Radio Fulmini

Per installare RadioFulmini sul tuo sito clicca qui
_________________
Chi siamo
Login
Per gli Iscritti
Ricerca

Ricerca avanzata


Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

diritto e rovescio : 1 - Pensieri passeggeri sui fondamenti del diritto penale
di giuseppe , Sat 8 December 2007 7:30
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

[Nasce oggi la nuova rubrica DIRITTO E ROVESCIO di ‘Giuseppe’, uno studente di diritto e studioso di rovescio.]

Pensieri passeggeri sui fondamenti del diritto penale.

Il diritto penale, i suoi fondamenti, la sua legittimazione.

Tema affascinante, perché questa della pena, del castigo, è una realtà con la quale veniamo a contatto fin da bambini, quando scopriamo che l’affetto dei genitori può manifestarsi con gesti di tutt’altro sapore (ad esempio, con sonore pacche sul sedere), e che ci accompagna per tutta la vita.


Ma andiamo con disordine.

Il primo pensiero che s’affaccia alla mia mente è che si tratti di un atto mostruoso, dico che una persona decida deliberatamente di dirigersi verso un’altra creatura, con questo proposito: “ora ti faccio soffrire”. In chi prova questa esperienza, ma anche in chi non la prova, in noi tutti insomma, sorge l’eterno interrogativo: “perché?”.
Anche per questo aspetto, non c’è soluzione di continuità con la nostra infanzia: i genitori, nell’atto del punirci, dichiaravano “lo faccio per il tuo bene!”, i più spiritosi dicevano “da grande mi ringrazierai!” Ed anche l’attuale ordinamento giuridico sembra voler dire al condannato “è per il tuo bene”. Il 27 comma tre della Costituzione, infatti, stabilisce che “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. E qui i pensieri si affollano.

Anzitutto, per quanto mi riguarda, la parola “pena” mi rimanda ad un ambito interamente contrario al senso di umanità, nel quale cioè non riesco ad individuare uno spazio conforme al criterio di umanità. E poi c’è appunto quello che dicevo prima, l’antico ritornello, “lo faccio per il tuo bene”, che trova qui identica connotazione: “lo faccio per [ri]educarti”.

Vi sono diverse teorie che si propongono di render ragione della pena, le citerò. Nel prossimo post. Fulmini m’ha imposto di essere breve, ed io non so farlo se non facendomi a rate. Mi dispongo in ascolto dei vostri commenti, dei tuoi commenti, gentile lettore, gentile lettrice, e mi firmo

Formato stampa Invia questa news ad un amico Crea un file PDF dalla news
 
Si raccomanda di abilitare i cookies nel proprio browser prima di inviare un commento.
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Commenti
Inviato: 27/3/2009 11:14  Aggiornato: 27/3/2009 11:14
e secondo te come andrebbero "aiutate" le persone che commettono reato???