. Orbene, tanto per cominciare, potrebbe fare l’uomo della spiaggia,
dove può cercare di meritare le simpatie, le grazie, il favore (quante alternative al verbo
conquistare) di una bagneuse, e contemporaneamente impegnare la mente nella revisione del
vocabolario bellico di cui lui ‒ insieme a noi ‒ è involontario portatore."

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fotoGrafie : Nido di capinere
di fulmini , Sat 22 June 2019 4:00
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nido

Pasquale Misuraca, Termini Imerese, maggio 2019


Prima di sera
nella siepe un nido
di capinera.

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