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Rimboccarsi le maniche

di  filippopiccione Data Tue 15 July 2008 7:00

Il 14 luglio 2008, ieri, l’Ansa ha lanciato un comunicato per informare che Ottaviano Del Turco, governatore della Regione Abruzzo, eletto con il 58% dei voti nel 2005, è stato arrestato. Associazione a delinquere, truffa, corruzione, concussione, riciclaggio, tangenti per milioni di euro nel campo della sanità. Materia che, per competenza, valore, territorio, è contigua alla malavita organizzata: Mafia, ‘Ndrangheta, Camorra. L’accusa non è di associazione a delinquere “di stampo mafioso”. Ma questo non cambia nulla ai fini della gravità dei reati contestati a Del Turco, ad assessori ed ex-assessori della sua giunta, a manager privati e funzionari pubblici.

La notizia ha già provocato in tanti cittadini ulteriore sfiducia verso le istituzioni. Ci troviamo di fronte ad un personaggio pubblico che ha rivestito cariche, quali Ministro delle Finanze e Presidente dell’Antimafia, che rappresentano, insieme alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura, il vertice delle istituzioni chiamate direttamente a combattere il Contro-Stato.

Nella stessa mattinata a “Tiscali notizie”, nella parte riservata ai commenti, dalle 8,29 alle 9,30, dei 128 cittadini intervenuti, quelli che hanno manifestato rassegnazione, scoramento, ironia, sarcasmo, disincanto, sono stati di gran lunga superiori a coloro che hanno espresso rabbia e indignazione. Se manca da parte della società civile una ribellione conseguente, sacrosanta, proporzionata, razionale, che sia anche di sostegno alle Forze della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Autorità giudiziaria, al malaffare che si è verificato in Abruzzo, come in altre regioni del Sud e Centro Sud, c’è poco da stare tranquilli per il futuro del nostro Paese e del nostro Meridione.

Se dovessero risultare vere le imputazioni a carico di Ottaviano Del Turco, bisognerebbe chiedersi - prima ancora di trovare la giusta condanna e la sanzione più equa da comminare nei suoi confronti – per quali ragioni egli sia arrivato ad agire in questo modo. Si possono abbozzare alcune ipotesi: 1- il modo e il sistema con cui vengono gestite le risorse pubbliche, specie quelle destinate ai grandi appalti, alla sanità e quelle provenienti dai fondi europei, difficilmente sono immuni o esenti da infiltrazioni, collusioni e da ogni genere di connivenza fra gli apparati delle amministrazioni pubbliche e la malavita organizzata. 2- Ne consegue che questo tipo di rapporti non può, dove esiste, realizzarsi senza che i rappresentanti politici eletti o nominati non siano della partita. 3- In questa partita i cittadini, non possono limitarsi a parteggiare, come spettatori, per quella o questa squadra partitica, o cadere preda del qualunquismo antipolitico e del populismo demagogico.

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