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ultimogiornodelmese : 6 - ottobre 2007
di fulmini , Wed 31 October 2007 7:00
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Claudio Ricci, Uomo leggero come una piuma sul Lago di Albano, 14 ottobre 2007

http://www.claudio1973.com/


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Il post di ethos per L'ULTIMOGIORNODELMESE di ottobre 2007, cioé di oggi, lo trovate, lo trovi, amico/amica di blog sul suo blog individuale:

http://ethos.ilcannocchiale.it

[ethos è influenzato - auguri di pronta guarigione - ed è ritardatario - auguri di pronta anticipazione]

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Ciao, Pasquale.

Eravamo tutti lì, un dieci minuti fa, con il naso in aria, a vedere 5 bellissimi globi luminosi che foravano le nuvole. Erano fermi, a tratti si muovevano, si avvicinavano o distanziavano tra di loro, per poi sparire velocissimi.
Per L’ULTIMOGIORNODELMESE di ottobre ti invio un vecchissimo post scritto per ricordare un ragazzo che non ce l’ha fatta.

Come una foglia al mattino di una gelida notte d’inverno.
(Midollo osseo)

Se ci si prova a chiedere cosa spinge un uomo o donna che sia a compiere un atto di generosità disinteressato verso un'altra persona che, molto probabilmente, non conoscerà mai, bisogna necessariamente avere a che fare con la problematica dell’evoluzione spirituale e con la nobiltà d’animo: non ci sono riscontri di vantaggi materiali, in questi casi, infatti.

Fin da piccoli noi siamo educati a forme di comportamenti condizionati. Ti voglio bene se… Se fai questo sei un amore… ecc. Questa è la terribile condizione di un amore condizionato. Ci siamo abituati a condizionare l’Amore, lo consideriamo una contropartita a qualche cosa. Non conosciamo l’Amore incondizionato, il dare senza ricevere. Ne abbiamo, forse, sentito parlare, alla lontana, come una curiosità. Eppure, questo tipo di Amore è una realtà ed è, questa, un’ottima notizia.

Due genitori sono annientati dal dolore, il loro bimbo è sul letto di un ospedale con il corpicino disfatto dalla chemio e senza nessun capello, ormai. La medicina nulla può più ma il bambino può essere salvato da una sola persona al mondo: un donatore di midollo osseo, (che è una cosa ben diversa dal midollo spinale con il quale non c’è relazione alcuna) lontano, magari all’altro capo del mondo, perché è difficile trovare un sangue osseo compatibile, le probabilità sono 1:100.000.

Viene lanciato questo messaggio al registro mondiale donatori e si aspetta… Può succedere che vi sia un iscritto donatore, compatibile geneticamente con il bimbo. Allora il donatore viene interpellato, è ancora disponibile? Vuole donare? Il dottore del bambino aspetta e, a risposta affermativa, comunica ai genitori che una persona, in un qualsiasi angolo di mondo, che forse non conosceranno mai, porta la percentuale di sopravvivenza del bimbo, da zero al 50% come minimo. L’Amore senza condizioni ha dato al dottore un potentissimo strumento di lotta contro la malattia. Il cavaliere che ha giurato con la formula di Ippocrate di combattere la Signora, non si deve più arrendere perchè senza armi, ormai: gli è stata data Excalibur sotto forma di una sacca di sangue che darà al piccolo paziente per endovena.

Pauwels e Bergier nel loro, ormai classico “Il Mattino dei Maghi” ipotizzano la presenza tra noi di mutanti, di superuomini che, si augurano, rappresentino quella che sarà l’evoluzione futura del genere umano. Ognuno di questi ed in uno specifico settore, rappresenta l’avanguardia di una nuova civiltà evoluta. Noi, persone comuni invece, burattini di falsi idoli ed effimeri bisogni, condizionati dal dare in cambio di un corrispettivo, dopo essere stati manovrati per un bel pezzo della nostra vita da questi burattinai che ci hanno mosso a loro piacimento, facendoci correre come formiche impazzite, stressate ed incattivite e che ci hanno fatto spesse volte calpestare la parte migliore di noi, ci hanno fatto dimenticare di essere stati bambini con i nostri sogni, costrette a servire queste apparenti necessità, un giorno, magari bloccati in auto, magari a letto combattendo contro una insonnia o una malattia, magari su una spiaggia o in montagna, pensando ai nostri trascorsi e (pseudo)traguardi raggiunti ci faremo la fatidica, inevitabile domanda: Che sono vissuto a fare, in fin dei conti ? Cosa ho concluso ? Per accorgerci che la risposta è difficile e spesso amara ed allora ci sentiremo un soffio di gelo nel cuore che ci farà sentire come una foglia al mattino di una gelida notte d’inverno che il più piccolo tocco, potrà sbriciolare in tanti pezzettini.

