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ultimogiornodelmese : il TG1
di fulmini , Wed 30 April 2008 2:50
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(Propongo come argomento di riflessione per l'ultimogiornodelmese di maggio 'la Repubblica' intesa come quotidiano.)

*

Il TG1 è fatto della stessa materia di cui sono fatti i films mediocri - invece che della materia di cui sono fatti i grandi documentari. Come potrebbe e dovrebbe: se un TG non è un documentario grande e in diretta a chi e a cosa serve?

La sera del 9 aprile guardo in televisione la partita Roma – Manchester. Scrivo ‘guardo’ perché assisto televisionariamente alle partite di calcio levando l’audio: i commenti dei telegiornalisti sportivi così così mi distraggono dall’essenziale.

Arriva il momento in cui De Rossi calciatore della Roma tira il rigore, il pallone sorvola la traversa (invece di entrare nella porta della squadra a noi avversaria), De Rossi si vela il viso con la maglietta, il regista televisivo a questo punto stacca su Spalletti allenatore della Roma e lo mostra com’è in quel preciso momento: impietrito, gli occhi nel vuoto, le mani in tasca. Un grande documentario in diretta.

Il giorno dopo vedo e sento il TG1, e mentre il giornalista di turno riferisce del goal mancato, la regia del TG1 manda in onda De Rossi che tira, il pallone che sorvola la traversa, De Rossi che si vela il viso con la maglietta e... Spalletti... che si copre la faccia con le mani.

Invece della inquadratura reale e documentale dello Spalletti impietrito, il TG1 monta insomma una inquadratura diversa di Spalletti, una inquadratura falsa e banale, ripresa in altro momento della ripresa televisiva della partita medesima. Il gran documentario era diventato un mediocre film.

Fulmini

*

Il TG1 è rimasto l'unico telegiornale, anzi: l'unico spazio informativo tout court, a darmi qualche emozione. Ma non certo per il contenuto, il format, la bravura dei conduttori o la sensualità leopardesca delle conduttrici. Per il motivo (molto semplice e banale, ma per me terribilmente fondamentale) che mi evoca le serate da bambino, con la tv in bianco e nero (sintonia sistemata a manate), mio padre che commentava i fatti della politica con i miei fratelli più grandi mentre cenavamo e io che pensavo a come dovesse essere importante e misterioso il mondo degli adulti.
Poi sono diventato adulto (anzi, per l'occasione voglio fare il Peter Pan e userò le virgolette: "adulto") e ho scoperto che il mondo dei miei pari non è affatto importante e misterioso, è semplicemente incomprensibile e caratterizzato da un vociare continuo e fastidioso, rumore di fondo che impedisce di pensare e di riflettere, che martella la mente e distorce la realtà ad usum del delfino di turno. E che il Telegiornale, che ora si chiama TG1 e non è più in bianco e nero con Willy De Luca a raccontarlo, non si discosta da questo flusso ininterrotto di informazioni. E che anche a me piace commentare a cena (quando riusciamo a sintonizzare i nostri tempi) i fatti della politica con i miei figli, sempre a partire dalle notizie del TG1, ma non più, come nei tempi dei miei pantaloni corti, usandole come "fonte", bensì prendendole a spunto per criticare la faziosità, l'incompletezza, la parziale selettività, l'inutile spettacolarità del modo di informare e del mondo dell'informazione. E che intanto resta dentro quella nostalgia per la minore età e la maggiore serietà che riesco a stento solidificare in un haiku, che potrei chiamare “dell'informazione":

...vociando passa
come acqua che scorre
e nulla lascia...


Medita Partenze
http://no-fog.ilcannocchiale.it

*

“Papi mi metti un cartone?
“Va bene, cosa vuoi vedere?”
“Alla ricerca di Nemo”
“Ma come, ancora Alla ricerca di Nemo? L’hai visto anche ieri e anche ieri l’altro, perché vuoi sempre vedere lo stesso cartone?
“Va bè scusa anche tu tutte le sere metti il telegiornale, no?”

