Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 96 Antonia, la ragazza del Novecento - leOpereeiGiorni - Rubriche : Fulmini e Saette
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leOpereeiGiorni : Antonia, la ragazza del Novecento
di fulmini , Fri 22 January 2021 4:00
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famigliola in campagna


Un giorno bisognerà scrivere la storia intera di Antonia, Antonia Marra, Antonia Marra Lo Giudice, Antonia Marra Lo Giudice Misuraca, Nonna Tota, Donna Tota, Tota, mia madre.

Questa ragazza di Reggio che guardava il mare e sognava il futuro dall’alto, dall’Eremo, ammunt’a Madonna, la punta montana estrema della città di Teagene, quando era ragazza, negli anni Trenta del Novecento.

Poi, donna e moglie e madre il mare non lo vide più, dal monterozzo della Contrada Chiusa di Siderno che la ritrae col suo sorriso stanco e misericordioso - in questa foto degli anni Cinquanta del Novecento.

Questo Teagene a cui accennavo prima è stato il primo critico letterario della storia umana. Tra le altre cose, pubblicò l’Iliade, e difese Omero dall’accusa di sconvenienza dei miti - argomentando che l’immenso poeta greco si esprimeva in forma allegorica quando dava alla Luna il nome di Artemide, o chiamava il desiderio amoroso Afrodite.

Lui, Teagene, fu stato assalito dall’argomento letterario mentre camminava, a piedi nudi, al chiaro di luna, sulla battigia reggina, al fianco della bella Tirsenide.

Lei, Antonia - che grazie a lui si laureò (donna! negli anni Quaranta del Novecento!) - in letteratura, fu assalita dal desiderio amoroso, ben vestita, in pieno giorno, in una tabaccheria reggina, apostrofata da un giovane sfrontato sidernese.

Si voltò, vide il bellissimo Lucrezio Misuraca, e reagì con uno schiaffo alla provocazione. In quale altro modo poteva toccare l’amore, in pubblico, nella Calabria degli anni Quaranta del Novecento?

Visse tutta la vita come una ragazza, Antonia. Divenne professoressa, divenne madre, divenne nonna, divenne cenere, ma tutti la vissero e la ammirarono e la ricordano sempre come una ragazza. La ragazza di Reggio, di Siderno, di Roma, la ragazza del Novecento.

Il Novecento, il secolo in cui i giovani cominciarono ad essere presi a schiaffi dalle ragazze.

Pasquale Misuraca

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