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iLibrieleNotti : LUCE SENZ'OMBRA. Capitolo primo.
di fulmini , Sun 4 October 2020 4:00
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foto di Franz Kafka


Nel 1987 Eftimios teneva 16 anni e, senza che avesse fatto nulla di male, morì.

Adesso che scrivo questa frase mi viene in mente, per la prima volta in questi lunghi 33 anni, che Franz Kafka inizia Il Processo con parole che accomunano la vita breve di Eftimios alla vita breve di Josef K.

Qualcuno doveva aver calunniato Josef K. perché senza che avesse fatto nulla di male, una bella mattina lo arrestarono.

E come finisce Il Processo? Con queste parole:

Gli sguardi di Josef K. caddero sull’ultimo piano della casa che si alzava sul limite della cava di pietre. Come una luce che si accende d’un tratto, si spalancò una finestra, ed un uomo, che a quell’altezza e a quella distanza appariva esile e debole, si piegò in avanti allargando le braccia. Chi era? Un amico? Un uomo di cuore? Uno che provava compassione? Uno che voleva portare aiuto? Era uno solo? Erano tutti?

Un anno prima della morte di Eftimios avevo lucidamente, consapevolmente, (anche se implicitamente, allusivamente, come sempre si deve fare quando si fa opera arte, ammesso che ci si riesca) accomunato in fase di sceneggiatura l’agonia di Josef K. nella cava di pietre all’agonia di Eftimios nella casa tra gli alberi al lago e all’agonia di Pier Paolo Pasolini all’Idroscalo di Ostia.
https://www.youtube.com/watch?v=WIr5LSbpUWs&t=14s

Il legame profondo tra la disperazione civile di Pasolini alla metà degli Anni Settanta, mentre assisteva impotente alla “fine del mondo”, e la disperazione paterna mia alla metà degli Anni Ottanta, mentre assistevo impotente alla fine di Eftimios, ha impresso poi ad Angelus Novus, girando e montando quel mio mio primo film, l’atroce bellezza di un incubo.

Ricordo adesso che scrivo questa frase che nel 1988, dopo la proiezione in pellicola del film (pubblicato a Cannes nel 1987) in un circolo culturale di Oriolo, un paese della Tuscia, Mimmo Pesce, lo scultore amico mio e di Eftimios che aveva impersonato la figura di Pasolini, camminando nella notte senza stelle dopo aver rivisto il film, disse sovrappensiero: “È un bell’incubo…”

Eftimios ha collaborato con me alla costruzione di Angelus Novus, scegliendo certe musiche di Mozart - che poi Vittorio Gelmetti ha rielaborato in un certo modo. E anche rielaborando certe parti della sceneggiatura, come il finale per esempio, con quella comparizione surreale, ai limiti del campetto sterrato di calcio dell’Idroscalo dove Pasolini è stato ammazzato e dove ho girato la scena, di un uomo esile e debole che forse erano tutti.

Poi, vent’anni dopo, scrivendo Vita breve di Eftimios, e riflettendo sulla disavventura scolastica vissuta da Eftimios in un liceo italiano, ho compreso l’incomprensibilità del racconto La metamorfosi di Kafka.

Ne ricordate l’inizio?

Svegliandosi una mattina da sogni inquieti, Gregor Samsa si trovò trasformato in un enorme insetto.

Cosa voleva dire Kafka quando scriveva che un giovane uomo si trovò improvvisamente trasformato in “un enorme insetto”? Mille tentativi di comprensione di questa surreale condizione umana hanno elaborato mille critici letterari nell'arco di un secolo, dalla pubblicazione de La Metamorfosi – metà degli Anni Dieci del Novecento - alla scrittura di Vita breve di Eftimios – inizi del Duemila. Nessuno veramente compiuto.

Fin dal principio. In occasione della stampa della seconda edizione, Kafka scrisse al suo editore Kurt Wolff, che aveva affidato al disegnatore Ottomar Starke il compito di illustrarne la copertina: «Mi è passato per la mente che voglia disegnare magari l'insetto. Questo no, per carità, questo no!"

A quale trasformazione vitale, a quale metamorfosi esistenziale, alludeva la metafora uomo/insetto? Io finalmente l’ho pienamente compreso riflettendo sulla esperienza vissuta da Eftimios a metà degli anni Ottanta del Novecento:
https://www.youtube.com/watch?v=5cSaCkWQYA0&t=1s

***

L'insieme del libro multimediale, mano a mano che saranno resi pubblici i suoi singoli capitoli, andrà componendosi nel sito-rivista Fulmini e Saette e precisamente qui: http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=5067

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