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leOpereeiGiorni : Gruppo di famiglia in interno
di fulmini , Mon 12 November 2018 4:00
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fotografia


ANTON HAUTMANN
Gruppo di famiglia in interno

Dopo quello di Ugo Bettini, ancora presente nella mia pagina facebook, un altro triplice ritratto: questa volta ad opera di Anton Hautmann, scultore e fotografo tedesco scomparso a Firenze nel 1862 all'età di quarant'anni, cui nel 1999 la casa editrice Octavo ha dedicato la bella monografia "Firenze in stereoscopia", a cura di Giovanni Fanelli e Barbara Mazza, basata sugli archivi degli eredi.
Gli amici di Storia della Fotografia riconosceranno questa "carta da visita" per averla già vista pubblicata in anteprima sulla loro pagina, ma questa volta vorrei offrire qualche ingrandimento in più alla considerazione di quanti seguono questi post.
Tralasciando i dettagli relativi alla tecnologia impiegata per arrivare a questa stampa all'albumina, potremmo chiederci per quale motivo fu realizzata questa posa: il ritratto di quel che resta di una famiglia o la rappresentazione della dirigenza, sia pure a conduzione familiare, di un'attività commerciale?
L'impeccabile taglio della giacca dell'uomo e l'eclatante eleganza delle signore - ricche di quella raffinatezza che forse solo Firenze era in grado di offrire a quel tempo - spingono i personaggi ritratti ai livelli più alti del decoro borghese, quasi alle soglie dell'aristocrazia.
Le relazioni di possibile parentela sono denunciate dall'intimità della postura con cui la ragazza più alta ancora si lega all'avambraccio dell'uomo forse ormai troppo stanco per sorreggerla oltre, ma è soprattutto il taglio pressoché identico degli abiti delle donne a confermare l'appartenenza ad una medesima radice.
In particolare la donna alla nostra destra sembra essersi predisposta maggiormente a questa rappresentazione, si distingue infatti dall'altra per un maggior numero di accessori, in primis la pietra preziosa dell'orecchino a dare la maggior luce possibile al volto.
I guanti che sembrano affrancarla dal fare quotidiano, una posizione distaccata rispetto agli altri due soggetti come fosse pronta a partire, la mano nei pressi del volto a sottendere l'ipotesi di una scelta e infine la più aperta esibizione del proprio corpo con l'esposizione del ventre piatto - sottolineato da una ben evidente cinta chiara - ancora disponibile ad ospitare la vita, potrebbero indurci a considerare questa immagine come sussidiaria alla presentazione per una proposta di matrimonio.
In quest'ultima ipotesi la fotografia de l'Hautmann avrebbe rivestito la stessa funzione che il ritratto dipinto di Caterina de' Medici svolse presso il re di Francia Enrico II come preambolo alle future nozze.

Mario Di Chiara

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Commenti
Inviato: 12/11/2018 5:26  Aggiornato: 12/11/2018 5:26
Autore: fulmini

Ottimo esempio di acuta esegesi: https://it.wikipedia.org/wiki/Esegesi
Inviato: 12/11/2018 11:40  Aggiornato: 13/11/2018 5:20
ringrazio l'amico Misuraca
per la cortese attenzione e ospitalità