Radio Fulmini

Per installare RadioFulmini sul tuo sito clicca qui
_________________
Chi siamo
Login
Per gli Iscritti
Ricerca

Ricerca avanzata


Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

diritto e rovescio : Forum
di gius , Thu 8 May 2008 8:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Contrariamente a quanto siamo soliti fare, discorrere cioè in generale, oggi ci soffermiamo su un caso in particolare, e cioè quello di Forum, il noto programma condotto sulle reti Fininvest da Rita Dalla Chiesa. Codesto programma sfoggia espressioni austere: si parla di tribunale, di giudice, di sentenza, di cose che non c’entrano un acca insomma. Ma noi ora si fa un po’ di chiarezza, prima che il buio ci travolga tutti.

Quando due persone discutono a proposito d’un certo diritto, possono andare dal giudice (il che accade spesso), mettersi d’accordo fra di loro (il che mai accade) o decidere di far risolvere la quaestio da un quisque de populo: è questo il caso di Forum. Cosa cambia? Molto cambia: cambiano i termini, e per una volta anche la sostanza.

Anzitutto questa situazione non si chiama «processo giurisdizionale», ma «arbitrato»; in essa non compare alcun «giudice», bensì l’«arbitro»; il quale arbitro non emana una «sentenza», ma un «lodo arbitrale».

Per quanto riguarda la sostanza, il processo arbitrale si distingue da quello giurisdizionale per il fatto che le regole che reggono quest’ultimo sono stabilite con legge, mentre quelle del processo arbitrale possono esser dettate dalle parti medesime. Vige in ogni caso il principio del contraddittorio (816-bis c.p.c.): se esso non viene rispettato, si può impugnare il lodo per nullità (829.1, n. 9 c.p.c.).

L’arbitro – a differenza del giudice – viene scelto dalle parti liberamente; inoltre tutti – o quasi: leggi l’812 c.p.c. – possono fare gli arbitri (mentre – altra differenza col processo giurisdizionale – non tutti possono esser giudici). La legge richiede ad ogni modo che l’arbitro sia terzo rispetto agli interessi delle parti (815 c.p.c.).

Il lodo si distingue dalla sentenza per essere originariamente privo di efficacia esecutiva: perché esso abbia efficacia di titolo esecutivo, va depositato nella Cancelleria del Tribunale, che lo dichiarerà esecutivo senza stare a fare un processo. Questo è un grosso vantaggio dell’arbitrato: si ottengono gli stessi effetti della sentenza, e si risparmia tempo.

Non tutto, però, si può rimettere al giudizio d’un arbitro: sono controversie arbitrabili solo quelle che non abbiano per oggetto diritti indisponibili (806.1 c.p.c.): proprio quei diritti di cui spesso si discute a Forum. Tanto che quando vengono discusse questioni di stato e di separazione personale fra coniugi l’arbitro di turno – non potendo decidere un bel niente – inizia a leggere il lodo usando espressioni come “consiglio a Tizio di rivolgersi al Tribunale…”, “esorto vivamente Caio a perdonare Sempronio”, etc., salvo poi terminare con un “così è deciso”, che crea un’atmosfera tanto grave e solenne.

Perché questo credo sia infine il motivo per cui nel programma «Forum» si usano espressioni tipiche del processo giurisdizionale anziché quelle proprie del processo arbitrale: creare un’atmosfera di prestigio, come se l’arbitrato fosse meno dignitoso del processo giurisdizionale. Il tutto, a scapito della corretta informazione di chi in quel momento si trova a guardare dentro e fuori al contenitore televisivo.

Formato stampa Invia questa news ad un amico Crea un file PDF dalla news
 
Si raccomanda di abilitare i cookies nel proprio browser prima di inviare un commento.
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Commenti
Inviato: 8/5/2008 9:54  Aggiornato: 8/5/2008 9:54
NOI siamo sempre stati attenti all'impegno di associazioni come il Gruppo Abele e al loro lavoro sui "conflitti". Personalmente mi sembra un intervento vicino alla filosofia di Forum ma fuori onda e con altro obiettivo. Mi sarebbe gradito conoscere la sua opinione e come si può accordare tale lavoro con le tematiche proposte nel post.
Mario DG
Inviato: 8/5/2008 11:01  Aggiornato: 8/5/2008 11:01
Trovo molto interessante questo modo di analizzare le inesattezze e i pregiudizi diffusi attraverso mezzi di comunicazione che raggiungono un vastissimo pubblico, pubblicità e televisione sopra tutti gli altri.
Mi auguro di leggere ancora molte di queste disamine.
Un paio di spunti: com’è confezionata una notizia specifica (dibattito “TG1-EuroNews”); la statistica maltrattata in TV (per esempio la statistica dell’apertura dei pacchi ☺ )
venises
Inviato: 8/5/2008 11:40  Aggiornato: 8/5/2008 11:40
La tua esposizione è molto chiara ed efficace, fa comprendere subito i termini della questione. Trasmissioni come quella di Forum invece fanno prevalentemente spettacolo, le controversie sono nella maggior parte dei casi palesemernte inventate, i personaggi falsi e recitati; non credo che chi guarda simili trasmissioni non capisca questo, ma proprio per questo guarda queste trasmissioni. Infatti, la dimensione del "falso" permette di partecipare emotivamente, ma non troppo, per evitare che l'esperienza possa diventare spiacevole.
Un saluto.
http://www.garbo.ilcannocchiale.it/
Inviato: 9/5/2008 5:25  Aggiornato: 9/5/2008 5:25
Autore: gius

Mario DG,
grazie per l'attenzione e la costanza colla quale mi segui.
Ti dirò, non conosco il da te citato Gruppo Abele: dammi tempo per documentarmi, e se vuoi dammi direttamente tu - anche tramite posta elettronica - qualche documento.
Aiutami.
Grazie,
gius
Inviato: 9/5/2008 5:32  Aggiornato: 9/5/2008 5:32
Autore: gius

Venises,
contento di aver suscitato il vostro interesse,
vi ringrazio per gli spunti (e vi ricordo che io, attempato studente di Giurisprudenza, mi limito ai profili giuridici delle questioni: di più non dimandate).
Aspettate con fiducia: ne vedrete delle brutte.
gius
Inviato: 9/5/2008 5:39  Aggiornato: 9/5/2008 5:39
Autore: gius

Garbo,
se la nostra esposizione è "molto chiara ed efficace", è merito del Codice di procedura civile, che è scritto bene e si fa leggere ed apprezzare per semplicità e chiarezza.
Di per sé non c'è nulla di male nel fare spettacolo, e pazienza se si tratta di recite (certo che se recitassero meglio...): anche in questo modo si può in-formare (mi vengono in mente le simulazioni di processo canonico che facevamo al I anno di Giurisprudenza).
Certamente guardando queste trasmissioni ci si può rendere conto della dimensione del falso, ma tra i motivi per cui si guarda Forum, senza escludere quello da te proposto (al quale non avevo mai pensato), può esserci quello del "tenersi aggiornati", dell'"imparare qualcosa": più d'una persona mi ha detto "io non faccio Giurisprudenza, ma qualcosa di diritto so, perché leggo e guardo Forum".
In effetti, noi si voleva commentare un caso di Forum, la decisione sul quale ci sembrava errata.
Poi ci siamo detti, "iniziamo a commentare Forum stesso, i casi di Forum si pongono logicamente solo dopo aver capito cos'è Forum stesso".
ricambio il saluto,
gius