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Bononcini: Nemica d’Amore

di  venises Data Wed 11 February 2009 5:00


Converrete con noi che la trama della “Serenata” La Nemica d’Amore fatta Amante (libretto di Silvio Stampiglia) è deliziosa.
La musica pure.
È stata scritta da un compositore oggi dimenticato, un tal Giovanni Bononcini (1670-1747) ma che ai suoi tempi arrivò persino ad essere più popolare di Händel in Inghilterra.
Abbiamo scelto queste tre Arie per voi:




Giovanni Bononcini (1670-1747):
Disprezzami Così
da La Nemica d’Amore fatta Amante

Disprezzami così,
ch'io ti perdono,
con barbara vendetta
contro di me t'affretta,
che rea de’ sdegni tuoi
pur troppo io sono.




Giovanni Bononcini (1670-1747):
Tortorella Innamorata
da La Nemica d’Amore fatta Amante

Tortorella innamorata
Il suo ben tradir non sa;
per voler di sorte ingrata,
se smarrita un dì si vede
tutta pianti, e tutta fede
l'amor suo cercando va.




Giovanni Bononcini (1670-1747):
Chi d’Amor Disprezza il Dardo
da La Nemica d’Amore fatta Amante

Chi d'Amor disprezza il dardo,
con un guardo dolcemente amor
l’impiaga;
poi crudel
ne fa vendetta, con saetta
fiera più quanto più.


Per i curiosi: leggete come finisce la fortuna di Bononcini a Londra!



P. S. = un grazie a coloro che, come Chiara Banchini, riscoprono per noi questi antichi tesori.
Sempre a lei dobbiamo l'incisione del più bel Concerto per Violoncello mai composto, questo 1.
Queste opere sono pubblicate da un'etichetta francese, Mécénat Musical, che scrive su tutti i dischi il proprio motto: "L'un des plus grands plaisirs de la musique, c'est de la faire aimer aux autres".
No, non la traduciamo questa frase per Gennariello.
Il quale Gennariello - se non intende fare sforzo alcuno per comprendere altro che il napoletano - allora farebbe bene a darsi da fare e pubblicare lui e i suoi amici napoletani (invece dei francesi, che riscoprono Bononcini, Cazzati, Castaldi, Marini, Landi, Porpora - o dei tedeschi, che riscoprono Lotti, Valentini, etc) la musica composta a Napoli2 (come quella gemma del napoletano eccelso Nicola Porpora 3, che - lui - parlava francese, inglese, tedesco)



NOTE
1 insieme a quest'altro. Che Peter Ilic perdoni l'approssimazione delle mie passioni.
(Ovviamente le nostre opinioni restano quel che sono, delle opinioni).

2 un amico-lettore-ascoltatore, a proposito di capolavori napoletani perduti e poi riscoperti dai francesi, ci segnala questa raccolta, che non conoscevamo. Lo ringraziamo.

3 a proposito, non sappiamo cosa ne pensiate voi, ma noi siamo certi di dover ringraziare Niccolosa e Venezia, altro che Giovan Battista!





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