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briciole musicali : Dvořák: Polednice (Sinfonia)
di venises , Sun 20 April 2008 7:00
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Antonín Dvořák – conosciuto innanzitutto per la sua Sinfonia dal Nuovo Mondo (1893) – compose, nel 1896-97, cinque poemi sinfonici, fra le sue opere più originali. I primi quattro sono la trascrizione musicale di altrettante ballate del poeta ceco Karel Erben¹, l’ultima (La Ballata dell’Eroe) è autobiografica.
Fra le due composizioni (la Sinfonia "Dal Nuovo Mondo" e i Poemi Sinfonici) quattro anni che sono un abisso.

Figlio di un macellaio, è Johannes Brahms che l’aiuta ad emergere. Fra l'altro, nel 1877 Brahms riesce ad assicuragli un contratto col proprio editore; col quale Dvořák entra immediatamente in conflitto per via della sua insistenza a stampare titoli in lingua ceca sulla copertina delle sue opere. Piegherà la resistenza dell’editore e la collaborazione fra i due proseguirà.

Nel 1892 emigra in America. Lì compone le sue opere più celebrate, fra le quali menzioniamo la Sinfonia Dal Nuovo Mondo (inizialmente numerata n.5, quindi diventata la n. 8 ed oggi definitivamente conosciuta come la n.9; un’opera che un giorno qualcuno dovrà pur accostare ad ‘America’ di Franz Kafka), il Concerto per Violoncello (uno dei pezzi più famosi del genere. Brahms commentò: “Se avessi saputo che si poteva comporre musica simile per violoncello, ne avrei scritto uno molto tempo fa”) e il quintetto “L’Americano” (1893 – promettiamo di farvelo ascoltare).
Non riesce ad ambientarsi, finisce col rifugiarsi in un piccolo villaggio dello Iowa, abitato per la maggioranza da suoi connazionali emigrati. Tre anni in tutto (ma che anni!), e poi torna a casa, vinto dalla nostalgia. Da quel momento in poi comporrà solo musica ispirata alla cultura e alla tradizione popolare boema e ceca. Soprattutto opere liriche: ”Rusalka”, “Jakobin”, “Dimitrij”, Cert a Kaka (Kate and the Devil), Selma Sedlak (The Cunning Peasant), Tvrdé Palice (The Stubborn Lovers).

Parliamo dunque dell’opera che state ascoltando. La sinossi è elementare ma terribile. I giochi di un bimbo importunano la madre che l’ammonisce severamente, minacciando di chiamare la strega di mezzodì se non starà più calmo. Il bimbo non riesce a trattenere la propria gaiezza ed esuberanza e l’impossibile accade: la Strega di Mezzodì appare realmente: la madre sviene, la strega uccide il figlio. Quando il padre torna a casa, la madre rinviene ed insieme piangono la perdita del loro figliolo.
Un’opera programmatica, dunque (riprenderemo presto questo tema parlando di “Shehérazade” di Rimsky-Korsakov e della “Pastorale” di Beethoven).

Ed ecco la realizzazione di Antonín: dapprima la serenità pervade la casa: Allegretto
All'improvviso il bagliore di un’ombra futura aleggia (per un attimo percepiamo quello che sarà il tema del secondo movimento: Andante sostenuto)
Bambino che gioca felice: Andante sostenuto
Mamma che minaccia il piccolo: basso tuba, clarinetto.
Torna il motivo del bimbo che gioca.
Arriva la Strega: Allegro (Scherzo) – il gioioso motivo iniziale del clarinetto è invertito sottosopra (le paure del bimbo, ovvero la Strega, non sono che l’esatto opposto della sua felicità: una scelta artistica centrale. Ma c'era forse un'altra scelta? Avrebbe potuto il motivo-Strega non essere costruito con elementi del motivo-Bambino? Sarebbe stato ancora bello? E quale costruzione sarebbe stata più perfetta del suo esatto inverso? Qualsiasi altra scelta non sarebbe forse stata incompatibile con il carattere programmatico dell'opera?).
L’ultimo movimento (Andante) ha un ritmo sincopato: la tragedia si palesa agli occhi dei due genitori. Segue il pianto dei violini-Genitori (Maestoso).

Un'architettura perfetta, dunque, tutto corrisponde. Ma state attenti a non farvi confondere: tecnicamente l’opera ha la struttura di una sinfonia - ovvero: è una sinfonia. Ed eccoci arrivati al momento in cui inevitabilmente si è chiamati a schierarsi: cosa pensate voi delle opere 'programmatiche'?
Ci credete, voi, alle favole?




Di Antonín Dvořák (1841-1904), state ascoltando il primo movimento dal 'Poema Sinfonico' La Strega di Mezzodì (Polednice), Op.108, composto nel 1896.



¹ e chi era Karel Jaromír Erben (1811-1870) ? Non a caso, è alle sue composizioni che Antonín s’ispira. Archivista ufficiale della città di Praga, spende la vita nella raccolta di storie e canzoni della tradizione popolare. Compone anche delle ballate originali, che s’ispirano fortissimamente a quelle tradizionali: da queste attinge Antonín, creando della musica originale che s’ispira alla tradizione popolare della sua gente. Una musica che si dovrà persino spingere sino ad illustrare il racconto: non riuscirà però a tenere a bada l’originalità dell’opera stessa.










Antonín Dvořák (1841-1904): Serenata per Orchestra d'Archi in E Major, Op. 22:
I. Moderato
II. Menuetto. Allegro con moto - Trio
III. Scherzo. Vivace
IV. Larghetto
V. Finale - Allegro vivace





Pyotr Ilic Tchaikovsky (1840-1893): Serenata per Orchestra d'Archi in C Major, Op. 48:
I. Pezzo in forma di Sonatina. Andante non troppo - Allegro moderato
II. Valse. Moderato. Tempo di Valse
III. Elegia. Larghetto elegiaco
IV. Finale. Tema russo. Andante - Allegro con spirtito

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Commenti
Inviato: 20/4/2008 12:52  Aggiornato: 20/4/2008 12:52
Superfluo dire "splendido pezzo" e il sempre presente buon gusto ed equilibrio nelle scelte.
Superfluo ma siamo qui anche per questo.
Mario DG
Amo particolarmente questo è simili compositori che hanno ben presente la musica popolare e l'anima delle loro terre.
Inviato: 20/4/2008 21:50  Aggiornato: 20/4/2008 21:50
Sai che Dvořák ha partecipato a una gara con Tchaikovsky su chi avrebbe scritto la più bella serenata? Spesso sottopongo il quesito ai miei amici. Io ho scelto, vediamo cosa dicono i lettori. Includo i links ai pezzi
http://www.youtube.com/watch?v=BI_Htx5n1wc&feature=related (il primo movimento di Dvořák, ma ci sono anche gli altri>)
http://www.youtube.com/watch?v=xsGRglp6tvs Lo stesso dicasi per Tchaikovsy.
Votate gente!!
Nefeli
Inviato: 21/4/2008 15:23  Aggiornato: 21/4/2008 15:23
Autore: venises

Carissima,
e mica mi farai votare per Piotr Ilic dentro un post di Antonin?
Sarebbe scarso rispetto nei confronti del padrone di casa, non ti pare?
Inviato: 22/4/2008 13:14  Aggiornato: 22/4/2008 13:14
Autore: venises

L'astensionismo regna sovrano.......
Inviato: 25/5/2008 13:57  Aggiornato: 25/5/2008 13:57
Autore: venises

Ho aggiunto i video delle due Serenate per Archi menzionate da Nefeli in fondo al post.