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racconti di poche parole : Ludovico Ariosto
di fulmini , Sun 23 March 2008 7:00
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Virginio Ariosto testimonia negli Appunti che suo padre Ludovico "mai non si satisfaceva de’ versi suoi e li mutava e rimutava, e nelle cose de’ giardini teneva il modo medesimo che nel far de’ versi, perché mai non lasciava cosa alcuna, che piantasse, più di tre mesi in un loco; e se piantava anime di persiche, o semente di alcuna sorte, andava tante volte a vedere se germogliava, che finalmente rompea il germoglio.

Avendo poi preso amore a quel giardino, si deliberò di farvi la casa; e perché male corrispondevan le cose fatte all’animo suo, facea spesso rifarla… Mangiava presto e assai. Tosto che giungeva a casa, se trovava preparato il pane, ne mangiava uno passeggiando, e fra tanto si portava la vivanda in tavola. Un giorno, essendogli sopraggiunto un forestiere a casa nell’ora che s’era desinato, gli mangiò tutto quello che se gli portò innanzi, mentre che ‘l forestiero si stava ragionando… Quanto a camminare era gagliardo in modo che partendosi da Carpi venne in un giorno a Ferrara in pianelle, perché non aveva pensato di fare cammino.”

Dunque Ludovico era irrequieto, ansioso, eccessivo, impulsivo, gagliardo, incontenibile, insomma Furioso.

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