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8 - dicembre 2007

di  fulmini Data Mon 31 December 2007 8:00

Nuove schiavitù.
Carte d’oro, d’argento, blù, multicolori: una fantasmogoria. Sono uno spettacolo nel portafogli che, così decorato, farà colpo sicuro sulla ragazza un po’ avventata. Qui si parla di carte di credito che vengono offerte a costo zero: -3000 Euro subito per Lei. -5000 recita un'altra. -10000 Euro subito a disposizione: li potrà trasferire sul suo conto immediatamente. Lei merita credito. Noi premiamo la serietà. Ed alla via così.

Tartufescamente, non citano gli interessi, ed ancora più tartufescamente, le offrono in periodo natalizio, tempo di acquisti e regali. -Questo lo mangeremo a Natale, disse il capo cannibale alla sua tribù indicando l’esploratore bianco appena catturato: a Natale i bianchi sono tutti più buoni. Ecco, si è pronti ad essere mangiati, scatta la trappola, è difficile resistere. Poi si è legati, “fidelizzati” si dice in gergo. Non se ne esce più.

In compenso abbiamo un TV plasmato per farci meglio rincitrullire dal minculpop. Un navigatore in auto: hai visto mai che ti perdi per andare al lavoro. Un bel paio di occhiali da sole neri neri firmati da “salato e gabbato” che fanno tanto da duro ed in abbinamento ad una pelata che, anche questa non si capisce se è una pietosa moda per nascondere la calvizie. Un orologio che segna anche l’ora ed un cellulare che permette anche di telefonare.

No mie belle cartine multicolore, non mi fregate. Ho altri valori, altri interessi. Il Fellow distruggidocumenti è un mio carissimo amico: vi aspetta a bocca aperta e con le sue lame luccicanti.

http://fort.ilcannocchiale.it

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[fotografie 366 – Roma, Parco del Celio, dicembre 2007]

http://fulmini.ilcannocchiale.it

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Cuba per noi

Cuba è un aeroporto che di notte l'umidità riempie degli odori della natura, un tassista "illegal" che si spaccia per "legal", un uomo che prova a venderti sigari falsi ed uno che ti fa un regalo per il tuo compleanno anche se non ti conosce.
Cuba vuol dire "baratto" e "permuta" perché la proprietà non esiste, tessera per il cibo e cultura gratuita per tutti, giovani ed anziani, carcerati da reinserire in società.

Cuba è fatta di ragazze di sedici anni che per inseguire gli status dei turisti occidentali si vendono a uomini che uomini forse non sono e di ragazze che come tante altre al mondo vogliono solo avere la libertà di scegliere come passare una notte.

Cuba vuol dire "particular", case, ristoranti, taxi, ognuno con un significato diverso, ma dove il termine per inclusione o esclusione è sempre il turista.

Cuba significa natura libera, aria leggera, spirito di libertà in uno stato che a volte con le libertà non va d'accordo. Un sogno nato ad opera di un manipolo di uomini che volevano scacciare un vassallo dei neocolonialisti, lo hanno fatto e lo difendono, rivendicando il diritto a scegliere se e come cambiare, rifiutando le ingerenze di chiunque.

Tutto scorre lento, tutto ha una soluzione, il distacco dai beni materiali consente di vivere con dignità e decoro e buon umore anche le vicende più scomode.

Il distacco dei beni materiali esclude la violenza del furto e della rapina, non c'è spazio per togliere ad altri, perché è quasi assente la volontà di infliggere dolori.

E' la dimostrazione che è possibile un mondo evoluto che superi la legge dello stato di natura, ma anche che per fare ciò è necessario assicurare la libertà di scegliere se rimanere in un sistema siffatto o meno.

http://uomodellastrada.ilcannocchiale.it/

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Attraversando i vicoli di Napoli a Dicembre


[Umberto Boccioni, La madre, pastello su carta, 1902]

Tempo di corse, di rincorse, di nascite illustri e anonime, di morti improvvise o preannunciate, di occasioni perdute o forse da ritrovare, di silenzi insistenti e di chiassose voci che si rincorrono nei cortili freddi e bui nell’anima, ma ben illuminati all’esterno per soddisfare gli occhi incuriositi degli occasionali passanti. I palazzi ottocenteschi del centro storico a Dicembre hanno l’aria sorniona di vecchi alteri, infastiditi dal troppo rumore e dalla troppa “plebe” che si accalca, spintona, contratta, si abbraccia, litiga, piange, ride, si bacia.

Tutto si muove eppure pare immerso in un’atmosfera surreale di sospensione, di preparazione. Si aspetta la fine e il nuovo inizio, come se davvero lo possa essere per tutti nello stesso momento. A Piazza S. Gaetano c’è una donna che chiede l’elemosina, non che sia l’unica, ma sono anni che la ricordo seduta fuori quella chiesa, Giovanni Drogo alla Fortezza Bastiani. Chissà se è in fondo l’unica a vivere perennemente quell’illusione di attesa, della sospensione del tempo mentre tende il palmo della sua mano rivolto al cielo.

Ho incrociato il suo sguardo, un malinconico sorriso. Anch’io le sorrido.

http://vulvia.ilcannocchiale.it

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