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leOpereeiGiorni : Macchina a mano
di fulmini , Fri 27 November 2020 4:00
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Ieri ho scritto una email ad un amico. Questa:

Caro Antonio,

sono le sei di mattina, comincio a lavorare, ma prima mi vieni in mente tu.

Comincio a lavorare al montaggio finale di 'Dante ritratto autoritratto', e mi vieni in mente tu che sei disturbato dalla ripresa di Chiara Mercuri che ho fatto nel suo studiolo di Campello sul Clitunno con la macchina a mano, perché la ripresa con la macchina a mano, mi hai detto, ti ha fatto venire il mal di mare.

Naturalmente c'è una ragione del fatto che io ho preferito la macchina a mano e non il cavalletto, per fare la ripresa - sempre un artista ha una ragione nel fare ciò che fa come lo fa - ed è la stessa tua ragione di quella tua foto che mi hai regalato dove si vedono degli alberi, anzi delle ombre di alberi, alberi non bene messi a fuoco, alberi mossi, insomma si vede che ti sei mosso mentre scattavi quella foto, perché eri emozionato e questa emozione avevi trovato modo di farla diventare forma.

Nel caso mio la ragione era, dico la ragione del tenere la macchina in mano e non fissarla sul cavalletto, la volontà di fare finalmente un cinema laico, e non più religioso - come nella stragrande maggioranza dei casi si fa dal principio del cinema.

Se una persona parla ed è inquadrata da qualcuno davanti a lei e questo qualcuno le parla e tiene in mano una videocamera che registra il suo corpo e le sue parole, allora vuol dire che non c'è bisogno di Dio, per vivere, per scrivere, e finalmente, anche nel cinema, come nella filosofia nel mondo greco antico "L'uomo, non Dio, è la misura di tutte le cose." (Protagora di Samo)

E su questo, sì come parliamo di cinema, ti mando stamattina un breve video che ho fatto qualche tempo fa sulla questione, per chiarirla a me stesso, ed a coloro che soffrono il mar di mare: (in quel caso la videocamera l'ho dovuta fissare su un cavalletto, perché ero solo - ma sai, per fare un cinema nuovo, un cinema laico, un cinema ateo, di volta in volta bisogna inventarsi il modo, bisogna andare oltre la tradizione)

https://www.youtube.com/watch?v=ey3Ay90atjc&t=7s

Pasquale

E poi l'email l'ho pubblicata sulla mia pagina Facebook, corredandola di questo commento:

L'amico al quale ho scritto poco fa questa email esiste veramente e si chiama Antonio Italiano, ed è un gran fotografo - oltre ad essere un grande architetto ristrutturatore e restauratore. Ecco un'altra sua foto: http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=3821

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