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il crogiolo : Sviluppo economico della Germania e crisi d'identità della SPD (2)
di mariopennetta , Fri 4 July 2008 7:00
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Oggi la SPD ha bisogno di ritrovare una sua identità sociale e politica avendo perso la fiducia del “popolo della sinistra” e dei sindacati. Ma quali possono essere i punti sui quali focalizzare il proprio programma?
Intanto occorre spiegare agli elettori come le riforme del mercato del lavoro - significativi tagli nei livelli e nella durata dei sussidi di disoccupazione, più stringenti pressioni ad accettare un lavoro, uniti alla deregolamentazione del lavoro a tempo determinato e del part-time - fossero assolutamente necessarie per creare le basi per un incremento qualificato della produzione. Invece sono passati due anni senza che l’attuale gruppo dirigente della SPD, sia stato in grado di prendere una posizione netta su questi argomenti: Occasione persa per organizzare maggioranze favorevoli a più vaste riforme in una fase di crescita dell’economia.

I socialdemocratici soffrono ancora delle reazioni del loro elettorato tradizionale al varo dell'Agenda 2010 dell'ex cancelliere Schröder quando il consenso verso il governo scese ai livelli più bassi di tutti i tempi.
Problemi comuni a tutti i partiti riformisti europei ma da risolvere prima delle prossime elezioni legislative che saranno nel 2009.
Altro problema che l’SPD deve affrontare e risolvere è rappresentato dalle alleanze politiche da stringere in occasione delle elezioni.
Attualmente in Germania esistono cinque partiti, due in più rispetto al passato, il che fa cambiare radicalmente la tradizionale politica delle alleanze, quando, per i due più grandi partiti, era sufficiente attirare il piccolo partito liberale per governare. Questo fecero Willy Brandt e poi Helmut Schmidt dal 1969 al 1982. Poi arrivò il partito dei Verdi e si creò la possibilità di formare maggioranze rosso-verdi come fece Schroder dal 1998 al 2005. Vediamo quali sono oggi i partiti in Germania.
- CDU-CSU Nate nel 1945, l’Unione cristiano-democratica della Germania (Cdu) e la sua sorella Unione cristiano sociale (Csu) bavarese, si inseriscono nel movimento democratico-cristiano. Alle elezioni del 2005 hanno raccolto il 35,2% dei voti, -3,3% rispetto alle precedenti elezioni.
- SPD. Il partito socialdemocratico è il partito socialista più vecchio d’Europa, nato nel 1863, il suo leader Gerhard Schroder è stato cancelliere dal 1998 al 2005. Alle legislative 2005 ha ottenuto il 34,3% ,-4,3%, fa parte del governo guidata da A. Merkel.
- FDP. Nato nel 1948, il partito liberal democratico si richiama al liberalismo nel senso anglo sassone del termine. Partner nei governi prima della Cdu e poi dell’Spd dall’unificazione è stabilmente alleato con la Democrazia cristiana. Alle elezioni 2005 ha raggiunto il 9,8%, +2,4% attualmente non è membro della coalizione.
- Bundniss90-Die Grunen. Nato nel 1990 dall’unione dei verdi (Germania occidentale) con Bundniss 90 un movimento per i diritti civili nella RDT, ha partecipato alla coalizione governativa con l’SPD fino al 2005, partito ecologista più forte d’Europa; nel 2005 ha ottenuto l’8,1% dei voti, -0,4% rispetto alle legislative del 2002.
- Die Linke (la Sinistra). Risultato dalla fusione nel 2007 tra il Partito del Socialismo democratico (Pds) e Alternativa elettorale lavoro e giustizia sociale (Wasg), ha ottenuto l’8,7% dei voti, + 4,7%
Poi vi sono i piccoli partiti dell’estrema destra divisi tra repubblicani e Unione del popolo tedesco (Dvu).
Attualmente l’SPD si trova davanti ad una scelta difficile: restare secondo partner in una coalizione come attualmente è, andare all’opposizione, cercare di formare nuove maggioranze. In quest’ultimo caso si presentano le due opzioni: SPD-Verdi-liberali oppure SPD-Verdi-Sinistra populista.
I liberali però hanno rifiutato di far parte di una maggioranza con i verdi, resterebbe perciò la soluzione con SPD insieme a Verdi e Die Linke.
Ma vi sono le condizioni politico-culturali per formare un’alleanza SPD-Die Linke?
Il Linke è un partito con due strategie differenti. Nell’est del paese da partito democratico ha raggiunto il 20, 25% dei consensi elettorali, ha governato con buoni risultati le regioni insieme all’SPD. Cambia completamente la strategia di questo partito nell’ovest del paese dove diventa un partito protestatario, che segue una logica di opposizione dura e rifiuta a priori una logica di governo.
In queste condizioni risulta difficile all’SPD pensare ad un’alleanza con Die Linke se questo non evolve nei suoi programmi politici elaborando una linea politica omogenea su tutto il territorio nazionale.
Questi sono i termini del dibattito attualmente in corso nell’SPD. Ma per meglio comprenderli occorre rifarsi alla storia ed alla cultura della Germania dal secondo dopoguerra.
La Repubblica Federale nacque nel 1949 dopo la caduta del nazismo e trovandosi di fronte un regime comunista autoritario della Germania dell’Est. Per tali motivi la cultura politica della Germania dell’ovest è stata contraria agli estremismi di destra e di sinistra e pertanto profondamente centrista. Lo scontro tra una destra ed una sinistra si pone in modo differente da come storicamente si è manifestato in Italia o in Francia. Infatti i due grandi partiti si definiscono di centro-destra (CDU) e di centro-sinistra (SPD) e dato che la maggioranza degli elettori sono moderati la politica dei due partiti evita radicalismi, ricerca compromessi, ciò spesso imposti dal ruolo importante che riveste la politica federalista dei Lander nella legislazione nazionale.
Data questa situazione una strategia politica di sinistra radicale per l’SPD non sarebbe accettata dalla maggioranza dei cittadini tedeschi. In un chiaro tentativo di riconquistare gli elettori delusi, l’attuale leader dell'Spd, Kurt Beck, propone di "condividere i frutti della ripresa", con un aumento dei sussidi di disoccupazione e un ripensamento sull’innalzamento dell'età per la pensione. Il suo argomento è che con una forte crescita ed entrate fiscali in aumento, lo stato sociale può permettersi di essere più sociale.

La CDU spera ed opera per spingere la SPD in un ghetto di sinistra. Per questi motivi molto difficilmente la SPD cercherà un’alleanza con Die Linke nelle elezioni legislative del 2009. In tutti i modi è tempo per la SPD di superare il dibattito sulle alleanze e concentrarsi sulla elaborazione di un programma politico ed economico che riporti la Germania a ridiventare la locomotiva economica dell’Europa.

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