Radio Fulmini

Per installare RadioFulmini sul tuo sito clicca qui
_________________
Chi siamo
Login
Per gli Iscritti
Ricerca

Ricerca avanzata


Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

dizionario sito : manierismo e neorealismo
di fulmini , Thu 1 November 2007 7:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Aurelia, una splendente liceale che s’interessa di cinema e s’avventura spesso su questa piazza di parole-immagini-suoni che è il blog-rivista, mi ha chiesto l’altro giorno perché io ce l’abbia tanto con il “manierismo”. Parlavamo del cinema contemporaneo, ho detto (storcendo il naso) che è quasi tutto “manierista” e lei – che lo aveva appena visto-e-sentito in DVD – ha replicato (inclinando il capo): “Ladri di bambini di Gianni Amelio no però.” Il dialogo è proseguito più o meno così:

“Aurelia, conosci Quino?” “L’autore di Mafalda? Certo!” Ebbene, Michele Serra qualche tempo fa lo intervistava per 'la Repubblica' notando che ‘oggi, diversamente dagli anni Sessanta, c’è una certa stagnazione, come se anche i linguaggi si fossero fermati’. E Quino gli ha risposto: ‘Beh, sì. Lo vedi anche nella pittura, nell’arte in genere, mancano nuovi movimenti forti e riconoscibili. Io credo che manchino gli ideali, i sogni, l’impulso al cambiamento, la speranza di ottenerlo.’ Nota anche, Aurelia, che l’intervista è stata realizzata in occasione dell’uscita in Italia dell’antologia di disegni del cartonist argentino intitolata ‘Ci è sparito l’orizzonte.’”


(Pausa mia. Lei si è mordicchiata il labbro. Ho continuato.)

“Tutto questo c’entra con il manierismo che tanto mi preoccupa. Infatti: la repulsione che provo nei confronti del sistema dominante delle opere manieristiche non dipende da un mio particolare gusto o da una personale idiosincrasia. No. E’ una questione di moralità intellettuale. Gli ideali, i sogni, gli impulsi al cambiamento, le speranze di ottenerlo ‘non cadono dal cielo’, siamo noi che li facciamo nascere e li coviamo.”

“Insomma – ho concluso, alzando un po’ il tiro - occorre far altro che ripetere, variamente combinandoli, i linguaggi correnti (= fare alla maniera di altri in altri momenti storici = manierismo). Occorre far altro che ripeterli senza cercare di costruire NUOVI linguaggi per rappresentare le NUOVE realtà economiche e religiose e tutto quello che vuoi. Certo, non si può non partire dai linguaggi dati (tradizionali, convenzionali) ma bisogna provare a costruirne di nuovi. Fare questo significa già fare, come si diceva una volta, ‘la rivoluzione’ (Marx, Lenin, e il Che che campeggia nella tua casa). O meglio, come si dovrebbe dire oggi, con un NUOVO linguaggio corrispondente ad una NUOVA realtà, ‘una riforma intellettuale e morale’ (Gramsci).”

“E questo cosa c’entra con Ladri di bambini? – ha insistito (aggrottando la fronte) Aurelia. “Ladri di bambini – le ho risposto – è fatto alla maniera del cinema neorealista, no? “ “Certo! – ha replicato Aurelia, e stava per continuare quando s’è bloccata ed ha sorriso.

Formato stampa Invia questa news ad un amico Crea un file PDF dalla news
 
Si raccomanda di abilitare i cookies nel proprio browser prima di inviare un commento.
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Commenti