Radio Fulmini

Per installare RadioFulmini sul tuo sito clicca qui
_________________
Chi siamo
Login
Per gli Iscritti
Ricerca

Ricerca avanzata


Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

briciole musicali : Biagio Marini: Per Sonar con Due Corde
di venises , Fri 25 April 2008 7:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  


Biagio Marini, Passacalio (Jordi Savall)


Noi italiani celebriamo oggi la fine, per noi, dell’ultima guerra.
Universalizzando, vorremmo celebrare simbolicamente la fine d’ogni guerra, con una di quelle rare gemme che si trovano solo scavando dentro di sé, una delle sonate per violino da noi preferite, la Sonata Quarta denominata: Per Sonar con Due Corde di Biagio Marini (1594ca-1663) dall’Opera VIII (1629).


Di Biagio Marini abbiamo già parlato.
Vissuto all’epoca in cui ogni musicista aveva un padrone, fu attento a non restare a servizio dello stesso padrone a lungo. Non può essere libero, scappa costantemente dalla servitù, fuori e dentro di sé.
Fuori, seguiamolo: nasce a Brescia, nel 1615 è a Venezia, nel 1620 a Brescia, nel 1621 a Parma, dal 1623 al 1649 lavora a Neuberg an die Donau ma si allontana continuamente: nel 1625 è a Dusseldorf, nel 1626 a Bruxelles, verso il 1630 a Brescia, nel 1634 a Padova, nel 1640 a Dusseldorf, poco dopo a Venezia, nel 1644 e poi nuovamente nel 1645 a Dusseldorf, nel 1649 è maestro di cappella a “Santa Maria della Scala” a Milano, dal 1652 al 1653 è direttore dell’“Accademia della Morte” a Ferrara, nel 1654 è a Venezia, nel 1655-56 a Vicenza, poi a Bergamo, negli ultimi anni fa la spola fra Brescia e Venezia, dove muore nel 1663.
Dentro: è il primo virtuoso del violino, inventa il tremolo, la scordatura, le doppie corde, contribuisce a definire la forma-sonata.

La Sonata Per Sonar con Due Corde è un esempio precoce di musica strumentale monodica, strutturata da sezioni contrastanti e prive di ripetizione. L’elemento unificante, che dà coerenza all’insieme è dato dall’uso di cadenze in A e dall’alternarsi degli stili rapsodico e metrico.


Di Biagio Marini (1594ca-1663) ascoltate la Sonata Quarta per Violino denominata: Per Sonar con Due Corde dall’Opera VIII (1629) – seguita, visto che parliamo di piccole gemme, dal Passacaglio dall’Opera XXII.
Se mi chiedete quale sia la risposta corretta alla domanda se Marini abbia mai composto un Requiem, devo necessariamente rispondere che no, non l’ha mai scritto. Ma se invece mi chiedete qual è la mia opinione in proposito, allora vi dirò che lo state ascoltando, l’ha semplicemente intitolato ‘Passacaglio’.






* * * *



Ecco, su richiesta di Mario, una musica più caratterizzata per questa occasione: “Bella Ciao”.
Però, siccome ormai mi conoscete, ve la propongo in due diverse versioni: la prima, versione partigiana della Pianura Padana; la seconda, in versione “ufficiale”, più neutra e musicale, se vogliamo.




Formato stampa Invia questa news ad un amico Crea un file PDF dalla news
 
Si raccomanda di abilitare i cookies nel proprio browser prima di inviare un commento.
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Commenti
Inviato: 25/4/2008 10:38  Aggiornato: 6/9/2008 22:58
Autore: Rosa

La musica ha sempre accompagnato la pace in ricostruzione ; tanto incerta che possa sembrare.
L'Europa ha scelto Beethoven per simboleggiare la fine delle lacerazioni. I paesi europei sono diventati dei veri partner. Un lavoro di fondo, la ricostruzione della fiducia.
Una musica antica, delle ferite profonde.
Inviato: 25/4/2008 14:23  Aggiornato: 25/4/2008 14:23
Grazie amico anche se il mio 25 aprile avrebbe avuto bisogno di una colonna sonora più "caratterizzata"; ma era solo un mio bisogno.
Mario DG
Inviato: 25/4/2008 19:51  Aggiornato: 25/4/2008 19:53
Autore: venises

Ipse dixit, ecco fatto, voilà.
Speriamo sia "in tono".
Ciao

P.S. = l'ho aggiunta in fondo al post
Inviato: 25/4/2008 21:40  Aggiornato: 25/4/2008 21:40
GRAZIE
era un bisogno personale. Ero stato un po' più duro. Non ho potuto affrontare un 25 maggio officiato di chi cerca di limitare la mia libertà di pensiero. Da chi mi perseguita solo per le mie idee politiche. Le idee fanno più paura delle pietre.
Avrei messo la seconda per prima per una questione cronologica ma grazie ancora
Mario DG
ho avuto un rigurgito antifascista