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leOpereeiGiorni : Una foto, due civiltà
di fulmini , Wed 12 February 2020 4:00
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alberi


Ho scattato questa foto nei pressi di Piazza Albania in Roma, era la mattina del 26 gennaio, era domenica e aspettavo camminando e pensando e osservando che si facessero le dieci: ero da quelle parti per assistere ad una Conferenza Pubblica del movimento rivoluzionario e internazionalista extraparlamentare 'lotta comunista' (di quella conferenza vi parlerò un'altra volta).

Un albero composto da tanti alberi.

Cosa ho visto, cosa ho voluto metaforicamente rappresentare facendo questa foto? Ho rappresentato concretamente il fatto che ci sono organismi singolari che compongono con altri organismi singolari organismi plurali.

Mi spiego. Esistono i singoli esseri umani che vivono in città, Panco Pinco e Pinco Panco, tu ed io. Ed esiste la città, che è composta da tanti singoli esseri umani, da tanti cittadini. Esiste l'individuo ed esiste la società - aveva torto Margaret Thatcher (la quale, liberista com'era, diceva che esistono gli individui e non esistono le società) Il singolo individuo è un organismo, la città è un organismo, la società è un organismo - e si potrebbe continuare: la comunità è un organismo, lo Stato Nazionale è un organismo. Insomma il concetto di organismo è un concetto fondamentale non soltanto in medicina e in biologia ma anche in sociologia ed economia e scienza politica e scienza storica. Per questo Gramsci chiama questa crisi che stiamo vivendo, e badate bene che lo fa nei Quaderni del carcere, scritti tra il 1929 e il 1935, chiama questa crisi che è la crisi della civiltà moderna "crisi organica".

Il singolo individuo è un organismo, la città è un organismo, la società è un organismo. Esiste anche un organismo composto da tanti singoli esseri umani che si chiama civiltà. Esistono - e sono esistite - tante civiltà, che si succedono nel tempo e nello spazio sul pianeta Terra. Noi, tu che mi stai leggendo ed io che ti sto scrivendo, viviamo in una fase di passaggio tra due civiltà, nella dissolvenza incrociata tra la vecchia civiltà moderna che sta morendo e la nuova civiltà degli umani creativi e autonomi e solidali che sta nascendo.

Sono ormai 45 anni che sto documentando e raccontando questo passaggio, questa dissolvenza, con saggi e libri, documentari e film, e foto come questa. Ma la grande degli esseri umani hanno gli occhi e non vedono, hanno gli orecchi e non sentono. Non vogliono vedere, non vogliono sentire. "Vogliono essere inferiori a loro stessi" (Pier Paolo Pasolini).

Come? Vuoi conoscere un testo chiaro e tondo e illustrato da sequenze di film e documentari e brani musicali e da foto su questa civiltà che sta nascendo, su questa Vita Nuova? Eccolo: l'ho scritto e illustrato con Luis Razeto:
http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html

Buona giornata a tutti, auguri ai belli auguri ai brutti.

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