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Gesù : maestro dell'attenzione
di fulmini , Fri 26 October 2007 7:00
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I ragazzi ai quali l’altro ieri il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito gli attestati di Alfiere del Lavoro, i ‘magnifici’ 25 degli ultimi esami di maturità, “il più delle volte ti sorprendono perché ti dicono: ‘Non occorre studiare troppo, basta stare attenti in classe’.” (Salvo Intravaia, ‘la Repubblica’ del 24 ottobre)

Dicono il vero i Discepoli dell’Attenzione. Non è lo studio in sé, è l’attenzione a tutto che fa diventare magnifici. Pensate a Gesù di Nazareth, che certo ha studiato libri (appena adolescente ne discuteva con i Dottori del Tempio) ma non stava sempre curvo sui libri, non stava sempre con i libri in mano, non ripeteva i libri: “Sta scritto… ma io vi dico…” Che vuol dire: studiate pure i libri, ma studiate tutto il mondo, voi stessi, gli altri, gli uccelli del cielo, i fichi sterili, e come si fa il vino - e bevetelo in compagnia.


Il Maestro dell’Attenzione, Gesù di Nazareth, con quella sua meravigliosa capacità di venire a cercarti, trovarti, guardarti, ascoltarti, sentire, comprendere, capire le tue parole e i tuoi silenzi, il linguaggio del tuo corpo e il desiderio della tua anima, capace di inquadrare in piano a figura intera sul sicomoro un uomo mafioso e sentire in dettaglio, pigiato tra la folla che lo spinge, lo preme, lo soffoca, il tocco delle mani di una donna sanguinante.

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