Radio Fulmini

Per installare RadioFulmini sul tuo sito clicca qui
_________________
Chi siamo
Login
Per gli Iscritti
Ricerca

Ricerca avanzata


Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

il legame : Démocratie et supermarchés / Democrazia e Supermarkets
di venises , Mon 12 February 2007 10:10
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Notre Directeur parlait, le 10 janvier, d'un essai myope sur la Démocratie qui n'existe pas. Quel titre! Comme si ce ne fût pas une bonne chose! Comme si le problème fût d'améliorer la démocratie. Qui est fondée sur l'idée de compromis entre des intérêts contrastants, sur la représentation équitable de forces divergentes. (On met l'accent erronément sur le fait qu’il soit 'équitable', mais l'accent en vérité est sur 'divergent'). Le modèle de cette société est bien exemplifié par ces supermarchés où pour pouvoir prendre un chariot on doit introduire une pièce, qui nous est rendue à la fin si on remet le chariot à sa place. La démocratie apparaissait comme une bonne chose à Adam Smith (mais pas aux Grecs). Ils sont nombreux à partager l’avis qu’il serait bien d’augmenter les doses de démocratie.


Et si la démocratie était par contre une idée comme ci comme ça? Il a été montré que l'état d'équilibre qu'un système atteint comme compromis sous l'action conjointe d'intérêts divergents est souvent un des pires possibles (Théorie des Jeux, Théorème de Nash). Personne, s'il devait imaginer un système social efficace, ne le projetterait ainsi. Quiconque imaginerait un système social le concevrait comme un organisme dans lequel tous agissent vers le même objectif, sans y être obligés et sans en avoir de propres, distincts. La symbiose d’individus vivant leur sens du devoir sans idée de contrainte.

Je ne saurais pas bien d'où commencer cette révolution, mais je sais que c'est la seule sur laquelle je suis intéressé à réfléchir. Et, entre temps, je m'abstiens de fréquenter certains supermarchés.

* * *

Parlava, il nostro Direttore (10 gennaio), di Un saggio miope sulla Democrazia che non c’è. Che titolo! Come se non fosse una buona cosa! Come se il problema fosse quello di migliorare la democrazia. La quale democrazia è fondata sull’idea di compromesso fra interessi particolari contrastanti, sull’equa rappresentatività di forze divergenti. (Si mette erroneamente l’accento sul fatto che sia ‘equa’, ma l’accento in verità è su ‘divergenti’). Il modello di questa società è ben esemplificato da quei supermarkets dove per prendere un carrello si deve introdurre una monetina, che poi viene restituita alla fine se si rimette il carrello al proprio posto. Sembrava una buona cosa, la democrazia, ad Adam Smith (ma non ai greci). Sono in tanti a promuovere l’idea che sarebbe bene aumentare le dosi di democrazia.

E se invece la democrazia fosse un’idea così così? Nel frattempo è stato persino dimostrato che lo stato di equilibrio che un sistema raggiunge come compromesso sotto l’azione congiunta di interessi divergenti è spesso uno dei peggiori possibili (Teoria dei Giochi, Teorema di Nash). Nessuno, se dovesse immaginare un sistema sociale efficiente, lo progetterebbe così. Chiunque immaginerebbe un sistema sociale come un organismo nel quale tutti agiscono in funzione del medesimo obiettivo, senza esserne obbligati e senza averne di propri distinti. La simbiosi di individui che vivono il loro senso del dovere senza l’idea di costrizione.

Non saprei bene da dove cominciare questa rivoluzione, ma so che è l’unica sulla quale mi interessa riflettere. E nel frattempo io mi astengo dal frequentare certi supermarkets.

Formato stampa Invia questa news ad un amico Crea un file PDF dalla news
 
Si raccomanda di abilitare i cookies nel proprio browser prima di inviare un commento.
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Commenti