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Fiorenza

di  venises Data Tue 11 October 2011 5:00


Non rispettare le regole non sempre è da gaglioffi.
Non si è meno spavaldi nel violare una regola non ancora stabilita, solo perché la si ignora.
Sciare fuori pista è più difficile che seguire la pista per noi predisposta.

Abbiamo più volte evocato l’imperativo “mozartiano” sull’ingresso dello strumento solista, la regola aurea di tutti i concerti.
Ricordiamola: se il protagonista entra in scena dopo le comparse, deve avere un motivo proprio, distinto, non può semplicemente ripetere il motivo da quelle già introdotto.
Abbiamo visto un giovane Beethoven rispettarla alla lettera (per quanto nessuno sconvolgerà tutte le regole d’allora più di lui).
Ma v’abbiamo anche parlato d’un napoletano che, violando la regola frontalmente, compie un miracolo: il violoncello solista non solo entra dopo una lunga introduzione dei violini, non solo entra con lo stesso esatto tema di quelli, ma entra in scena inserendosi all’interno di un dialogo fra i due, prendendo loro il motivo ed assumendo il comando, affidandosi unicamente al cambio di timbro: un capolavoro di spavalderia.
E di bellezza.

Eccovi oggi un altro napoletano verace (che sia indisciplinato lo si capisce immediatamente dal fatto che porta il nome di un’altra città) usare il violoncello solista in modo simile a come fatto da Porpora.


Nicola Fiorenza (ca1700-1764): Concerto per Violoncello solista e Violini in Fa Maggiore
Quarto (ed ultimo) movimento: Allegro



Il napoletano Nicola (o Niccolò) Fiorenza (ca1700-1764), violoncellista e violinista, nel 1743 divenne maestro della scuola d'archi al Conservatorio di Santa Maria di Loreto per……. estrazione a sorte (fra i quattro pretendenti alla carica).
È dispotico e violento con gli studenti e questo gli fa alfine perdere la protezione di Madonne e Santi (denominazione convenzionale usata a Napoli per indicare il Calcolo delle Probabilità).
Viene ripetutamente accusato di minacciare gli studenti e nel 1762 è alfine costretto alle dimissioni dal Conservatorio.
Muore due anni dopo.
A Napoli.

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Aggiungiamo di seguito un altro brano del nostro spavaldo autore, dedicandolo a coloro che, argutamente, hanno notato che il brano di sopra è l’ultimo movimento del concerto e che quindi tutti gli strumenti hanno già fatto il loro vero ingresso a quel punto.


Nicola Fiorenza (ca1700-1764): Concerto per Violoncello solista e Violini in La Minore
Primo movimento: Largo




Ovviamente, ogni eccezione ha la sua regola:



Nicola Fiorenza (ca1700-1764): Concerto per Violoncello solista e Violini in Fa Maggiore
Primo movimento: Presto



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