Quando mi è stato proposto di scrivere qualcosa sul TG1 mi è subito tornato alla mente questo aneddoto familiare (si tratta di un reale scambio di battute fra un bimbo di quattro anni e il suo papà), perché pur avendo passato da un bel pezzo i quattro anni, guardando il TG1 mi capita di sentirmi allo stesso modo.
Non è mia intenzione parlare in questa sede del taglio e del colore con cui vengono confezionati i servizi, né del tono e del tenore delle notizie (altri sapranno farlo con più arte e più cultura di me). Ho provato piuttosto a guardare il TG1 a prescindere da quello che viene detto e mi sono resa conta che seppure sia cambiato nel tempo il taglio e il colore dei capelli di chi legge, così come il taglio e il colore di sfondi, inquadrature e logo, non c’è tuttavia molto di nuovo in termini di giornalismo. Forse quindi si potrebbe sostenere che con tutti i cambiamenti a cui sono andate invece incontro le nostre abitudini di vita, oggi il TG1 non possa avere più lo stesso senso. Invece guardandomi intorno ho l’impressione che “mettere il telegiornale”, alle 8, su rai uno sia un gesto che non è cambiato da quando lo faceva mio papà o mio nonno, con la sola differenza che ora nessuno dice “ssth che c’è il telegiornale”, tanto poi si dà un’occhiata a televideo o alle notizie sul pc.

http://www.prishilla.splinder.com/

*

Il tema di questo UGDM è il Tg1. Ho espresso a suo tempo la mia opinione sulla trasmissione e la ribadisco. I Tg italiani sono una radio con le immagini. Non c’è alcun utilizzo del mezzo audiovisivo e si può assistere al Tg di spalle senza perdere niente (provare per credere). Invece ora voglio scrivere come vorrei il Tg1. Vorrei notizie documentate da filmati, oppure, in mancanza di filmati, preferirei che venissero lette in breve dal giornalista in studio. Se c’è qualcosa da vedere ci si costruisce sopra un servizio, se no il classico immagini di repertorio più voice over è inutile. Vorrei molta meno cronaca, che dovrebbe essere demandata ai Tg regionali (una rapina a Milano o a Napoli può essere eclatante, ma davvero a Cremona e a Campobasso sono interessati?). Ci vogliono inviati sul territorio. Le notizie dedicate agli esteri devono essere incrementate. Non si parla quasi di niente a parte che di USA e Londra sul Tg1. Esistono la Cina, l’India, l’Africa, non solo per ghiotte notizie di costume. La cultura dovrebbe essere tagliata e demandata a programmi di approfondimento. Idem per il cinema. I servizi di tre minuti sul nuovo capolavoro di Taldeitali sono troppo superficiali per essere recensioni e finiscono per essere solo marchette. Vorrei molto meno notizie di costume e più interviste in studio ad esperti che commentino la notizia. Non esistono solo preti, psicologi e sondaggisti, ma anche gli antropologi, i filosofi, i sociologi e, Dio non voglia, gli scienziati. In ultimo gradirei che non ci fossero tre Tg, ma uno solo, con un maggior bilanciamento delle opinioni ovviamente.

http://sogniebisogni.ilcannocchiale.it/

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Commenti
Inviato: 30/4/2008 18:06  Aggiornato: 30/4/2008 18:06
Dei pezzi, mi ha colpito di più quello di Prish, perchè riporta un racconto familiare che accade anche da me (moltiplicato x 4

Dico la mia.
Il TG1 è un cuore di cronaca nera (10%) contornato da pubblicità.
Fateci caso: si comincia coi temi partitici (non politici), e via la carrellata delle opinioni, regolate - abbastanza rigorostamente - col metodo cencelli.
Segue l'estero, alla carlona (anche quello, pubblicità a favore o contro).
Ed ecco la cronaca nera: più morbosa è, meglio è.
Infine, il dolce: calcio, le ultime uscite discografiche o di prodotti culturali.
Conclusione
E' molto meglio vedere 50 volte nemo, piuttosto che il tg1.

