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agathotopia : I pensieri di Shimon ben Matityahu
di unviaggiatore , Thu 12 April 2018 4:00
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I pensieri di Shimon ben Matityahu

I
Shimon era un uomo umile, un galileo che aveva dimostrato la sua fedeltà a Roma, i Romani si fidavano di lui. Si fidavano di un servo fedele fino a permettergli di ascoltare i loro discorsi, pensando che comunque lui non conoscesse il latino al punto da capire tutto, forse non ascoltava neppure. In realtà Shimon era un uomo colto conosceva il latino, il greco, l'aramaico e l'ebraico, erano invece i Romani che non conoscevano l'etimologia del nome ebraico Shimon: Colui che ascolta, che sa ascoltare.
Lui ascoltava quello che i soldati dicevano, tenendo la testa bassa e le mani giunte dietro la schiena mostrando rispetto e sottomissione, ascoltava attentamente e pensava. Per la Pasqua ebraica Pilato doveva liberare un prigioniero. Ridevano i soldati, pensavano che Pilato avrebbe liberato Gesù per compiacere sua moglie Claudia Procula, sapevano quanto il prefetto era sensibile al fascino femminile.
Anche Shimon pensava che Pilato avrebbe liberato Gesù ma non per compiacere Claudia.
Capiva le difficoltà del prefetto Pilato a governare un popolo insofferente al dominio romano, rissoso al punto che riuscivano a litigare fra loro.
Doveva tener buono il popolo, fingere di concedere agli Ebrei di decidere, di scegliere quale prigioniero doveva essere liberato, ma a essere liberato doveva essere Gesù figlio di Giuseppe. Per questo avrebbe fatto scegliere tra due che avevano lo stesso nome: Gesù figlio di Giuseppe Yeshua Ben Youssef Nazarioth e Gesù figlio del padre Yeshua Bar Abba. Un nazareno e uno zelota.
Yeshua Bar Abba era uno zelota, nemico giurato di Roma, un bandito, un sicario.
Yeshua Ben Youssef era un nazareno, i Nazareni - riconoscevano Mosè e credevano che avesse ricevuto le leggi, ma non la legge dei farisei, la legge definita mosaica prevedeva la pena di morte ma nelle tavole di Mosè il dito di Dio aveva scritto “Non uccidere”. I Nazareni erano ebrei che rispettavano tutte le osservanze ebraiche, ma non offrivano sacrifici, consideravano un sacrilegio sacrificare animali.
I Nazareni creavano divisioni nel popolo ebraico. Pilato sapeva che la divisione, la discordia dei popoli soggetti giova a chi vuole dominarli: “Divide et impera”. Per questo il Nazareno era utile alla causa di Roma, Bar Abba combatteva Roma.

II
Era incredulo Shimon. Era stato liberato lo zelota Bar Abba e condannato il nazareno Yeshua.
Shimon guardava da lontano la crocifissione, i seguaci di Gesù avevano chiesto di avere il corpo lo stesso giorno per poterlo portare al sepolcro, il giorno dopo non avrebbero potuto farlo perché il giorno dopo era Shabat. Yeshua era stato aiutato a morire, strano. Il crocifisso deve morire lentamente la sofferenza deve essere lunga. Pensava Shimon, era veramente morto il nazareno? Perché il corpo era stato portato via in fretta? O forse il corpo era quello di Bar-Abba? Era strano che fosse stato liberato un nemico giurato di Roma. Avrebbe potuto vedere Bar-Abba libero? Difficile, dopo lo scampato pericolo lo zelota avrebbe pensato di nascondersi.

III
Aveva sentito che Maria di Magdala era andata al sepolcro, lo aveva trovato vuoto e aveva pianto per la disperazione, qualcuno aveva portato via il corpo del maestro. Poi lo aveva visto, “ Donna perché piangi? Chi cerchi? (Gv.20,15) Perché cercate tra i morti colui che è vivo?” (Lc. 24,5)
Maria lo aveva detto ai discepoli: Ho visto il maestro!
Si diceva che Gesù era risorto. Shimon camminando in mezzo alla gente, sorrideva, pensando che nessuno aveva mai sconfitto la morte, come poteva Gesù essere risuscitato?
Maria credeva alla resurrezione perché aveva visto il sepolcro vuoto e aveva incontrato Gesù vivo, ma anche per coloro che credevano la resurrezione di Gesù rimaneva un enigma. I morti non resuscitano. Qualcuno dice che Gesù è il Signore Dio onnipotente? Dio è Yahveh, colui che era, è, sarà, l'eterno. Come può l'eterno resuscitare se non muore?
Pensava Shimon, chi era stato deposto dalla croce, Gesù vivo oppure Bar Abba morto, portato via in fretta per non farlo riconoscere? Forse Pilato era riuscito a crocifiggere lo zelota nemico giurato di Roma.

Giuliano Cabrini

crocifissione

Ligabue, Crocifissione.

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Commenti
Inviato: 12/4/2018 7:43  Aggiornato: 12/4/2018 7:43
Autore: fulmini

Mitico Cabrini! Bel racconto, degno di Borges.
Come? Un grano di filologia sulla questione? Eccolo: « I Nazareni - erano Ebrei per provenienza [...] Essi riconoscevano Mosè e credevano che avesse ricevuto delle leggi, ma non la nostra legge ma altre. E così, essi erano Ebrei che rispettavano tutte le osservanze ebraiche, ma non offrivano sacrifici e non mangiavano carne. Essi consideravano un sacrilegio mangiare carne o fare sacrifici con essa. Affermavano che i nostri Libri sono delle falsità, e che nessuno dei costumi che essi affermano sono stati istituiti dai padri. Questa era la differenza tra i Nazareni e gli altri. »
Epifanio di Salamina, Panarion 1:18