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Océan / Oceano

di  venises Data Wed 13 June 2007 10:00

Très chère Lucie,
retranchée dans votre hésitation craintive, maudite soit la fougue avec laquelle je me suis adressé à vous: plus jamais!
Avec tous les morceaux qui restent de mon cœur:

L'amour est un océan de gouttes minuscules.
Chaque jour, une goutte.
Une vie ne suffit pas, pour atteindre l'horizon
de cette mer à moi
qui déborde
dans mon cœur

Alessandro

Alessandro, Alessandro, Alessandro,
qu’il est doux de faire naufrage en toi, ma mer, mon univers, mon refuge!
Alessandro mon cher, vous qui ne recevrez jamais cette lettre, mon fidèle ami, dites-moi: les lettres que nous ne recevons pas, celles-là même qui ne sont pas envoyées, nous parlent-elles également, atteignent-elles notre coeur, rompent-elles le silence?
Ne vous hâtez pas à le nier, ne raillez pas les efforts que ces lignes m’ont coûtées, écoutez-moi plutôt. Vous vous êtes emparés des clés de mon coeur. À quoi sert de discuter comment vous les avez ravies? Elles sont chez vous, désormais.
Et moi, je ne les veux pas en retour, même si j’ignore comment l’exprimer.
Cela vous suffira: je viens de l’avouer à moi-même.
C’est à ça que servent les lettres que nous n'envoyons pas.
Votre Lucie

***

Oceano

Carissima Lucie,
rintanata nella vostra esitazione impaurita, maledetta sia la foga con cui mi sono rivolto a voi: mai più!
Con tutti i frammenti che restano del mio cuore:

L’amore è un oceano di minuscole gocce.
Ogni giorno, una goccia.
Non mi basta, la vita, per arrivare all’orizzonte
di questo mio mare
che trabocca
nel mio cuore

Alessandro


Alessandro, Alessandro, Alessandro,
quanto è dolce naufragare in te, mio mare, mio universo, mio rifugio!
Alessandro caro, che non riceverai mai questa lettera, mio devoto amico, ditemi: le lettere che non riceviamo, quelle non spedite, ci parlano lo stesso, raggiungono comunque il nostro cuore, rompono il silenzio?
Non affrettatevi a negarlo, non irridete agli sforzi che queste mie righe mi sono costate, ascoltatemi piuttosto. Vi siete impadronito delle chiavi del mio cuore. A cosa serve discutere di come ve ne siete impossessato? Siete Voi ora ad averle.
Indietro non le rivoglio, anche se nemmeno so come esprimerlo.
Vi basti questo soltanto: l’ho appena confessato a me stessa.
È a questo che servono le lettere che non spediamo.
La vostra Lucie


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