Ultima notazione: pensavo che Mimum avesse fatto il peggior TG1 della storia. Riotta forse batterà il record negativo
:evil:
Inviato: 30/4/2008 18:06  Aggiornato: 30/4/2008 18:06
ah quello prima ero io, biz
Inviato: 30/4/2008 20:07  Aggiornato: 1/5/2008 21:19
Il 10 Maggio 2008 in occasione della Fiera Internazionale del Libro si svolgerà a Torino il III RaBlò, l’unico Raduno Bloggereccio aperto a tutte le piattaforme e ai loro amici. Il tema di quest'anno è "Ci salverà la bellezza", se non hai già altri impegni sai dove trovarci.

Napolino

Raduno Bloggereccio
Inviato: 1/5/2008 11:25  Aggiornato: 1/5/2008 11:25
Il tg, mezzo d'informazione per eccellenza. Il tg1 ne è il perno. Ciascuno vorrebbe trovarci qualcosa che lo soddisfi indipendentemente dagli eventi.Vediamo l'ordine con cui vengono trasmessi i tre telegiornali. Alle tredici il tg2, alle tredici e trenta il tg1, alle quattordici e un quarto il tg3. Alle diciannove il tg3, alle venti il tg1, alle venti e trenta il tg2. Trascuro quelli mandati in onda nel mattino e quelli nella notte. Mi domando perchè è stata stabilita questa successione cronologicamente illogica. Io quando posso me li vedo tutte e tre nelle edizioni sopra indicate, comprese naturalmente quelle della notte. La mia curiosità è sapere a quale telegiornale Renzo Arbore s'ispirò per comporre la sua canzone in cui però metteva in evidenza il refrain "dopo il tg"? Filippo Piccione
Inviato: 1/5/2008 16:28  Aggiornato: 1/5/2008 16:28
Cielo Biz, quando penso alle tue moltiplicazioni per 4 mi gira la testa...!!

Prish
Inviato: 1/5/2008 17:27  Aggiornato: 1/5/2008 17:27
Il TG 1 vide la luce dal tubo catodico nel lontano 1954. E' senz'altro il telegiornale più pettinato e impomatato della Rai oltre che il più seguito.
Confesso che durente la direzione di Clemente Mimun ho avuto orrore a guardarlo con le innumerevoli e insignificanti notizie di costume sparse quà e là che ricordavano tanto il vituperato, giustamente, Studio Aperto.
Gianni Riotta ha ristabilito l'ordine e mi ha consentito di tornare a guardare il TG 1.
Purtroppo i media italiani sono omologati e asserviti agli editori, quindi al di là della qualità dei giornalisti si pone il problema dell'indipendenza dell'informazione.
Inviato: 1/5/2008 17:29  Aggiornato: 1/5/2008 17:29
Ah dimenticavo...sono io l'autrice del commento.
Vulvia
Inviato: 1/5/2008 22:26  Aggiornato: 1/5/2008 22:47
Autore: gertdelpozzo

Epoca di comunicazione globale?
Mi permetto di indicare Euronews, sul satellite Hot Bird V, in chiaro.
E' come vorreste vedere un Telegiornale: con inchieste, reportage e - addirittura - una rubrica di sole immagini, senza parole (e ti voglio vedere a voltargli le spalle, allora), con le immagini più interessanti dai circuiti televisivi di tutto il mondo. In talmente tante lingue (italiano, inglese, spagnolo, tedesco, portoghese, russo, boh) che proprio non le ricordo tutte.
Anche sul net.

Vale

gertdelpozzo
Inviato: 3/5/2008 0:19  Aggiornato: 3/5/2008 0:19
Autore: fulmini

@ gertdelpozzo

Sono andato a vedere e sentire il TG internet che consigli sopra tutti: http://euronews.net/ Condivido et adotto. Grazie della dritta. Secondo me sarebbe cosa buona e giusta inserirlo tra i nostri ‘siti simpatici’.