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la lingua rubata : Neuropsichiatria secondo Alexandra Zambą
di AlfaZita , Sat 9 February 2019 5:00
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Sofia


In questo mese (per me) sabbatico ospito lavori di altri autori. Prosegue, dopo un lavoro di Nefeli, con un lavoro di Alexandra.

"Finora non ne avevo mai parlato con nessuno, perché certe cose si tengono dentro, ma anch'io ho attraversato penombre laceranti... La prima esperienza depressiva, l'ho vissuta intorno ai trent'anni. Non era successo niente di particolare, ma all'improvviso la mia sensibilitą si č accentuata, alterata. Del resto, la depressione nasce quando vuole: situazioni interiori che fino a un minuto prima riuscivi a contenere, ad armonizzare, a nascondere s'incendiano, si fanno incandescenti... Con certi pazienti non si puņ lavorare, se non si siano conosciute delle intermittenze depressive. O almeno non č possibile immergersi nel loro dolore. Lo hanno detto altri prima di me, grandi psichiatri come Bleuler o Schneider".

Intervista di L.Sica allo psichiatra Eugenio Borgna
Foto: Sofia, la figlia piccola, dopo una giornata di lavoro come Neuropsichiatra infantile (post scritto nel 2013)

"Μέχρι τώρα δεν είχα μιλήσει με κανέναν, γιατί ορισμένα θέματα τα κρατάς βαθιά μέσα σου, όμως και εγώ πέρασα ανάμεσα απο οδυνηρές σκιές ... Έζησα την πρώτη εμπειρία κατάθλιψης, γύρω στα τριάντα. Δεν είχε συμβεί κάτι το ιδιαίτερο, αλλά ξαφνικά η ευαίσθησία προς τα γύρω μου, έγινε εντονότερη, άρχισε να με καταβάλλει η κατάθλιψη. Η κατάθλιψη προκύπτει όταν το θέλει: μερικές εσωτερικές καταστάσεις τις οποίες μέχρι εκείνη τη στιγμή μπορούσες να έχεις υπο έλεγχο, κατάφερνες την εναρμόνισή τους και τις έκρυβες, ξαφνικά πέρνουν φωτιά ... με μερικούς ασθενείς δεν μπορείς να εργαστείς, αν δεν έχεις γνωρίσει τη καταθλιπτική διαταραχή..." Συνέντευξη στον ιταλό Ψυχίατρο, Eugenio Borgna, μτφρ Alexandra Zambą

Φώτο: η Σοφία, η μικρή μας κόρη, νευροψυχίατρος, στο τέλος της εργασίας στη Ψυχιατρική κλινική.

Alexandra Zambą

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