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a quattro mani : la tavola accanto
di fulmini , Tue 4 December 2007 8:00
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La tavola accanto

Avrà appena ventidue anni.
Eppure sono sicuro che altrettanti anni addietro
questo stesso corpo io l’ho goduto.

Non è affatto un delirio erotico.
Solo poco fa sono entrato nella locanda;
non ho avuto neanche il tempo di bere troppo.
Questo stesso corpo io l’ho goduto.
Anche se non ricordo dove – che importa?

Oh, adesso ecco che si è seduto alla tavola accanto
conosco ogni suo movimento – e sotto i vestiti
nude rivedo le amate membra.

Constantinos Kavafis



Ieri, era la fine degli anni Sessanta, Alexandra ed io abbiamo acquistato e cominciato a leggere le ‘Cinquantacinque poesie’. Oggi siamo ancora insieme ancora qui a rileggerle, e stavolta addirittura a tradurre a quattro mani questa del 1918, non contenuta in quel madreperlaceo libretto einaudiano tradotto a quattro mani da Margherita Dalmàti e Nelo Risi.





Le foto che riproducono la versione originaria greca della poesia sono fatte sul libro mondadoriano ‘Poesie’ di Kavafis a cura di Filippo Maria Pontani (un traduttore che non ci ha mai convinto e commosso, uno che scrive 'Or ora sono entrato' invece di 'Solo poco fa sono entrato nella locanda').

Alexandra e Pasquale (traduzione di AlfaZita e Fulmini)

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Commenti
Inviato: 18/8/2012 9:18  Aggiornato: 18/8/2012 9:19
Autore: fulmini

Ecco come Margherita Dalmàti ha ricostruito il suo lavoro di traduzione con Nelo Risi:

Nelo Risi
In Piazza di Spagna abitavano anche Nelo Risi a Bobi Bazlen. Bobi lo avevo conosciuto da Gabriella Bemporad.
Quando Nelo mi propose di tradurre insieme Kavafis, gli avevo detto che la poesia di Kavafis non era traducibile. Nelo insistette: "ognuno da solo, forse no; insieme intanto?" Io stavo a Palermo; il Prof. Lavagnini mi aveva chiesto, subito dopo il mio diploma, di andare a
Palermo come lettrice di neoegreco all'università. Nelo, a un suo viaggio in Sicilia, mi fece leggere "La Battaglia di Magnesia" in versione italiana: egli si trovava proprio nella stessa lunghezza d’onda col nostro Alessandrino! E la nostra collaborazione cominciò per corrispondenza. (Cosi uscì anche fuori il mio lungo saggio su Kavafis). -