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leOpereeiGiorni : Terra natia
di fulmini , Thu 12 April 2018 3:00
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fotoGrafie : Compagna di viaggio
di fulmini , Wed 11 April 2018 4:00
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donna in treno

Roma - Bassano Romano, 18 marzo 2018


Sabato 18 marzo 2018. Vado con Alexandra a trovare una coppia di amici, Preziosa e Benedetto. In treno. Al mio fianco una giovane donna mi colpisce memorabilmente. Non so bene perché, se lo sapessi ve lo direi - ecco, scatto una foto quando non ho parole.

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fotoGrafie : Due alla Stazione
di fulmini , Tue 10 April 2018 4:00
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due


Pasquale Misuraca, Roma, Stazione Trastevere - domenica 8 aprile 2018

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leOpereeiGiorni : Mark Zuckerberg e Domenico di Guzman
di fulmini , Mon 9 April 2018 4:00
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teschio


Si parla, nei social network, per le strade, sugli autobus, nelle case, di ciò di cui parlano i mezzi di comunicazione di massa: televisioni, radio, giornali etc.
Cioè le persone pensano ciò che i potenti, attraverso i loro funzionari, vogliono far loro pensare - insomma pensano con la testa dei potenti. Poi i naviganti dei social network si lamentano che i gestori di Facebook li strumentalizzano rivendendo i loro dati ai funzionari dei potenti. Ma il peggio era già avvenuto, e per colpa dei naviganti personalmente di persona.
Come? Dove ho scattato questa foto? Nella Basilica di San Domenico a Bologna. E' il teschio, offerto graziosamente alla venerazione dei fedeli, di Domenico di Guzmàn, quello che voleva rifondare la Chiesa sull'umiltà e la povertà e invece, pensando con la testa dei potenti della Chiesa, degli evangelisti, dei padri della Chiesa, dei pontefici etc., ha potenziato la Chiesa dei potenti.
http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=2159

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iLibrieleNotti : Bianca Sorrentino
di fulmini , Sun 8 April 2018 4:00
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Bianca Sorrentino

Dicembre 2017. Mi trovo nella libreria Ts360 di Trieste. Si presenta un libro sulla mitologia greca antica come riletta nel mondo moderno e l’autrice dialoga con alcuni letterati scrittori presenti, tra cui spiccano Gabriella Musetti, Alexandra Zambà, Federico Rossignoli, Sandro Pecchiari, e l’editore Alessandro Canzian.

Resto colpito dallo spirito colloquiale, e dalla chiarezza espositiva e finezza letteraria dell’autrice, e uscendo al suo fianco le domando dove insegni temi così essenziali all’arte del vivere civile dei nostri giovani contemporanei. Con un leggero imbarazzo mi rivela che insegna soltanto in maniera precaria, priva ancora com’è di una cattedra dalla quale poter esercitare la professione alla quale da sempre si è destinata.

Torno a casa e leggo d’un fiato il libro: Bianca Sorrentino, Sempre verso Itaca. Itinerari tra mito e riletture contemporanee, Stilo editrice, 2017. Memorabile.

Nello spazio di questa saetta posso fare un solo esempio della nitidezza e acutezza di questa letterata mal ripagata dal paese che non sa formare tutti e scegliere i migliori, e tuttavia si vanta d’essere democratico.

Nel capitolo ‘Il Viaggio’, la nostra autrice riflette con precise notazioni e lievi tocchi su Itaca di Constantinos Kavafis, la celebre poesia del 1911 che s’apre così:

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.


e termina così:

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.


Ed ecco la fulminante conclusione del capitolo: “La pur pregnante e memorabile traduzione italiana a cura di Nelo Risi e Margherita Dalmati non rende lo scarto dell’originale tra l’Ithāki del terzultimo verso, al singolare, e le Ithākes dell’ultimo, al plurale, quasi a voler significare un allargarsi dallo sguardo dell’isola del mito a tutte quelle che ci portiamo dentro.”

(Alias, 7 aprile 2018)

Kafavis

Kafavis




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