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briciole musicali : Tchaikovsky – Sinfonia n.4
di venises , Sun 25 May 2008 7:00
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«Quando le parole terminano, la musica inizia»
Heinrich Heine





Oggi toccheremo alcuni dei nostri temi preferiti ma stavolta saremo di poche parole (noi): sarà Bernstein ad illustrarvi la struttura dell’opera, mentre Tchaikovsky in persona vi parlerà della sua creazione.

Composta simultaneamente all’opera Evgenij Onegin nel corso dell’intero arco del 1877, eseguita per la prima volta a Mosca nel febbraio 1878 condotta da Nicolai Rubinstein e dedicata “alla mia migliore amica” [Nadehzda], è indicata da Peter Ilic con i seguenti appellativi: “la nostra sinfonia”, “senza dubbio la migliore sinfonia che ho scritto sinora”, “la mia adorata sinfonia”.

Ci soffermiamo sul finale, analizzato da Leonard Bernstein: speriamo ne percepirete meglio la tessitura; e questo non potrà che aumentare il piacere dell’ascolto.





[Nota: il finale della Sinfonia utilizza la canzone popolare russa: “In mezzo al prato stava una betulla” («Во поле береза стояла»)].








Quindi lasceremo che a parlarvi di quest’opera sia Peter Ilic in persona, attraverso questi estratti dalle sue lettere a Nadehzda von Meck.

12 agosto 1877 – “La nostra sinfonia fa progressi. Metterò un’attenzione particolare all’orchestrazione del primo movimento, che è molto lungo e complesso. È, secondo me, il migliore. Gli altri tre sono molto più semplici e sarà un divertimento farne l’orchestrazione. Lo Scherzo fa uso di un effetto orchestrale originale, inventato da me”.
17 dicembre – “l’orchestrazione è terribilmente difficile. Ho scritto da mattina a sera finché ero così stanco da non riuscire più a fare altro”.
18 dicembre – “il primo movimento è pronto. Posso dire con confidenza che è la mia migliore composizione. Ma è il risultato di un durissimo lavoro, specialmente il primo movimento”.
21 dicembre – “Sono vicino ad aver ultimato la nostra sinfonia. Vi sono immerso totalmente. Nessun altro lavoro mi è costato altrettanto ma a nessuno sono mai stato legato come a questo. All’inizio scrivevo per completare l’opera ma poco a poco essa ha catturato il mio entusiasmo e le difficoltà sono sparite. Forse mi sbaglio ma credo che questa sinfonia sia qualcosa fuori dall’ordinario e certamente la cosa migliore che ho fatto sinora, qualcosa che – secondo me – non sarà dimenticata”.
Venezia, 24 dicembre – “oggi sono arrivato alla seconda parte del secondo movimento. Il lavoro diventa via via più facile col passare delle ore”.
Venezia, 27 dicembre – “questo lavoro mi assorbe talmente che non ho la forza di separarmene. Ho ultimato lo Scherzo. Sono sfinito”.
28 dicembre – “Senza dubbio in queste ultime settimane il mio stato di salute è stato eccellente. Un fattore non trascurabile in ciò è stata la mia sinfonia, lavorare alla quale mi ha riempito d’entusiasmo. Al momento ho ultimato i primi tre movimenti: non so quanto mi ci vorrà ancora per terminare del tutto ma mi sembra che questi tre movimenti siano il coronamento di tutti i miei traguardi musicali”.
31 dicembre – “Con questa sinfonia sono riuscito a fare qualcosa di buono. Domani sarò riconciliato con tutte le mie sfortune passate e future”.
1 gennaio 1878 – “Stavo per iniziare a lavorare al finale ma devo partire [per l’Esposizione Internazionale di Parigi, su proposta di Nicolai Rubinstein]. Pace, pace e lavoro, ecco di cosa ho bisogno.”
5 gennaio 1878 – "Ho lavorato tutto il giorno alla mia adorata sinfonia e stasera sono stanchissimo.”
1878 – “Questo è il mio lavoro migliore. Sopravviverà a lungo alla scomparsa del suo autore dalla faccia della Terra? So soltanto che in questo momento io sono cieco a qualsiasi difetto della mia creatura, che a me sembra semplicemente perfetta”.
1878 – “Mi chiedi se ci sia un programma definito in questa sinfonia. In generale, riguardo ad un lavoro sinfonico, risponderei: nessunissimo. Come si fa a mettere in parole i sentimenti che si provano componendo? Si tratta di un processo puramente lirico. Ma nella nostra sinfonia c’è un programma e ho voglia di illustrartelo, a te soltanto [seguono solo degli estratti].
L’introduzione è il seme dell’intero lavoro, senza dubbio l’idea centrale. È il fato: quella forza oscura che impedisce all’impulso alla felicità di raggiungere il suo obiettivo; quella forza che gelosamente assicura che felicità e pace non siano complete e serene – e che avvelena costantemente il cuore. Una forza invincibile.
Il secondo movimento esprime una diversa fase della tristezza. È la melanconia che ci prende la sera quando ci sediamo soli, con un libro in mano – che ci sfugge e cade in terra
Il terzo movimento non esprime alcun sentimento specifico. È composto di arabeschi capricciosi, d’immagini elusive che ci scorrono rapidamente innanzi agli occhi.
Il quarto movimento: se non riesci a trovare gioia in te stesso, vai in mezzo agli altri, impara la felicità dalla gente semplice intorno a te. Ma gli altri non si accorgono di te, della tua tristezza. Rimprovera te stesso e smettila di dire che tutto a questo mondo è triste e misero. Gioire è semplice. Gioisci della gioia degli altri. Vivere è ancora possibile.
Ecco, questo è tutto quello che so spiegare della nostra sinfonia.
In essenza, la mia sinfonia imita la Quinta Sinfonia di Beethoven.”



Ascoltate la Sinfonia n. 4 in F minor, Op.36 di Peter Ilic Tchaikovsky (1840-1893), nell’esecuzione di Herbert von Karajan con i Wiener Philharmoniker:
I. Andante sostenuto. Moderato con anima (F minor)
II. Andantino in modo di canzona (B-flat minor)
III. Scherzo. Pizzicato ostinato. Allegro (F Major)
IV. Finale. Allegro con Fuoco (F Major)




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BBC Discovering Music: La Sinfonia n.4 di Peter Ilic Tchaikovsky



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Commenti
Inviato: 14/6/2010 0:33  Aggiornato: 14/6/2010 0:33
Autore: venises

Abbiamo aggiunto una interessantissima lezione (dal programma Discovering Music della BBC) sulla Sinfonia n.4 di Tchaikovsky (in fondo al post).
Inviato: 19/10/2014 10:05  Aggiornato: 19/10/2014 10:05
Autore: venises

Ma insomma, si può ascoltare la canzone russa orginale, quella della betulla?
Grazie.

Inviato: 19/10/2014 10:07  Aggiornato: 19/10/2014 10:07
Autore: venises

Con piacere, eccola.





Inviato: 19/10/2014 21:31  Aggiornato: 19/10/2014 21:31
Autore: fulmini

Piacquemi - torno da una passeggiata tra i boschi della Tuscia, e trovo la musica agreste - grazie, Venises