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i nostri inviati : Neve haiku
di fulmini , Sun 5 February 2012 4:00
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neve a Roma


Sofia Misuraca, Roma, 4 febbraio 2012

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haiku rimati : Haiku e nota (2)
di fulmini , Sat 4 February 2012 4:00
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Dentro un orto
si gonfia di silenzio
un cane morto.




Nota di composizione.
Questo è uno di quegli haiku che ‘vedo’ come successione di immagini e mi limito a comporre con le parole che affiorano. Ho ‘sognato a occhi aperti’, e parlo di sogno perché quello che ho visto non era il ricordo di un’esperienza, ma una visione nuova e frammentata, dai confini incerti, come nei sogni appunto, e insieme vagamente cinematografica. Mi trovo dunque improvvisamente in un orto, verde di erbe (?), alberi (?), marrone di terra rivoltata, e tra i filari, prossimi, di una vigna, nella luce di un giorno d’estate, qualcosa di grigio e bianco, ondeggiamento del mio punto di vista, e la massa allungata tra, ora dietro i filari di viti con foglie, in un breve slargo di terra, si rivela essere un cane. Morto. Gonfio. È fermo? Si muove? – mi domando come sempre davanti a un morto. Mi pare si stia gonfiando, ma non di aria – del silenzio che impregna l’orto, e la campagna circostante - che non vedo ma ‘sento’, come sento ancora più lontana una strada asfaltata, e un paese antico.

Pasquale Misuraca


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haiku rimati : Haiku e nota (1)
di fulmini , Fri 3 February 2012 4:00
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Datteri rosa
e lische verdi nel blu.
Palma cipriota.




Nota di composizione.
Mi trovavo a Cipro, nel giardino d’una antica casa – dominato da una palma da datteri. Viste da sotto le foglie mi sono apparse lische, e il cielo mare.

Pasquale Misuraca


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economia di solidarietà : Per una nuova civiltà (31)
di luisrazeto , Thu 2 February 2012 4:00
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{Da mercoledì 29 giugno 2010, vado pubblicando una serie organica di video di Luis Razeto, accompagnati di volta in volta dalla traduzione italiana, e dal testo originario in spagnolo.}

¿Cómo iniciar la creación de una nueva civilización? (31)


XXXI. Dove si mostra che il consumo creativo, autonomo e solidale, richiede un altro modo di pensare e vivere i bisogni.

Il consumatore moderno non è un consumatore creativo, autonomo e solidale. Al contrario, il suo consumo è imitativo, dipendente e competitivo. Così lo vogliono l’economia e la politica dominanti, il mercato capitalista e lo Stato assistenziale. Si tratta di un consumo che rimpicciolisce le persone, e che alla fine genera insoddisfazione e infelicità, che pare essere lo stato normale, più esteso, in cui si trovano molte persone nella fase terminale della crisi della civiltà moderna.

Di questo consumo imitativo, dipendente, compulsivo e competitivo, dobbiamo liberarci, per accedere a un consumo autonomo, creativo e solidale come quello che corrisponde a una nuova e superiore civiltà. E questa trasformazione non la realizzeranno né il mercato né lo Stato; è assurdo domandarlo al mercato o esigerlo dallo Stato, che sono i promotori del consumo dipendente e passivo. La trasformazione dei modi del consumo è possibile soltanto se la realizziamo noi stessi, trasformando ciascuno di noi, e generando intorno a noi una trasformazione culturale che vada espandendo un nuovo modo di vivere i bisogni e di consumare ciò che è conveniente per la nostra realizzazione personale e per il nostro sviluppo sociale.

Il consumo autonomo è quello che non è orientato dalla pubblicità, né quello che imita ciò che fanno gli altri, né nasce dall’entrare in competizione con i vicini per avere più di loro. Il consumo autonomo non nasce nemmeno dal farsi prendere dai propri desideri e capricci, che è piuttosto una forma di schiavitù, e che implica non controllare la nostra propria esistenza con coscienza e libertà.

Il consumatore veramente autonomo è quello che identifica i propri obiettivi cercando la propria realizzazione come persona umana integrale, la soddisfazione dei propri autentici bisogni, che non sono quelli indicati dal mercato e dallo Stato, tanto meno i nostri istinti immediati, bensì ciò che scopriamo mediante la conoscenza della nostra natura umana, di ciò che siamo e di ciò che siamo orientati a essere.

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fotoGrafie : Riflettendo sul momento dello scatto
di fulmini , Wed 1 February 2012 7:00
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