Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 96 Purcell: Cold and Raw - briciole musicali - Rubriche : Fulmini e Saette
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briciole musicali : Purcell: Cold and Raw
di gertdelpozzo , Thu 24 April 2008 7:00
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spartito ballata di Purcell detta Cold and Raw



Il lungo viaggio di un’incantevole melodia (Briciola a quattro mani)

Sir John Hawkins, nella sua storia della musica, racconta che la Regina Maria (Queen Mary, consorte di William III) convocò Mr Gostling (famoso basso dell'epoca), Mrs Hunt (attrice-soprano, anche liutista) e Henry Purcell (1658-1695) per essere intrattenuta con della buona musica. I due cantanti intrattengono la regina con varie arie di Purcell, che li accompagna al clavicembalo. Ad un certo punto la regina comincia ad averne abbastanza di quella musica e chiede alla Hunt di cantarle la ballata popolare Cold and Raw accompagnandola al liuto, sotto gli occhi dello sfaccendato Purcell. Il quale, passata l’indignazione di vedere preferita una volgare ballata alla sue finissime composizioni, determina d’offrire nuovamente quell’aria alla Regina sotto mutate spoglie per il compleanno successivo. Compose così nel 1692 un’aria dal titolo May her blest example chase vice in troops out of the land la cui linea di basso altro non è che il motivo di Cold and Raw

Ma com'era questo brano, da dove veniva e che viaggio ha percorso?
All’origine (siamo all'incirca nel 1651) era una ballata scozzese, puramente strumentale, del genere Stingo, qui eseguita da un violino 'ignorante', denominata Stingo Or The Oil Of Barley.

Rispunta poi in molte altri posti, con altri titoli, come ad esempio in Pills to Purge Melancholy di Thomas D'Urfey (vol. II)

Quindi riappare (nel 1728) all’interno della Beggar's Opera di John Gay (1685-1732), dove è interpretata dal personaggio di Mrs. Peachum, la moglie di un avvocato corrotto¹.

Come sempre accade ad ogni melodia 'vincente', transita nella musica 'colta': è William McGibbon (1690-1756), grande compositore e violinista sia 'classico' che 'folk' vissuto nella Scozia del diciottesimo secolo, che la recupera dandogli, ovviamente, un titolo ancora diverso, Up In The Morning Early, composizione per violino e continuo dalla sua raccolta di “Scots Tunes” (1742).

gertdelpozzo & venises


¹ La Beggar’s Opera, zeppa di beffe satiriche verso le pratiche corrotte in essere sotto il governo di R. Walpole, è prodotta a Londra come reazione alle opere italiane di stile handeliano.


* * * * *


Noi ve le facciamo ascoltare tutte, in successione:
1651: Anonimo - Stingo Or The Oil Of Barley.
1692: Henry Purcell – May her blest example chase vice in troops out of the land
1719: Thomas D'Urfey - Pills to Purge Melancholy
1728: John Gay – Beggar's Opera
1742: William McGibbon - Up In The Morning Early






* * * * *



Cold and Raw (The Farmers Daughter)

Cold and raw the North did blow,
Bleak in the morning early;
All the trees were hid by snow
Dagl'd by winter yearly.
When came riding over a knough
I met with a farmer's daughter;
Rosie cheeks and bonny brow
Good faith made my mouth to water.

Down I vail'd my bonnet low,
Meaning to shew my breeding;
She return'd a graceful bow
A visage far exceeding.
I ask'd her where she went so soon
And long'd to begin a parly
She told me unto the next market town
A purpose to sell her barly.

In this purse, sweet soul, said I
Twenty pounds lie fairly
Seek no farther one to buy
For I'se take all thy barly.
Twenty more shall buy delight
Thy person I love so dearly,
If thou wouldst stay with me all night
And go home in the morning early.

If twenty pound could buy the globe
Quoth she, this I'd not do, sir.
Or were my kin as poor as Job
I wo'd not raise 'em so, sir.
For should I be tonight your friend
We'st get a youg kid together
And you'd be gone ere the nine months end
And where should I find a father?

I told her I had wedded been
Fourteen years and longer.
Or else I'd choose her for my queen
And tie the knot much stronger.
She bid me then no longer rome
But manage my wedlock fairly;
And keep purse for poor spouse at home
For some other shall have her barley.
Freddo e aspro soffiava il vento del Nord
desolato all'alba;
tutti gli alberi erano coperti dalla neve,
tormentati ogni anno dall'inverno.
Nel mentre che tornavo a cavallo,
ho incontrato la figlia di un fattore;
guance rosa e fronte attraente,
la buona sorte mi accese il desiderio.

Volteggiai il mio cappello fino a terra,
per mostrare la mia buona educazione;
Lei ricambiò con un grazioso inchino
e con un espressione del viso ancora più incantevole.
Le chiesi dove si recasse di così buon mattino
desideroso di iniziare una conversazione;
ella mi disse che si recava al mercato della vicina città
con l'intenzione di vendere il suo orzo.

In questa borsa, dolce anima, dissi
riposano quiete venti sterline
non cercare nessun altro a cui vendere
poiché comprerò io tutto il tuo orzo.
Con venti ancora comprerò la delizia
della tua persona che amo così caramente,
se tu vorrai stare con me tutta la notte
e tornare a casa all'alba.

Se venti sterline potessero comprare il globo
Disse lei, io non lo farei, signore.
O se i miei congiunti fossero poveri come Giobbe,
non accetterei di risollevarne così le sorti, signore.
Poiché se dovessi essere stanotte la sua amica
e se dovessimo avere un bimbo insieme
e tu essere lontano da qui a nove mesi
dove potrei andare a cercare un padre?

Io le dissi di essere sposato
da quattordici anni e più.
Altrimenti l'avrei scelta come mia regina
e avrei stretto il nodo molto più saldamente.
Lei mi chiese allora di rinunciare a seguirla ancora,
e di trattare il mio legame nuziale più onestamente;
e di tenere la mia borsa per la povera sposa rimasta a casa
poiché sarà qualcun altro ad avere il suo orzo.

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Commenti
Inviato: 25/4/2008 10:51  Aggiornato: 25/4/2008 10:51
Autore: fulmini

La fioritura di rubriche comuni, condivise, come questa duale 'briciola a quattro mani' mi rallegra immensamente.
Inviato: 25/4/2008 10:55  Aggiornato: 25/4/2008 10:55
Autore: fulmini

Mi ha telefonato un momento fa Gennariello. Mi ha domandato se si potrebbe avere la traduzione in italiano del testo inglese (che per lui è come il latino).
Inviato: 25/4/2008 11:59  Aggiornato: 25/4/2008 11:59
Autore: venises

Eccome no? Basta chiedere.
Speriamo che Gennariello - il quale sa persino usare un'invenzione recente come il telefono, ci congratuliamo in coro - abbia un pochino di pazienza e provvederemo.

Nel frattempo vorremmo proporre, per il Titolo, la seguente traduzione: "Freddo e Grezzo", sempre che sia lecito introdurre assonanze non presenti nell'originale (in genere è the other way around .... ooop!, cioè volevamo dire che è vero il viceversa, vanno perdute nella traduzione).

Venezie & Gert
Inviato: 10/1/2010 19:11  Aggiornato: 10/1/2010 19:11
Ma che bello. Grazie!