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agathotopia : Le difficoltà di un prete
di fulmini , Mon 3 September 2018 4:00
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Le difficoltà di un prete.

La religione è sempre stata trasmessa oralmente.
Immagino le difficoltà di un prete nel 1950, quando il quaranta per cento degli italiani era analfabeta. Dopo essersi sforzato di spiegare un vangelo, in un italiano comprensibile a tutti, si sentiva dire, dall'interlocutore, che lui non capiva l'italiano e che se voleva essere capito doveva parlare in dialetto. Era possibile che l'interlocutore capisse male e che quindi il figlio che lo ascoltava capisse peggio? Il padre diceva che il vangelo di Giovanni era stato scritto da Giovanni, il figlio leggeva nelle lettere degli apostoli che Giovanni era analfabeta.

Giuliano Cabrini

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Commenti
Inviato: 3/9/2018 5:22  Aggiornato: 3/9/2018 5:22
Autore: fulmini

Giusto ieri, Giuliano, rivelavo ad Alexandra un mio pensiero sul fatto che la stragrande maggioranza degli esseri umani vive di una cultura settoriale, particolare, locale. Pochi umani possiedono oggi una visione, una conoscenza, una condivisione di una cultura universale, generale, globale.
Pasquale
Inviato: 5/9/2018 7:29  Aggiornato: 5/9/2018 7:29
Autore: unviaggiatore

Caro Pasquale, scrivi che la maggioranza degli esseri umani vive di una cultura settoriale, particolare, locale. Aggiungo che la conoscenza è per molti solo parziale. Credo che una lettura attenta della religione sia importante per uno storico, il cristianesimo ha cambiato il corso della storia nel bene e nel male. Non è stato il Gesù storico a cambiare il corso della storia ma il Gesù ricordato. Tutto parte da ricordi, memoria confusa, frammentaria, spesso alterata. Il mio Gesù è un predicatore ebreo che non considera se stesso un messia spirituale che sarebbe morto e resuscitato, questo ritratto è stato inventato dai discepoli dopo la sua morte.

Giuliano