Mi permetto una citazione. “...Dio si scatenerà contro il male, ma avrà bisogno di lui: giacché ogni cosa nel mondo avrà bisogno del suo contrario. E la storia si sarebbe messa in marcia grazie all’opposizione di un bene e di un male inestricabilmente intrecciati...” Jean d’Ormesson, scrittore, accademico di Francia in “Dio, la Sua vita, la Sua Opera” (dal capitolo: Ove Dio parte per un lungo week end ) Ed. Gallimard, Parigi. 1980.

http://www.fort.ilcannocchiale.it/

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Ho atteso fin quasi al termine di questo scialbo ottobre
ma niente!
Non è successo niente in questo autunnale ottobre.
Forse di cose ne son successe...
è nato un partito finalmente democratico?
Mah, io non me ne sono accorto.
Psicopatici riarmatori atomici?
e chi sono questi? esagerati!
Il nobel a Gore?
No! non ci credo!
Strano,in genere mi piace osservare il mondo,
ma proprio non ho visto nè sentito nulla.
I mafiosi giocano a scacchi?
Ancora con stà mafia! Niente vidi e niente so:
lo sanno anche i pilastri dei viadotti che non esiste la mafia.
che guevara?
che guevara chi? quello delle magliette?
il pane a ottomila lire il chilo?
ma dove, in argentina?
coltri,
coltri di niente su questo tetro apatico decimo.
Piove...il governo non c'è,
chi starà rubando?
Ah c'è, il governo?
scusate non me n'ero accorto!
....menomale che tra un pò è "allouin"...

http://ilbokkaglio.ilcannocchiale.it/

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Cambio dell’ora

Anche quest’anno questa momentanea assunzione indebita di potere: mettere indietro le lancette degli orologi. Come se un giorno i passeggeri del treno decidessero tutti insieme di tirare il freno e fare una fermata in più, magari in mezzo alla campagna, magari per fare due passi sotto le foglie dorate degli alberi, intanto che diventa buio. Trasgressivo. Talmente tanto che possiamo farlo impunemente solo se siamo tutti quanti d’accordo.

http://prishilla.splinder.com/

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Un paradiso per i fiori

La questione può apparire un po’ infantile ma è proprio nella mia infanzia che si è presentata per la prima volta: i fiori, gli alberi, i ragni, le farfalle, le formiche, gli animali feroci che ho visto allo zoo e più spesso in tv, avranno un giorno il loro paradiso o per loro il mondo finisce qui, in quello che spesso si trasforma in un vero inferno?

Sul fatto che un giorno, una vita migliore avrebbe accolto me e i miei cari e tutte le “persone buone” non avevo mai dubitato, ma rimaneva forte la questione di ciò che è altro dalle persone, altro da me.

La meraviglia di tutto ciò che ci circonda non può finire semplicemente con il suo dissolversi più o meno lento e silenzioso. Poi un giorno mi resi conto che gli esseri che ci sono intorno, animati e apparentemente inanimati, sono tutti parte di un’unica grande materia nella quale siamo immersi. Allora guardare un piccolo ragno o il bocciolo di una rosa equivaleva a guardare il tutto. Una piccola e affascinate parte per l’indecifrabile e misterioso Tutto. Un Tutto che ancora non so se è parte di noi , o noi parte di questo, o semplicemente intorno a noi.



http://serafico.ilcannocchiale.it

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Lo sforzo del destino

Quando si sente parlare di nemesi storica il pensiero va quasi spontaneamente al destino di Massimiliano d’Asburgo, fratello dell’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, innalzato dalle trame di Napoleone III ad imperatore del Messico nel 1864 e fucilato ignominiosamente dal restaurato governo di Benito Juarez nel 1867. Si compiva così un singolare ribaltamento: nel 1520 l’ultimo imperatore azteco, Montezuma, era stato garrotato a morte dal governatore spagnolo Pedro de Alvarado, in nome e per conto degli Asburgo. 350 anni dopo i discendenti di Montezuma fucilavano un Asburgo.

Quando sento al telegiornale che Cortina D’Ampezzo e altre due o tre ricchissime località turistiche venete hanno dato vita a una loro mini-secessione per andare a lucrare i vantaggi fiscali del Friuli-Venezia Giulia mi viene in mente la questione della «nemesi storica». Poi esce fuori il presidente leghista Galan che accusa i secessionisti di aver agito per vili interessi economici, mentre questi ribattono che la regione si è sempre disinteressata di loro. Ecco che il sintagma «nemesi storica» sparisce dalla mia mente e viene sostituito dal più corrivo «vendetta di Montezuma». I secessionisti secedono dai secessionisti, più che di corso del destino parlerei di diarrea della Storia.

http://sogniebisogni.ilcannocchiale.it

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